Celebrata a San Canzian d'Isonzo la giornata in ricordo delle vittime del Coronavirus
San Canzian d'Isonzo, 18 mar - "In questa giornata onoriamo le oltre 7mila persone defunte nella nostra regione a causa del Coronavirus, gli oltre 600mila contagiati, ma anche il sacrificio del personale sanitario, della Protezione civile e la sinergia tra le istituzioni creatasi durante la pandemia, dalle prime fasi dell'emergenza alla campagna vaccinale. Lo sforzo profuso per superare questa difficile esperienza non va dimenticato. Dobbiamo fare tesoro delle fragilità del sistema organizzativo emerse durante la pandemia per garantire una maggiore prontezza e resilienza di fronte a eventuali sfide future".
È la riflessione condivisa dall'assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi, in occasione della Cerimonia commemorativa delle vittime del Covid-19, svoltasi oggi pomeriggio al Parco della memoria di San Canzian d'Isonzo in località Begliano.
L'iniziativa è stata organizzata nella giornata nazionale istituita da Camera e Senato in onore delle vittime del Coronavirus. È stata scelta la data del 18 marzo per ricordare la colonna di mezzi pesanti dell'Esercito che, in quella stessa data del 2020, in pieno lockdown, si fece carico del trasporto di centinaia di bare depositate nel cimitero monumentale di Bergamo.
ùAlla presenza del sindaco di San Canzian d'Isonzo Claudio Fratta e delle autorità civili, militari e religiose locali, Riccardi ha sottolineato l'urgenza di un esame critico della gestione passata, appesantita in particolare dai vincoli burocratici legati alla tutela dei dati personali e dalla dipendenza dalle delocalizzazioni industriali per il reperimento di dispositivi salvavita essenziali.
"L'imprevedibilità di quanto accaduto - ha osservato l'assessore - ha palesato i limiti di un sistema internazionale impreparato all'emergenza e di un modello sanitario troppo sbilanciato sulle acuzie. Questo impone inevitabilmente delle riflessioni rispetto a un modello di risposta ai bisogni di salute che va riformato, dedicando maggiore attenzione alla prevenzione, alla promozione di migliori stili di vita e soprattutto alle condizioni di cronicità". ARC/PAU/gg