I visitatori raddoppiano superando quota 226mila. Nel 2026 nuove sfide per la "cultura di frontiera"
Udine, 30 mar - "I risultati straordinari raggiunti da Erpac nel 2025 dimostrano con chiarezza quanto la cultura sia oggi uno dei principali motori di sviluppo e attrattività del Friuli Venezia Giulia, testimoniando il valore di una terra che ha fatto del confine non un ostacolo, ma un'opportunità di incontro e crescita".
Lo ha affermato il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Cultura, Mario Anzil, intervenendo oggi a Udine alla conferenza stampa di presentazione dei dati 2025 e del programma 2026 dell'Ente regionale per il patrimonio culturale (Erpac).
Come illustrato dalla direttrice dell'Ente Lydia Alessio Vernì, il 2025 si è chiuso con un successo senza precedenti: 226.671 ingressi complessivi, raddoppiando abbondantemente i numeri del 2024 (98.700) e del 2023 (100.220).
Un risultato trainato da mostre di grande richiamo come "Confini da Gauguin a Hopper", capace di attirare una media di 670 visitatori al giorno, e dalla crescita esponenziale di poli strategici come Gorizia, passata da 23.000 a oltre 93.000 ingressi, e Villa Manin, che ha raggiunto quota 96.000 visitatori.
"La crescita record, unita a una forte presenza internazionale con visitatori provenienti in particolare da Slovenia, Austria e Germania, conferma la capacità del nostro sistema di dialogare con l'Europa e oltre" ha sottolineato Anzil, evidenziando come la regione non sia più "periferia dell'Italia, ma cuore pulsante del continente".
Il vicegovernatore ha poi richiamato l'importanza strategica degli investimenti effettuati, come i 4,8 milioni di euro (anche fondi Pnrr) destinati all'accessibilità di Borgo Castello a Gorizia e il potenziamento della mobilità sostenibile con i servizi integrati treno-bus per Villa Manin.
Per il 2026, Erpac rilancia con un palinsesto che spazia dalle arti visive alla fotografia, consolidando il modello di "nuova cultura di frontiera".
Tra le mostre in corso e le anticipazioni più attese figurano "Voi siete qui" a Gorizia, "Japan" a Trieste e l'imminente "Ruota libera. La bici nell'evoluzione sociale dell'Italia" a Villa Manin.
Il calendario sarà inoltre arricchito dalla riapertura del Museo della Moda (17 aprile) e da grandi eventi live che vedranno protagonisti artisti del calibro di Claudio Baglioni, Duran Duran e i Negramaro.
"L'arte e la cultura non sono solo un'eredità da custodire, ma una leva strategica per il futuro" ha concluso Anzil, ricordando anche il valore simbolico del 2026, anno del cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli, e il binomio "senza precedenti" delle capitali della Cultura Nova Gorica Gorizia 2025 e Pordenone 2027.
"Investire in queste eccellenze significa promuovere il dialogo e rafforzare l'identità di un territorio che sa guardare avanti con consapevolezza e orgoglio". ARC/PAU/ma