Assestamento: Riccardi, 120 mln di investimenti, 20 abitare inclusivo
L'assessore ha illustrato principali poste ai vertici regionali
dei sindacati dei pensionati Palmanova, 1 lug - "Una misura di particolare rilievo per la
categoria dei pensionati nel prossimo assestamento di bilancio
riguarda lo scorrimento del bando per l'abitare inclusivo: grazie
a un nuovo stanziamento tra i 3 e i 4 milioni di euro, che si
aggiunge ai 10 milioni iniziali e agli oltre 7 già previsti sulle
coperture future, raggiungeremo una dotazione complessiva di 20
milioni di euro: un valore importante per lo scorrimento delle
graduatorie, a cui si aggiungono le risorse a sostegno delle
sperimentazioni sulla domiciliarità innovativa e comunitaria, che
rappresentano i primi passi promettenti verso un nuovo modo di
intendere l'assistenza che garantisca qualità della vita nel
proprio contesto sociale". Così l'assessore regionale alla Salute e Politiche sociali
Riccardo Riccardi a seguito dell'incontro svoltosi nella sede
della Protezione civile con i vertici regionali delle sigle
sindacali rappresentative dei pensionati Spi-Cgil, Fnp-Cisl,
Uilp-Uil per illustrare le scelte che verranno attuate nella
manovra di Assestamento estiva. "Va intesa come una grande operazione sugli investimenti, con uno
stanziamento di 120 milioni di euro destinati prioritariamente
all'innovazione tecnologica, alla diagnostica, alla
sperimentazione della telemedicina applicata alle strutture
residenziali e al potenziamento delle strutture territoriali: tra
gli obiettivi prioritari, quello di sbloccare definitivamente il
cantiere dell'ospedale di Cattinara", ha indicato Riccardi. Tra le altre poste, l'assessore ha ricordato gli stanziamenti per
affidare all'Università studi approfonditi sui fenomeni di
povertà, con particolare attenzione a quella alimentare, per
orientare futuri interventi solidali, e nell'area della
prevenzione gli screening per la fibromialgia, il tumore
polmonare e il diabete. In merito al confronto e alle proposte che sono state avanzate
dai rappresentanti sindacali - presenti al tavolo Renata Della
Ricca (segretaria regionale Cisl Fvg), Luciano Bordin (Fnp-Cisl),
Michele Cipriani (Uilp), Daniela Bais e Renato Bressan (Spi-Cgil)
- Riccardi ha riscontrato "ampia disponibilità" anche su numerose
altre iniziative, in particolare per quanto riguarda le misure di
prevenzione. "L'interlocuzione con le sigle sindacali è assolutamente positiva
e desidero ringraziarle per il modo costruttivo con cui stiamo
cercando di affrontare e risolvere insieme le tante criticità che
interessano il nostro sistema sanitario" ha commentato Riccardi. Tra gli altri temi, è stato anche anticipato quanto a breve sarà
oggetto di approvazione definitiva come atto amministrativo.
"Grazie al consenso raggiunto con tutte le parti sociali, abbiamo
avviato il percorso per correggere gli squilibri del Fondo per
l'autonomia possibile (Fap) che, in passato, penalizzava alcune
aree territoriali e alcune misure a favore dell'area degli
anziani" ha spiegato Riccardi. "Un altro aspetto distintivo della programmazione - ha proseguito
l'esponente della Giunta - riguarda la rimodulazione del
fabbisogno per i centri diurni e per le strutture residenziali.
Per i centri diurni l'obiettivo è il raddoppio dei posti, un
risultato che raggiungeremo gradualmente di pari passo con il
reperimento delle coperture finanziarie necessarie.
Contestualmente, aumentiamo il fabbisogno di convenzionamento
delle strutture per non autosufficienti, portandolo dagli attuali
8.001 a 8.690 posti complessivi. Si tratta di una scelta
strutturale che mira a dare risposte concrete alle liste d'attesa
e alle necessità delle famiglie". Il riequilibrio del Fap e l'incremento dei posti letto si
inseriscono in una più ampia strategia di equità territoriale.
Come precisato dall'esponente della Giunta, la Regione ha
abbandonato i vecchi parametri per applicare un criterio di
distribuzione uniforme basato sulla media di 4,1 posti ogni 100
ultrasettantenni per il fabbisogno di residenzialità . Questa
analisi ha permesso di individuare con precisione gli ambiti
territoriali oggi sottodimensionati, dove sarà possibile
procedere con ampliamenti o, laddove manchino più di 120 posti,
con nuove realizzazioni. L'incremento dei posti convenzionati a quota 8.690 consentirà
inoltre di assorbire l'offerta di strutture già esistenti e
accreditate che finora non potevano essere contrattualizzate per
mancanza di fabbisogno programmato.
ARC/EP/gg
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