Casa: Amirante, nuovo Ddl sostiene "fascia grigia" della popolazione
Aiuti a chi ha Isee tra i 35mila e 46mila euro; garantiscono
continuità nei percorsi abitativi e accompagnano le famiglie
verso una maggiore autonomia Pordenone, 3 giu - "Con il nuovo disegno di legge sulle
politiche abitative regionali interveniamo in maniera
significativa sulla cosiddetta fascia grigia della popolazione,
quella con Isee compreso tra i 35mila e 46mila euro, rafforzando
gli strumenti destinati a chi non ha più i requisiti per
l'edilizia sovvenzionata ma continua a incontrare difficoltà
nell'accesso al mercato della casa". Lo ha affermato l'assessore regionale alle Infrastrutture e
Territorio Cristina Amirante intervenendo oggi in IV Commissione
consiliare durante l'esame del disegno di legge 80 recante
disposizioni in materia di politiche abitative regionali
d'iniziativa della Giunta regionale. Come ha spiegato l'assessore, il provvedimento prende le mosse
dalla legge regionale 1 del 2016, aggiornandone però l'impianto
alle nuove esigenze emerse nel corso dell'ultimo decennio. "Il
mondo è cambiato profondamente in questi dieci anni e abbiamo
ritenuto necessario modificare alcuni aspetti della normativa in
maniera sostanziale, a partire proprio dalle risposte da dare a
una fascia molto ampia della popolazione che oggi fatica a
trovare adeguate opportunità abitative". Tra i punti qualificanti della riforma figura il rilancio
dell'edilizia convenzionata, strumento già previsto dalla
normativa vigente ma finora poco utilizzato. "Abbiamo voluto
rafforzare un istituto che esisteva già ma era sostanzialmente
rimasto inespresso - ha evidenziato Amirante -. Oggi manca un
segmento intermedio per chi riesce a migliorare la propria
condizione economica e non trova più risposta nell'edilizia
sovvenzionata, ma al tempo stesso incontra difficoltà sia nel
mercato delle locazioni sia in quello della compravendita". Secondo l'assessore, il settore della casa pubblica dedicato a
questa fascia di cittadini "è fondamentale per garantire
continuità nei percorsi abitativi e accompagnare le famiglie
verso una maggiore autonomia". In quest'ottica il disegno di
legge introduce anche nuove forme di collaborazione tra pubblico
e privato. "Parliamo di interventi destinati sia all'affitto sia
alla compravendita, nei quali la partecipazione di capitali
privati può contribuire ad ampliare l'offerta e a rendere più
efficaci gli strumenti regionali". Il testo dedica inoltre uno specifico articolo alle forme
innovative dell'abitare già sperimentate negli ultimi anni.
"Abbiamo ritenuto importante riconoscere e favorire queste
esperienze - ha spiegato Amirante - perché possono offrire
risposte nuove a bisogni abitativi in evoluzione e rappresentare
un ulteriore ambito di collaborazione con il settore privato".
Tra le novità figura anche la riformulazione dei tavoli
territoriali. "Da diverse parti della regione sono arrivati negli
anni numerosi progetti e proposte, ma spesso è mancata una
rilevazione strutturata del quadro delle esigenze abitative. Per
questo abbiamo riscritto questa parte della norma, con
l'obiettivo di costruire politiche sempre più aderenti ai bisogni
reali delle comunità". Un capitolo specifico viene infine dedicato all'emergenza
abitativa. "Si tratta di una materia che finora è stata
affrontata con grande impegno dai singoli Comuni e da molte
associazioni ed enti non lucrativi - ha osservato l'assessore -.
Abbiamo voluto mettere a sistema queste esperienze e riconoscere
il ruolo di chi, grazie alla propria attività sul territorio, ha
saputo fornire risposte concrete a situazioni di particolare
fragilità". Particolare attenzione viene inoltre riservata ai giovani, ai
lavoratori non residenti e ai criteri di accesso alle misure
regionali. "L'obiettivo finale - ha concluso Amirante - è
differenziare l'offerta delle politiche abitative sostenute dal
capitale pubblico regionale, rendendola più flessibile e capace
di rispondere alle diverse esigenze presenti oggi sul territorio
del Friuli Venezia Giulia".
ARC/AL/ma
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