Salute: Riccardi, Fidas cultura del dono e responsabilità
L'assessore al 64º Congresso nazionale della Federazione italiana
associazioni donatori di sangue a Pordenone Pordenone, 15 mag - "La donazione anonima e gratuita è uno dei
grandi valori della nostra civiltà. Il mondo Fidas rappresenta un
esercito di solidarietà che ogni giorno offre alle persone una
prospettiva di vita e dà forza al Servizio sanitario nazionale". Lo ha affermato l'assessore regionale alla Salute, Riccardo
Riccardi, intervenuto oggi a Pordenone al 64º Congresso nazionale
della Federazione italiana associazioni donatori di sangue
(Fidas), ospitato per la prima volta nel capoluogo del Friuli
Occidentale e organizzato dalla Federata Associazione friulana
donatori sangue (Afds) Pordenone, con il sostegno della Regione
Friuli Venezia Giulia. Riccardi ha espresso la gratitudine della Giunta regionale e del
governatore Massimiliano Fedriga verso una rete associativa che,
attraverso il dono del sangue e del plasma, contribuisce alla
tenuta del sistema sanitario e alla risposta ai bisogni delle
persone. "Il Friuli Venezia Giulia - ha evidenziato l'assessore -
registra risultati importanti nella raccolta e nella capacità di
sostenere anche altre regioni. Sono numeri che raccontano una
generosità organizzata, frutto del lavoro dei volontari e del
sistema trasfusionale. La crescita della raccolta del plasma
assume inoltre un rilievo sempre maggiore anche per le
possibilità che la ricerca, la scienza e l'industria farmaceutica
mettono oggi a disposizione delle cure". Nel suo intervento Riccardi ha richiamato il valore particolare
dell'edizione pordenonese del Congresso, inserita nel percorso di
Pordenone Capitale italiana della cultura 2027 e nell'anno in cui
il Friuli ricorda i 50 anni dal terremoto del 1976. "Quella
storia - ha detto - ha contribuito a far crescere una cultura
della responsabilità e del dono che oggi trova nel volontariato
una delle sue espressioni più alte". L'assessore ha quindi sottolineato il ruolo civile delle
associazioni dei donatori in una fase segnata dalla perdita di
relazioni sociali e dal rischio di chiusura individuale. "Il
volontariato - ha aggiunto - è una rete di collegamento tra le
persone. In un tempo in cui siamo passati dall'egoismo
all'individualismo e poi al singolarismo, organizzazioni come
Fidas hanno l'autorevolezza per riportare al centro la
responsabilità verso gli altri". Riccardi ha poi collegato il ruolo delle associazioni dei
donatori alla trasformazione del sistema sanitario, richiamando
l'evoluzione demografica, la natalità, l'organizzazione
ospedaliera e le reti oncologiche. "Il mondo è cambiato, sono
cambiati i bisogni delle persone e deve cambiare anche
l'organizzazione delle risposte. La rete del volontariato, con la
sua presenza nei territori, può essere protagonista di un grande
lavoro di alfabetizzazione sui nuovi bisogni e sui modelli
necessari per garantire i livelli essenziali di assistenza". Riccardi ha infine rivolto un tributo a Pordenone, definendola
"area operosa della regione, abituata ad assumersi responsabilità
anche nelle fasi più difficili". L'assessore ha citato i dieci
trapianti effettuati tra il 5 e l'8 maggio e il recente
intervento su un tumore raro, frutto della collaborazione tra
l'ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine e il Centro di
riferimento oncologico (Cro) di Aviano, come esempi della qualità
raggiunta dal sistema sanitario regionale. "Pordenone - ha concluso - ha dimostrato in questi anni forza e
responsabilità nel sostenere scelte di trasformazione che
guardano alla salute delle persone e al futuro del servizio
pubblico".
ARC/PT/pph
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