Celebrazioni: Roberti, 5 maggio onora caduti per italianità Trieste
Alla cerimonia di questa mattina ha partecipato anche l'assessore
Scoccimarro Trieste, 5 mag - "Oggi è importante ricordare le vite spezzate
a Trieste il 5 maggio dalla violenza degli occupanti titini,
perché è soprattutto grazie al sacrificio di quei giovani
desiderosi di sventolare la bandiera italiana e di affermare
l'orgoglio della propria italianità se il nostro capoluogo
regionale è sul suolo nazionale". Queste le parole espresse dall'assessore regionale alle Autonomie
locali Pierpaolo Roberti in occasione della cerimonia di
commemorazione dei caduti durante la manifestazione del 5 maggio
1945, organizzata dalla Lega Nazionale e dal Comune di Trieste,
in ricordo della manifestazione patriottica repressa nel sangue
durante l'occupazione jugoslava. Roberti, presente assieme al collega delegato alla Difesa
dell'ambiente e sviluppo sostenibile Fabio Scoccimarro, ha
rimarcato che "il periodo immediatamente successivo alla fine del
secondo conflitto mondiale fu molto complesso per Trieste e i
suoi abitanti. Il profondo senso di appartenenza all'Italia fu
soddisfatto solo nel 1954 e la targa in memoria dei fatti del 5
maggio ci ricorda ogni giorno il prezzo pagato per ottenere quel
risultato". All'evento hanno partecipato numerosi esponenti delle istituzioni
e del mondo politico, tra cui il prefetto di Trieste Giuseppe
Petronzi, l'assessore comunale alle Politiche dell'educazione e
della famiglia, Maurizio De Blasio, il presidente della Lega
Nazionale Paolo Sardos Albertini e le Associazioni
combattentistiche e d'arma.
ARC/MA/al
Celebrazioni: Roberti, 5 maggio onora caduti per italianità Trieste