Trieste, 12 mar - "Ritengo che 'Scart' non sia solo una mostra, ma un manifesto che rispecchia precisamente la linea di governo dell'Amministrazione regionale, dando forma e colore a una delle sfide più cruciali del nostro tempo: la transizione verso un'economia circolare. La mostra propone un dialogo virtuoso tra industria e arte, tra sostenibilità e creatività, dove il rifiuto non è la fine, ma l'inizio di una nuova storia".
Lo ha affermato l'assessore regionale alla Difesa dell'Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile, Fabio Scoccimarro, alla presentazione dell'esposizione "Scart: il lato bello e utile del rifiuto", in programma al Salone degli Incanti di Trieste dal 13 marzo al 3 maggio.
L'esponente della Giunta ha evidenziato come l'iniziativa, nata da un rapporto consolidatosi durante l'ultima edizione di Ecomondo, miri a rafforzare l'educazione ambientale nel territorio del Friuli Venezia Giulia, partendo dalle scuole dell'infanzia fino all'università, poiché i giovani sono considerati i veri insegnanti della cultura ecologica.
Secondo Scoccimarro, "l'arte possiede la forza unica di rendere immediata la complessità della difesa dell'ambiente, trasformando quello che spesso viene percepito come un vincolo in un'opportunità di sviluppo e creatività". Il progetto Scart è un'iniziativa di Waste Art che rappresenta da quasi trent'anni uno dei percorsi più significativi con cui la multiutility Gruppo Hera interpreta e comunica il valore dell'economia circolare. La mostra al Salone degli Incanti è promossa e organizzata dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia insieme a "Io Sono Friuli Venezia Giulia", Comune di Trieste e diverse realtà industriali tra cui AcegasApsAmga.
Alla presentazione sono intervenuti oltre all'assessore Scoccimarro, il direttore marketing di Herambiente e curatore della mostra Maurizio Giani, l'amministratore delegato di AcegasApsAmga, Carlo Andriolo e l'assessore comunale Michele Babuder.
Il percorso espositivo si articola in due sezioni: la prima è dedicata alla moda sostenibile, la seconda presenta invece l'eccellenza del made in Italy. La collezione di 28 abiti e costumi di scena sono realizzati interamente con materiali di recupero, esposti su manichini allestiti ad arte. Ogni capo è un pezzo unico che celebra l'immaginazione e la capacità di trasformare lo scarto in bellezza: dall'abito che nasce dalla sovrapposizione di guanti da lavoro difettosi al mini dress realizzato con i numeri in legno della tombola provenienti da un'azienda che produce giochi da tavolo; dall'abito confezionato con un intreccio di nastri segnaletici per cantieri edili a quello ricavato da camere d'aria di penumatici dismessi, fino all'abito creato con scarti di produzione di materassi o con il recupero di bottiglie in plastica e imballaggi industriali.
A completare la sezione, 16 fotografie firmate da Andrea Varani, che ritraggono modelle che indossano le creazioni Scart. La seconda sezione è composta da sei paladini dell'ambiente - sculture alte 450 cm realizzate con materiali di scarto provenienti dalle linee produttive di Automobili Lamborghini -, accompagnati da una supersportiva Lamborghini.
La sezione include anche 12 pannelli con illustrazioni del fumettista Giuseppe Camuncoli che ha curato insieme a Giacomo Gheduzzi il character design dei robot, mentre la loro realizzazione è il risultato del lavoro congiunto degli studenti delle Accademie di Belle Arti di Firenze, Ravenna e del POLI.design - Politecnico di Milano. La mostra è a ingresso libero, da martedì a venerdì, dalle ore 10 alle 18 e sabato, domenica e festivi dalle ore 10 alle 19. ARC/EP/ma