Inaugurato oggi a Turriaco l'asse FVG5 dell'Isonzo. Costo
dell'intervento 872 mila euro Turriaco, 26 mag - "La Ciclovia FVG5 dell'Isonzo rappresenta
un'infrastruttura strategica che unisce territori, valorizza il
paesaggio e rafforza una visione della mobilità sostenibile come
leva di sviluppo turistico e qualità della vita". Lo ha dichiarato oggi l'assessore regionale alle Infrastrutture e
territorio Cristina Amirante intervenendo a Turriaco, nel Parco
sull'Isonzo, all'inaugurazione del nuovo tratto della ciclovia
regionale, alla presenza del sindaco Nicola Pieri, dei
rappresentanti delle amministrazioni che vengono attraversate dal
tratto ciclabile e di Fvg strade a cui è stata data la delega
amministrativa per la realizzazione dell'opera. L'intervento completa uno degli assi ciclabili più significativi
della rete del Friuli Venezia Giulia, con uno sviluppo
complessivo di 18,71 chilometri attraverso i territori comunali
di Fogliano Redipuglia, San Pier d'Isonzo, Turriaco, San Canzian
d'Isonzo e parte di Staranzano. Come ha evidenziato Amirante, l'opera nasce nel quadro delle
iniziative collegate a GO!2025 Nova Gorica Gorizia Capitale
europea della cultura e si inserisce in un più ampio disegno di
cooperazione transfrontaliera. "Il percorso dell'Isonzo è un
elemento di unione tra Friuli Venezia Giulia e Slovenia. Da qui
la scelta di realizzare una ciclovia che attraversa entrambi i
territori e che ha consentito di intercettare una quota
consistente di finanziamenti europei", ha spiegato l'assessore. L'intervento è stato realizzato nell'ambito del progetto
strategico Adrioncycletour, finanziato dal Programma Interreg
Italia-Slovenia 2021-2027, del quale il Servizio Trasporto
pubblico, mobilità e logistica della Regione Friuli Venezia
Giulia è capofila. L'investimento complessivo ammonta a
872.577,73 euro, dei quali oltre 673mila euro coperti dal
cofinanziamento europeo. L'assessore ha sottolineato come il
tracciato sia stato progettato privilegiando la sostenibilità
ambientale. "In molti tratti la ciclovia si sviluppa su fondo
naturale o lungo viabilità locali a bassissimo traffico, evitando
consumo di suolo e consentendo di attraversare contesti
ambientali di grande pregio". Amirante ha quindi richiamato il più ampio programma regionale
dedicato alla mobilità lenta. "L'intero sistema delle ciclovie
regionali sta producendo risultati importanti a supporto del
turismo. Dopo gli interventi sulla FVG1, l'avanzamento della FVG2
e il riconoscimento ottenuto dalla FVG3, anche la FVG5
contribuisce a costruire una rete sempre più completa e
integrata, connessa in particolare al nodo strategico di Trieste
Airport".
ARC/AL/ma