50° sisma:Riccardi, Esercito fu aiuto insostituibile per ricostruzione
L'assessore ha partecipato questa mattina alla cerimonia militare
svoltasi alla caserma Goi Pantanali in memoria dei 29 Alpini che
persero la vita a causa del terremoto Gemona del Friuli, 22 mag - "Quella di oggi è stata una
cerimonia toccante, giustamente voluta dal Capo di Stato maggiore
dell'Esercito, dalla Regione e da tutte le istituzioni, per
ricordare il ruolo insostituibile e determinante svolto dalle
Forze armate nei giorni immediatamente successivi al sisma e
durante la ricostruzione. È doveroso onorare i 29 Alpini che
persero la vita quella notte e tutti coloro che indossando la
divisa aiutarono la nostra terra non solo a rialzarsi ma a
rinascere". È il concetto espresso dall'assessore regionale alla Protezione
civile, Riccardo Riccardi, alla cerimonia militare svoltasi
questa mattina alla caserma Goi-Pantanali di Gemona del Friuli
per rendere omaggio alle vittime del sisma del 1976, e in
particolare ai 29 alpini deceduti nella tragica notte del 6
maggio proprio in quella struttura, ma anche per ricordare
l'impegno dei militari dell'Esercito nelle operazioni di soccorso
e ricostruzione del Friuli. Un evento molto partecipato, svoltosi alla presenza, tra gli
altri, del capo di Stato maggiore dell'Esercito, il generale di
Corpo d'armata Carmine Maisiello, del ministro per i Rapporti con
il Parlamento Luca Ciriani, del prefetto e del questore di Udine,
Domenico Lione e Pasquale Antonio De Lorenzo, del sindaco di
Gemona del Friuli Roberto Revelant, della medaglia d'oro al valor
militare Paola Del Din, dei rappresentanti delle associazioni
combattentistiche e d'arme e anche degli allievi delle scuole
locali. Portando il saluto del governatore Fedriga e ringraziando il capo
di Stato maggiore dell'Esercito per la sua presenza, l'assessore
Riccardi ha rimarcato che "a cinquant'anni di distanza, i giovani
che persero la vita nella Goi Pantanali a causa dell'Orcolat sono
ancora un esempio di dedizione al proprio Paese. Oggi rendiamo
onore a tutti coloro che hanno sacrificato la propria esistenza,
trasformando quella tragedia in una spinta allo sviluppo, dando
prova dei più alti valori civili di un popolo che non si è mai
fermato a piangere se stesso". "La ricostruzione è stata una vera e propria rinascita fondata
sul sacrificio e sul valore delle persone. Questa terra ha saputo
costruire il proprio futuro, diventando più moderna, sicura,
strutturata nelle reti di comunicazione, orientata alla
conoscenza e alla formazione, più pronta ad affrontare le sfide
della competitività - ha osservato Riccardi -. Ci è riuscita
grazie al carattere della sua gente, al senso di responsabilità
delle classi dirigenti, ai valori della solidarietà e della
sussidiarietà, ma anche grazie al rapporto leale e indispensabile
tra Stato, Regione e Comuni e all'azione insostituibile
dell'Esercito italiano, presente con generosità e dedizione".
ARC/MA/al
50° sisma:Riccardi, Esercito fu aiuto insostituibile per ricostruzione
Un momento della cerimonia militare svoltasi alla caserma Goi-Pantanali di Gemona del Friuli per rendere omaggio alle vittime del sisma del 1976, e in particolare ai 29 alpini deceduti nella tragica notte del 6 maggio.
L’assessore regionale alla Protezione civile, Riccardo Riccardi, alla cerimonia militare svoltasi alla caserma Goi-Pantanali di Gemona del Friuli per rendere omaggio alle vittime del sisma del 1976, e in particolare ai 29 alpini deceduti nella tragica notte del 6 maggio.
Un momento della cerimonia militare svoltasi alla caserma Goi-Pantanali di Gemona del Friuli per rendere omaggio alle vittime del sisma del 1976, e in particolare ai 29 alpini deceduti nella tragica notte del 6 maggio.
La cerimonia militare svoltasi alla caserma Goi-Pantanali di Gemona del Friuli per rendere omaggio alle vittime del sisma del 1976, e in particolare ai 29 alpini deceduti nella tragica notte del 6 maggio.
Un momento della cerimonia militare svoltasi alla caserma Goi-Pantanali di Gemona del Friuli per rendere omaggio alle vittime del sisma del 1976, e in particolare ai 29 alpini deceduti nella tragica notte del 6 maggio.
L’assessore regionale alla Protezione civile, Riccardo Riccardi, alla cerimonia militare svoltasi alla caserma Goi-Pantanali di Gemona del Friuli per rendere omaggio alle vittime del sisma del 1976, e in particolare ai 29 alpini deceduti nella tragica notte del 6 maggio.
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