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03.06.2026 15:49

Casa: Amirante, nuovo Ddl sostiene "fascia grigia" della popolazione

Aiuti a chi ha Isee tra i 35mila e 46mila euro; garantiscono continuità nei percorsi abitativi e accompagnano le famiglie verso una maggiore autonomia
Pordenone, 3 giu - "Con il nuovo disegno di legge sulle politiche abitative regionali interveniamo in maniera significativa sulla cosiddetta fascia grigia della popolazione, quella con Isee compreso tra i 35mila e 46mila euro, rafforzando gli strumenti destinati a chi non ha più i requisiti per l'edilizia sovvenzionata ma continua a incontrare difficoltà nell'accesso al mercato della casa".
Lo ha affermato l'assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio Cristina Amirante intervenendo oggi in IV Commissione consiliare durante l'esame del disegno di legge 80 recante disposizioni in materia di politiche abitative regionali d'iniziativa della Giunta regionale.
Come ha spiegato l'assessore, il provvedimento prende le mosse dalla legge regionale 1 del 2016, aggiornandone però l'impianto alle nuove esigenze emerse nel corso dell'ultimo decennio. "Il mondo è cambiato profondamente in questi dieci anni e abbiamo ritenuto necessario modificare alcuni aspetti della normativa in maniera sostanziale, a partire proprio dalle risposte da dare a una fascia molto ampia della popolazione che oggi fatica a trovare adeguate opportunità abitative".
Tra i punti qualificanti della riforma figura il rilancio dell'edilizia convenzionata, strumento già previsto dalla normativa vigente ma finora poco utilizzato. "Abbiamo voluto rafforzare un istituto che esisteva già ma era sostanzialmente rimasto inespresso - ha evidenziato Amirante -. Oggi manca un segmento intermedio per chi riesce a migliorare la propria condizione economica e non trova più risposta nell'edilizia sovvenzionata, ma al tempo stesso incontra difficoltà sia nel mercato delle locazioni sia in quello della compravendita".
Secondo l'assessore, il settore della casa pubblica dedicato a questa fascia di cittadini "è fondamentale per garantire continuità nei percorsi abitativi e accompagnare le famiglie verso una maggiore autonomia". In quest'ottica il disegno di legge introduce anche nuove forme di collaborazione tra pubblico e privato. "Parliamo di interventi destinati sia all'affitto sia alla compravendita, nei quali la partecipazione di capitali privati può contribuire ad ampliare l'offerta e a rendere più efficaci gli strumenti regionali".
Il testo dedica inoltre uno specifico articolo alle forme innovative dell'abitare già sperimentate negli ultimi anni. "Abbiamo ritenuto importante riconoscere e favorire queste esperienze - ha spiegato Amirante - perché possono offrire risposte nuove a bisogni abitativi in evoluzione e rappresentare un ulteriore ambito di collaborazione con il settore privato". Tra le novità figura anche la riformulazione dei tavoli territoriali. "Da diverse parti della regione sono arrivati negli anni numerosi progetti e proposte, ma spesso è mancata una rilevazione strutturata del quadro delle esigenze abitative. Per questo abbiamo riscritto questa parte della norma, con l'obiettivo di costruire politiche sempre più aderenti ai bisogni reali delle comunità".
Un capitolo specifico viene infine dedicato all'emergenza abitativa. "Si tratta di una materia che finora è stata affrontata con grande impegno dai singoli Comuni e da molte associazioni ed enti non lucrativi - ha osservato l'assessore -. Abbiamo voluto mettere a sistema queste esperienze e riconoscere il ruolo di chi, grazie alla propria attività sul territorio, ha saputo fornire risposte concrete a situazioni di particolare fragilità".
Particolare attenzione viene inoltre riservata ai giovani, ai lavoratori non residenti e ai criteri di accesso alle misure regionali. "L'obiettivo finale - ha concluso Amirante - è differenziare l'offerta delle politiche abitative sostenute dal capitale pubblico regionale, rendendola più flessibile e capace di rispondere alle diverse esigenze presenti oggi sul territorio del Friuli Venezia Giulia". ARC/AL/ma