Commercio: Bini, fare sistema per affrontare sfide del settore
Sesto al Reghena (Pn), 30 mar - "I distretti del commercio, i
contributi ai negozi di vicinato e la semplificazione introdotta
con il nuovo Codice regionale del commercio e del turismo sono
gli strumenti che la Regione mette in campo per sostenere il
rilancio del terziario, nei piccoli paesi e nei centri storici.
Ma da solo lo sforzo della Regione non basta. Le difficoltà che
le imprese affrontano quotidianamente - burocrazia, costi
dell'energia, degli affitti e del lavoro, ricambio generazionale
- sono le conseguenze delle non scelte fatte negli ultimi 20
anni, spesso a livello di comunità europea. Per invertire la
rotta è necessario rimettere al centro chi lavora e crea lavoro,
facendo sistema tra istituzioni, attività produttive e
associazioni di categoria, con la consapevolezza che è l'impresa
il vero motore dell'economia". Lo ha affermato l'assessore regionale alle Attività produttive,
Sergio Emidio Bini, intervenendo a Sesto al Reghena al convegno
"Dalla desertificazione alla rigenerazione commerciale: idee e
strumenti per i comuni", ospitato all'auditorium Burovich. L'esponente della Giunta ha invitato a un approccio propositivo e
costruttivo, ponendo l'accento sulla rigenerazione ed
evidenziando come il sostegno regionale si traduca in progetti
concreti sul territorio, come nel caso del Comune di Sesto al
Reghena. Infatti, partendo dall'esperienza dei distretti del
commercio, l'amministrazione locale ha emanato un proprio bando
per il rilancio dei locali sfitti, ottenendo un ottimo riscontro,
con cinque nuove aperture nel 2025. "Con un investimento complessivo di oltre 12 milioni di euro - ha
ricordato Bini - abbiamo puntato con forza sui 25 Distretti del
commercio attivi in Friuli Venezia Giulia, che oggi coinvolgono
il 75 per cento dei comuni regionali in una strategia di
rigenerazione capace di valorizzare i nostri borghi e i centri
urbani". Nel suo intervento, Bini ha inserito il potenziamento dei
distretti all'interno della più ampia riforma rappresentata dal
nuovo Codice del commercio e del turismo, che semplifica
drasticamente il quadro normativo, riducendo gli articoli da 567
a 147. Per sostenere questa trasformazione, la Regione ha messo
in campo risorse senza precedenti pari a 242 milioni di euro per
il triennio 2026-28, con l'obiettivo di completare l'emanazione
di tutti i regolamenti attuativi entro la fine del 2026. Un focus specifico è stato dedicato al commercio di vicinato,
definito imprescindibile presidio di socialità. A tal proposito,
l'assessore ha ricordato che è attualmente aperto, fino al 15
aprile, un bando da 1,4 milioni di euro per sostenere i piccoli
esercizi di vicinato, anche attraverso l'abbattimento del costo
degli stipendi, delle bollette e degli affitti. Entro novembre
2026, ha annunciato l'assessore, verrà inoltre introdotto un
nuovo regolamento che permetterà di attivare sostegni per il
vicinato anche nelle zone di indebolimento commerciale dei centri
più popolosi. Infine, un plauso è stato rivolto dall'assessore per il
coinvolgimento dell'associazione Borghi più belli d'Italia, di
cui Sesto al Reghena è capofila in Regione, nell'iniziativa
odierna: "la valorizzazione e il rilancio di un centro storico
passano attraverso la capacità di fare squadra, con i Comuni
limitrofi, con le imprese e le associazioni del territorio".
ARC/EP/ma
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