Welfare: Riccardi, co-progettazione per nuovi bisogni
L'assessore a Udine alla tavola rotonda "Nuove sfide di welfare"
promossa dall'Università Udine, 17 giu - "La trasformazione dei bisogni,
l'invecchiamento della popolazione, l'evoluzione tecnologica e la
scarsità di personale impongono al sistema pubblico un salto di
qualità. Accanto all'offerta pubblica e al mercato serve
valorizzare un terzo campo, fondato sul parternariato pubblico
privato dove la cooperazione possa valorizzare forme di
solidarietà e co-progettazione sostenendo politiche pubbliche in
grado di dare risposte più adeguate alle persone". Sono le parole dell'assessore regionale alla Salute Riccardo
Riccardi, intervenuto oggi a Udine, nella sede di via Tomadini
dell'Università degli Studi di Udine, alla tavola rotonda "Nuove
sfide di welfare", inserita nell'iniziativa di restituzione dei
risultati della sezione di ricerca Economia, amministrazione e
storia delle aziende per il triennio 2022-25 del Dipartimento di
scienze economiche e statistiche. Riccardi ha richiamato la necessità di ripensare l'organizzazione
dell'offerta di welfare e dei servizi sociosanitari, a fronte di
bisogni che cambiano con una velocità superiore a quella delle
regole e degli strumenti tradizionali. "Il pubblico deve
garantire indirizzo, livelli di sicurezza, universalità e qualità
delle prestazioni, ma deve anche aprirsi a modelli di
collaborazione più avanzati. La cooperazione e la cooperazione
sociale possono svolgere una funzione complementare e di sostegno
alle politiche pubbliche, dentro un quadro di responsabilità
condivisa". Secondo l'assessore, la risposta ai bisogni delle persone passa
anche da una maggiore integrazione sociosanitaria e da una
diversa attenzione al capitale umano. "Per anni il tema del
personale è stato affrontato soprattutto attraverso soltanto il
contratto. Oggi serve altro: percorsi di carriera, valorizzazione
delle competenze, riconoscimenti di lavoro e responsabilità,
strumenti di welfare aziendale e misure capaci di rendere più
attrattivo il lavoro nei servizi". Riccardi ha quindi evidenziato come la scarsità di personale
renda ancora più urgente il cambiamento dei modelli
organizzativi. "Serve costruire condizioni nuove, capaci di
tenere dentro il riconoscimento economico, il carico di lavoro,
le responsabilità e gli elementi di welfare: dal diritto allo
studio alla casa, fino alle misure che aiutano concretamente le
persone nella vita quotidiana". L'assessore ha infine sottolineato che la sfida del welfare
riguarda la sostenibilità complessiva del sistema. "Da una parte
occorrono strumenti nuovi, dall'altra va rimesso al centro il
capitale umano. È su questo equilibrio che si gioca la capacità
delle istituzioni di accompagnare la trasformazione dei bisogni e
di garantire risposte efficaci alle comunità".
ARC/PT/ma
Welfare: Riccardi, co-progettazione per nuovi bisogni