Artigianato: Bini, Regione ha triplicato sostegno al settore
Zilli, celebrare a Gemona la festa di San Giuseppe ha alto valore Gemona del Friuli, 28 mar - "L'artigianato è un esercito di
pace, silenzioso e laborioso, una delle eccellenze del Friuli
Venezia Giulia in grado di portare avanti storie, tradizioni,
mestieri e intelligenza umana. La Regione è a fianco del comparto
con risorse senza precendenti, perché abbiamo il dovere di
sostenere i giovani imprenditori e di tutelare le produzioni
tipiche". Con queste parole l'assessore regionale alle Attività produttive
e Turismo, Sergio Emidio Bini, intervenuto a Gemona anche su
delega del presidente Massimiliano Fedriga, ha voluto omaggiare
il comparto in occasione della festa di San Giuseppe Artigiano. L'evento, organizzato da Confartigianato Imprese Udine presso
l'Isis D'Aronco, si inserisce nelle celebrazioni per il
cinquantesimo anniversario del terremoto del 1976 e ha visto la
consegna di riconoscimenti a venti aziende che si sono
particolarmente distinte, di cui cinque con un legame storico
proprio con l'anno del sisma. Bini ha evidenziato come il settore stia dimostrando una
straordinaria vitalità, testimoniata dal fatto che in Friuli
Venezia Giulia un'impresa giovanile su tre opera proprio nel
comparto artigiano. "Siamo una delle poche Regioni d'Italia - ha sottolineato Bini -
che registra una crescita nel numero delle imprese artigiane
attive, ma questa resilienza non basta. Il sistema istituzionale
ed economico nel suo complesso ha il dovere di sostenere la
trasmissione dei mestieri, agevolare i giovani e ridurre la
burocrazia che troppe volte fa la differenza tra una serranda
aperta e una chiusa". Per questo la Regione ha scelto di accompagnare il comparto con
un impegno finanziario senza precedenti: dal 2018 a oggi,
infatti, i fondi regionali destinati all'artigianato attraverso i
canali CATA sono triplicati, passando dai 4,5 milioni di euro
iniziali ai quasi 14 milioni di euro attuali. L'assessore ha
inoltre posto l'accento sul nuovo e innovativo canale
contributivo dedicato alle produzioni artigianali tipiche, in
partenza a metà giugno, che finanzierà fino al 50% delle spese
per tutelare lavorazioni identitarie come quelle del legno, del
ferro battuto e della liuteria, prevedendo premialità specifiche
per i giovani, le donne e le imprese situate nei comuni montani. Sul valore profondo della giornata è intervenuta anche
l'assessore regionale alle Finanze, Barbara Zilli, sottolineando
che "celebrare San Giuseppe a Gemona ha un significato
grandissimo perché questa è terra di artigianato e di riscatto
sociale all'indomani del sisma del '76, quando i nostri artigiani
si rimboccarono le maniche per darci il Friuli di oggi". Secondo Zilli, la maestria artigiana è evidente nell'architettura
dei paesaggi ed è fondamentale continuare ad alimentare il
settore attraverso misure agevolative mirate, come l'esenzione
Irap e i sostegni per l'accesso alla professione nei territori
periferici. L'obiettivo della Giunta, ha concluso l'assessore, "è consolidare
un'alleanza stretta tra imprese e lavoratori, investendo sulla
formazione affinché i giovani si avvicinino a mestieri che sanno
coniugare una componente artistica d'eccellenza con la capacità
di essere ambasciatori del saper fare friulano nel mondo".
ARC/EP
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