Nautica: Bini, primo Testo unico in Italia e bandi 2026 entro estate
Trieste, 11 apr - "Come Amministrazione regionale abbiamo
svolto un lavoro significativo per restituire dignità a un
comparto strategico come quello della nautica, spesso al centro
del dibattito ma finora privo di strumenti normativi specifici
per la sua salvaguardia e il suo sviluppo. In Friuli Venezia
Giulia abbiamo dato un segnale tangibile di cosa significhi
sostenere concretamente la 'Blue Economy': siamo stati infatti i
primi in Italia ad approvare un Testo Unico sulla nautica, una
norma snella e accessibile che prevede interventi diretti ed
efficaci". Così l'assessore regionale alle Attività produttive e al Turismo
Sergio Emidio Bini che è intervenuto oggi a Monfalcone in
apertura del Convegno "La nautica al centro della crescita del
Friuli Venezia Giulia". Come ha spiegato l'assessore, le prime risorse stanziate hanno
già prodotto risultati positivi, in particolare per quanto
riguarda le linee contributive destinate al refitting delle
imbarcazioni e agli investimenti nelle marine. Restano alcune
residuali criticità su cui è necessario intervenire, come il
recupero delle cosiddette "imbarcazioni fantasma". "Su questo tema - ha sottolineato Bini -, nonostante la Regione
abbia messo a disposizione strumenti e fondi, l'attuale quadro
normativo nazionale non consente interventi rapidi. Per questa
ragione, lunedì inoltrerò una comunicazione ufficiale al
Ministero delle Infrastrutture al fine di avviare un confronto
tecnico che possa portare a una risoluzione della vicenda,
guardando anche a modelli europei, come quello francese, che
riescono a superare tali problematiche con procedure
semplificate". Sul fronte della programmazione, l'assessore ha comunicato che i
nuovi bandi per il 2026 saranno pubblicati entro l'estate. È
fondamentale che le micro, piccole e medie imprese del territorio
siano informate della disponibilità di questi strumenti, che
includono contributi a fondo perduto essenziali per chi fa
impresa. Infine, secondo Bini, il turismo si conferma un asset
fondamentale per le attività produttive del Paese e della
regione, alimentando una filiera che coinvolge commercianti e
artigiani e garantendo livelli occupazionali imprescindibili. "I dati di crescita che stiamo registrando in questi anni - ha
concluso Bini - sono estremamente rilevanti e dimostrano come il
Friuli Venezia Giulia abbia ormai superato ogni complesso di
inferiorità. Siamo una regione virtuosa che sa spendere le
proprie risorse, indirizzandole direttamente a chi crea valore e
impresa sul territorio".
ARC/GG/ma
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