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01.07.2026 19:22

Assestamento: Riccardi, 120 mln di investimenti, 20 abitare inclusivo

L'assessore ha illustrato principali poste ai vertici regionali dei sindacati dei pensionati
Palmanova, 1 lug - "Una misura di particolare rilievo per la categoria dei pensionati nel prossimo assestamento di bilancio riguarda lo scorrimento del bando per l'abitare inclusivo: grazie a un nuovo stanziamento tra i 3 e i 4 milioni di euro, che si aggiunge ai 10 milioni iniziali e agli oltre 7 già previsti sulle coperture future, raggiungeremo una dotazione complessiva di 20 milioni di euro: un valore importante per lo scorrimento delle graduatorie, a cui si aggiungono le risorse a sostegno delle sperimentazioni sulla domiciliarità innovativa e comunitaria, che rappresentano i primi passi promettenti verso un nuovo modo di intendere l'assistenza che garantisca qualità della vita nel proprio contesto sociale".
Così l'assessore regionale alla Salute e Politiche sociali Riccardo Riccardi a seguito dell'incontro svoltosi nella sede della Protezione civile con i vertici regionali delle sigle sindacali rappresentative dei pensionati Spi-Cgil, Fnp-Cisl, Uilp-Uil per illustrare le scelte che verranno attuate nella manovra di Assestamento estiva.
"Va intesa come una grande operazione sugli investimenti, con uno stanziamento di 120 milioni di euro destinati prioritariamente all'innovazione tecnologica, alla diagnostica, alla sperimentazione della telemedicina applicata alle strutture residenziali e al potenziamento delle strutture territoriali: tra gli obiettivi prioritari, quello di sbloccare definitivamente il cantiere dell'ospedale di Cattinara", ha indicato Riccardi.
Tra le altre poste, l'assessore ha ricordato gli stanziamenti per affidare all'Università studi approfonditi sui fenomeni di povertà, con particolare attenzione a quella alimentare, per orientare futuri interventi solidali, e nell'area della prevenzione gli screening per la fibromialgia, il tumore polmonare e il diabete.
In merito al confronto e alle proposte che sono state avanzate dai rappresentanti sindacali - presenti al tavolo Renata Della Ricca (segretaria regionale Cisl Fvg), Luciano Bordin (Fnp-Cisl), Michele Cipriani (Uilp), Daniela Bais e Renato Bressan (Spi-Cgil) - Riccardi ha riscontrato "ampia disponibilità" anche su numerose altre iniziative, in particolare per quanto riguarda le misure di prevenzione.
"L'interlocuzione con le sigle sindacali è assolutamente positiva e desidero ringraziarle per il modo costruttivo con cui stiamo cercando di affrontare e risolvere insieme le tante criticità che interessano il nostro sistema sanitario" ha commentato Riccardi.
Tra gli altri temi, è stato anche anticipato quanto a breve sarà oggetto di approvazione definitiva come atto amministrativo. "Grazie al consenso raggiunto con tutte le parti sociali, abbiamo avviato il percorso per correggere gli squilibri del Fondo per l'autonomia possibile (Fap) che, in passato, penalizzava alcune aree territoriali e alcune misure a favore dell'area degli anziani" ha spiegato Riccardi.
"Un altro aspetto distintivo della programmazione - ha proseguito l'esponente della Giunta - riguarda la rimodulazione del fabbisogno per i centri diurni e per le strutture residenziali. Per i centri diurni l'obiettivo è il raddoppio dei posti, un risultato che raggiungeremo gradualmente di pari passo con il reperimento delle coperture finanziarie necessarie. Contestualmente, aumentiamo il fabbisogno di convenzionamento delle strutture per non autosufficienti, portandolo dagli attuali 8.001 a 8.690 posti complessivi. Si tratta di una scelta strutturale che mira a dare risposte concrete alle liste d'attesa e alle necessità delle famiglie".
Il riequilibrio del Fap e l'incremento dei posti letto si inseriscono in una più ampia strategia di equità territoriale. Come precisato dall'esponente della Giunta, la Regione ha abbandonato i vecchi parametri per applicare un criterio di distribuzione uniforme basato sulla media di 4,1 posti ogni 100 ultrasettantenni per il fabbisogno di residenzialità . Questa analisi ha permesso di individuare con precisione gli ambiti territoriali oggi sottodimensionati, dove sarà possibile procedere con ampliamenti o, laddove manchino più di 120 posti, con nuove realizzazioni.
L'incremento dei posti convenzionati a quota 8.690 consentirà inoltre di assorbire l'offerta di strutture già esistenti e accreditate che finora non potevano essere contrattualizzate per mancanza di fabbisogno programmato. ARC/EP/gg