L'assessore all'evento su Pnrr e facilitazione digitale: "Superati tutti gli obiettivi del Pnrr 1.7.2 con largo anticipo. Verso una norma regionale su digitale e AI"
Colloredo di Monte Albano, 4 mag - "La misura Pnrr 1.7.2 ha rappresentato una scelta chiara: rendere il digitale uno strumento di facilitazione digitale e inclusione di più cittadini possibile. In Friuli Venezia Giulia abbiamo raggiunto risultati concreti e misurabili: 60.307 cittadini facilitati, oltre il 47% in più rispetto al target, quasi 80 mila servizi erogati (+27,6%) e 102 punti di facilitazione attivati, quasi il doppio rispetto agli obiettivi iniziali. Numeri che testimoniano l'efficacia di un sistema che ha funzionato e che ci colloca tra le Regioni più performanti a livello nazionale. Il nostro impegno ora è proseguire nel progetto, mettendo nuove risorse economiche nel bilancio della Regione per il prossimo triennio, come i sindaci e i territori ci stanno chiedendo".
Lo ha detto questa mattina l'assessore regionale al Patrimonio e sistemi informativi, Sebastiano Callari, a Colloredo di Monte Albano in apertura dell'evento "Pnrr 1.7.2: Bilanci e prospettive del progetto di Facilitazione Digitale", promosso dalla Regione al termine del percorso finanziato dal Pnrr e successivamente dal Fondo innovazione.
L'assessore ha anche annunciato una prossima norma regionale su digitale e intelligenza artificiale. "Una norma cornice - ha precisato - che riassuma il lavoro fatto dalla Regione in questi ultimi otto anni e che considera il digitale come grande opportunità di sviluppo e occupazione per il territorio regionale". Nel suo intervento, Callari ha evidenziato come i risultati siano stati raggiunti con largo anticipo - già nel novembre 2025 - grazie a un investimento complessivo di oltre 2,2 milioni di euro di risorse Pnrr, a cui si sono aggiunti più di 333 mila euro del Fondo innovazione, trasformati in servizi diffusi, presidi territoriali e competenze.
"Non abbiamo solo attivato punti - ha sottolineato l'assessore - ma li abbiamo resi vivi; non abbiamo solo raggiunto cittadini, li abbiamo accompagnati; non abbiamo solo erogato servizi, ma costruito percorsi verso l'innovazione digitale accompagnando le persone, non solo i più giovani o i più anziani. Un risultato reso possibile da un modello di collaborazione che ha coinvolto attivamente i soggetti sub-attuatori sul territorio - tra cui i Comuni di Trieste, Maniago, Monfalcone, Gemona del Friuli, Sacile, Pordenone, Udine e Tavagnacco - tutti in grado di raggiungere i target nei tempi previsti".
Un passaggio particolare è stato dedicato al Comune capofila di Gemona del Friuli, impegnato nel coordinamento di 68 Comuni su quattro ambiti territoriali: "Uno sforzo significativo - ha osservato Callari - che dimostra il valore della collaborazione tra istituzioni nel portare a termine politiche pubbliche complesse, senza lasciare indietro nessuno". Callari ha inoltre rimarcato il ruolo attivo della Regione nella governance del progetto, sviluppata in sinergia, oltre che con la società Insiel, anche con il Dipartimento per la trasformazione digitale e rafforzata da un tavolo di coprogettazione con gli enti del Terzo settore. Determinante anche il contributo degli Urp regionali, che hanno facilitato oltre 7.500 cittadini, e dei Centri per l'impiego, che hanno ospitato i circa cento facilitatori ampliando la rete e intercettando utenti in una fase delicata come la ricerca di lavoro.
"Il vero valore di questi risultati - ha concluso l'assessore - va oltre i numeri: sta nell'aver costruito un sistema che mette al centro le persone, rispondendo a bisogni reali e rendendo il digitale uno strumento di opportunità e inclusione. Proseguiremo rispetto a un futuro denso di opportunità, ma anche di rischi, si pensi a quelli legati ai più giovani rispetto ai temi dell'intelligenza artificiale". ARC/LIS/ma