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15.05.2026 10:58

Salute: Riccardi, Fidas cultura del dono e responsabilità

L'assessore al 64º Congresso nazionale della Federazione italiana associazioni donatori di sangue a Pordenone
Pordenone, 15 mag - "La donazione anonima e gratuita è uno dei grandi valori della nostra civiltà. Il mondo Fidas rappresenta un esercito di solidarietà che ogni giorno offre alle persone una prospettiva di vita e dà forza al Servizio sanitario nazionale".
Lo ha affermato l'assessore regionale alla Salute, Riccardo Riccardi, intervenuto oggi a Pordenone al 64º Congresso nazionale della Federazione italiana associazioni donatori di sangue (Fidas), ospitato per la prima volta nel capoluogo del Friuli Occidentale e organizzato dalla Federata Associazione friulana donatori sangue (Afds) Pordenone, con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia.
Riccardi ha espresso la gratitudine della Giunta regionale e del governatore Massimiliano Fedriga verso una rete associativa che, attraverso il dono del sangue e del plasma, contribuisce alla tenuta del sistema sanitario e alla risposta ai bisogni delle persone. "Il Friuli Venezia Giulia - ha evidenziato l'assessore - registra risultati importanti nella raccolta e nella capacità di sostenere anche altre regioni. Sono numeri che raccontano una generosità organizzata, frutto del lavoro dei volontari e del sistema trasfusionale. La crescita della raccolta del plasma assume inoltre un rilievo sempre maggiore anche per le possibilità che la ricerca, la scienza e l'industria farmaceutica mettono oggi a disposizione delle cure".
Nel suo intervento Riccardi ha richiamato il valore particolare dell'edizione pordenonese del Congresso, inserita nel percorso di Pordenone Capitale italiana della cultura 2027 e nell'anno in cui il Friuli ricorda i 50 anni dal terremoto del 1976. "Quella storia - ha detto - ha contribuito a far crescere una cultura della responsabilità e del dono che oggi trova nel volontariato una delle sue espressioni più alte".
L'assessore ha quindi sottolineato il ruolo civile delle associazioni dei donatori in una fase segnata dalla perdita di relazioni sociali e dal rischio di chiusura individuale. "Il volontariato - ha aggiunto - è una rete di collegamento tra le persone. In un tempo in cui siamo passati dall'egoismo all'individualismo e poi al singolarismo, organizzazioni come Fidas hanno l'autorevolezza per riportare al centro la responsabilità verso gli altri".
Riccardi ha poi collegato il ruolo delle associazioni dei donatori alla trasformazione del sistema sanitario, richiamando l'evoluzione demografica, la natalità, l'organizzazione ospedaliera e le reti oncologiche. "Il mondo è cambiato, sono cambiati i bisogni delle persone e deve cambiare anche l'organizzazione delle risposte. La rete del volontariato, con la sua presenza nei territori, può essere protagonista di un grande lavoro di alfabetizzazione sui nuovi bisogni e sui modelli necessari per garantire i livelli essenziali di assistenza".
Riccardi ha infine rivolto un tributo a Pordenone, definendola "area operosa della regione, abituata ad assumersi responsabilità anche nelle fasi più difficili". L'assessore ha citato i dieci trapianti effettuati tra il 5 e l'8 maggio e il recente intervento su un tumore raro, frutto della collaborazione tra l'ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine e il Centro di riferimento oncologico (Cro) di Aviano, come esempi della qualità raggiunta dal sistema sanitario regionale.
"Pordenone - ha concluso - ha dimostrato in questi anni forza e responsabilità nel sostenere scelte di trasformazione che guardano alla salute delle persone e al futuro del servizio pubblico". ARC/PT/pph