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17.06.2026 19:29

Welfare: Riccardi, co-progettazione per nuovi bisogni

L'assessore a Udine alla tavola rotonda "Nuove sfide di welfare" promossa dall'Università
Udine, 17 giu - "La trasformazione dei bisogni, l'invecchiamento della popolazione, l'evoluzione tecnologica e la scarsità di personale impongono al sistema pubblico un salto di qualità. Accanto all'offerta pubblica e al mercato serve valorizzare un terzo campo, fondato sul parternariato pubblico privato dove la cooperazione possa valorizzare forme di solidarietà e co-progettazione sostenendo politiche pubbliche in grado di dare risposte più adeguate alle persone".
Sono le parole dell'assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi, intervenuto oggi a Udine, nella sede di via Tomadini dell'Università degli Studi di Udine, alla tavola rotonda "Nuove sfide di welfare", inserita nell'iniziativa di restituzione dei risultati della sezione di ricerca Economia, amministrazione e storia delle aziende per il triennio 2022-25 del Dipartimento di scienze economiche e statistiche.
Riccardi ha richiamato la necessità di ripensare l'organizzazione dell'offerta di welfare e dei servizi sociosanitari, a fronte di bisogni che cambiano con una velocità superiore a quella delle regole e degli strumenti tradizionali. "Il pubblico deve garantire indirizzo, livelli di sicurezza, universalità e qualità delle prestazioni, ma deve anche aprirsi a modelli di collaborazione più avanzati. La cooperazione e la cooperazione sociale possono svolgere una funzione complementare e di sostegno alle politiche pubbliche, dentro un quadro di responsabilità condivisa".
Secondo l'assessore, la risposta ai bisogni delle persone passa anche da una maggiore integrazione sociosanitaria e da una diversa attenzione al capitale umano. "Per anni il tema del personale è stato affrontato soprattutto attraverso soltanto il contratto. Oggi serve altro: percorsi di carriera, valorizzazione delle competenze, riconoscimenti di lavoro e responsabilità, strumenti di welfare aziendale e misure capaci di rendere più attrattivo il lavoro nei servizi".
Riccardi ha quindi evidenziato come la scarsità di personale renda ancora più urgente il cambiamento dei modelli organizzativi. "Serve costruire condizioni nuove, capaci di tenere dentro il riconoscimento economico, il carico di lavoro, le responsabilità e gli elementi di welfare: dal diritto allo studio alla casa, fino alle misure che aiutano concretamente le persone nella vita quotidiana".
L'assessore ha infine sottolineato che la sfida del welfare riguarda la sostenibilità complessiva del sistema. "Da una parte occorrono strumenti nuovi, dall'altra va rimesso al centro il capitale umano. È su questo equilibrio che si gioca la capacità delle istituzioni di accompagnare la trasformazione dei bisogni e di garantire risposte efficaci alle comunità". ARC/PT/ma