Cultura: Anzil, Festival canzone friulana ritorno illustre
La storica manifestazione verrà riproposta a sei anni dall'ultima
edizione e culminerà con la serata finale il 10 settembre nella
cornice di Friuli doc Udine, 30 mar - "Un ritorno illustre che dimostra come il
friulano sia una lingua viva, capace di parlare anche al
presente, ai giovani, di integrarsi con i grandi eventi del
territorio, ma anche di raccontare la nostra storia e la nostra
identità. Attraverso il canto e il divertimento, la
manifestazione sarà un veicolo promozionale perfetto per quella
cultura di frontiera tanto cara alla nostra regione, che si
impegna a valorizzare le proprie radici pur rimanendo aperta al
confronto con i territori vicini". Con queste parole il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia
con delega alla Cultura Mario Anzil ha accolto il ritorno del
Festival della canzone friulana, presentato questa mattina nella
Sala Valle di Palazzo Morpurgo a Udine alla presenza, tra gli
altri del vicesindaco del capoluogo friulano Alessandro Venanzi,
di Mattia Mestroni, presidente dell'associazione Armonie, e di
Renato Pontoni, "patron" della manifestazione. Il Festival viene
riproposto sei anni dopo l'ultima edizione e culminerà con la
serata finale il 10 settembre in piazza Libertà, nella cornice di
Friuli doc. Nel suo intervento, il vicegovernatore ha sottolineato come la
comprensione dell'identità storica friulana, radicata nella
capacità di rialzarsi dimostrata dopo il terremoto del 1976, sia
il prerequisito necessario per sostenere una cultura aperta al
dialogo internazionale. "Anche attraverso il sostegno
dell'Amministrazione regionale, questo Festival mira a stimolare
una nuova produzione poetica che rifletta la natura policentrica
e pluralista del territorio - ha osservato Anzil -. La musica e
le radici locali diventano così strumenti per migliorare la
qualità della vita, trasformando la tradizione in un motore di
rinascita culturale e sociale". Nato nel 1959 a Pradamano, il Festival della canzone friulana è
stato per anni uno degli appuntamenti musicali più importanti
della regione. Negli anni Sessanta e Settanta l'evento, ospitato
nel parco di Villa Giacomelli, richiamava migliaia di spettatori
diventando un punto di riferimento per la musica e la cultura del
territorio. Nel 1977 la location venne spostata nella più ampia
struttura del Palasport Carnera per riuscire a contenere tutto il
pubblico che di anno in anno affollava la kermesse. Dopo le ultime edizioni degli anni Ottanta e il rilancio nel
periodo tra il 2010 e il 2020, oggi il Festival si prepara a una
nuova fase della sua storia, riportando la canzone in lingua
friulana nel cuore della città e all'interno di uno degli eventi
più partecipati del Friuli Venezia Giulia. L'edizione 2026, che
vedrà salire sul palco un'orchestra dal vivo diretta dal maestro
Rudy Fantin, sarà organizzata dall'Associazione musicale e
culturale Armonie Aps, con la collaborazione di Pregi Srl, e avrà
come obiettivo quello di valorizzare la lingua e la cultura
friulana attraverso nuove produzioni musicali. Il bando di partecipazione, al quale si può aderire
gratuitamente, è già aperto e prevede l'invio delle domande entro
il 15 giugno 2026 alla segreteria del Festival (maggiori
informazioni sul sito www.festivaldellacanzonefriulana.it). Il
comitato artistico è composto dai Maestri Rudy Fantin, Marco
Bianchi e Fabrizio Fontanot, mentre una giuria composta da
esperti del settore selezionerà i 15 brani finalisti che si
esibiranno nella serata conclusiva del 10 settembre davanti al
pubblico di Friuli Doc.
ARC/PAU/ma
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