Salute: Riccardi, 30mila chiamate nel primo mese del 116117
Trieste, 25 mag - "A un mese dall'estensione del numero unico
116117 a tutto il territorio regionale, i numeri confermano la
validità di una scelta strategica che sta cominciando ad
eliminare quel 'disorientamento' che spesso fa vivere il
cittadino con incertezza prima di trovare la soluzione più
appropriata per rispondere al proprio bisogno". Lo ha affermato oggi l'assessore regionale alla Salute, Riccardo
Riccardi, commentando i risultati del primo mese di operatività
effettiva del Numero europeo per le cure mediche non urgenti su
scala regionale. Dal 13 aprile al 12 maggio, ovvero dalla fine
della fase sperimentale, la centrale operativa ha gestito 30.844
chiamate, con una media costante di circa 1.000 contatti al
giorno. Riccardi ha evidenziato come l'infrastruttura stia rispondendo
con efficacia al bisogno di accessibilità dei cittadini: l'86%
delle chiamate ottiene una risposta immediata al primo contatto,
con un tempo medio di attesa di circa 90 secondi. "Questi
strumenti ci consentono di selezionare i bisogni reali di
continuità assistenziale rispetto alle urgenze, recuperando quote
significative di appropriatezza e riducendo gli accessi impropri
nei Pronto soccorso". Il report evidenzia che la provincia di Udine rappresenta il
principale bacino di utenza con il 34% delle chiamate, seguita da
Pordenone (21%) e Trieste (20%). La maggior parte delle richieste
riguarda la Continuità assistenziale (ex Guardia Medica), mentre
le chiamate di competenza dell'emergenza (Sores) sono state
appena 219 su oltre 60.000 contatti totali gestiti dall'avvio di
gennaio, a dimostrazione della capacità di filtro del servizio. Un elemento di innovazione sottolineato dall'assessore è
l'introduzione della figura laica nella gestione del primo
contatto. "Davanti alla limitata disponibilità di personale
infermieristico, l'operatore laico preparato - affiancato
all'infermiere - si sta dimostrando un alleato eccellente,
garantendo che ogni chiamata si chiuda sempre con una risposta o
un'indicazione per l'utente, senza mai 'scaricare' il cittadino". "Il 116117 è uno dei pilastri della nuova assistenza territoriale
che stiamo costruendo insieme alla sanità territoriale e dovrà
essere sempre più alleato con la medicina generale", ha concluso
Riccardi. " L'obiettivo futuro è ora la concentrazione
istituzionale di questa tipologia di servizi in un unico punto di
governo regionale, per consolidare questi strumenti utili a
garantire risposte contribuendo a ridurre le tensioni nel sistema
di salute".
ARC/PAU/ep
Salute: Riccardi, 30mila chiamate nel primo mese del 116117