Cultura: Anzil, confine politico va riletto tra identità e confronto
Gorizia, 17 feb - "Uno dei nuovi ruoli del confine politico può
essere quello di salvaguardia della propria identità da un lato e
di confronto e di dialogo cordiale con coloro che stanno al di là
della frontiera dall'altro". Lo ha detto il vicegovernatore Mario Anzil nelle battute iniziali
del convegno "Storie di confine" proposto dalla Fondazione
Giangiacomo Feltrinelli con il sostegno della Regione Friuli
Venezia Giulia all'Auditorium della cultura friulana di Gorizia. "Del confine vogliamo che venga definitivamente meno l'accezione
negativa e ostile e che si alimenti invece un dibattito, un
ragionamento e una convergenza di opinioni diverse: riscopriamo
l'abitudine a pensare e a elaborare una visione che sia frutto di
una dialettica in cui si è in grado di rivedere le proprie
posizioni", ha rilevato Anzil. "La Regione sostiene un'interpretazione policentrica e polifonica
della nostra terra: ognuno canta il confine con la propria
sensibilità - ha osservato il vicegovernatore -, ma mai si perde
qui la volontà di confrontarsi e anzi in questo crocevia la
frontiera diventa avamposto anziché fine". Il convegno, con ospiti lo storico Raoul Pupo, il politologo
Stefano Bartolini e la giornalista Angela Mauro, è stato
introdotto dall'assessore Patrizia Artico del Comune di Gorizia e
dal vicesindaco di Nova Gorica Tomaz Horvat. Come ha ricordato
Anzil, "sebbene GO! 2025 si sia conclusa, le due Gorizie
resteranno per sempre capitali europee". "Storie di confine" si articola in quattro incontri di cui
l'odierno a Gorizia è il primo; ne seguiranno altri
rispettivamente a Pordenone (3 marzo all'ex convento di San
Francesco), Udine (9 aprile al Palamostre) e Trieste (4 maggio al
politeama Rossetti). La rassegna include anche un premio
giornalistico internazionale che si aggiudicheranno quattro
reportage sul tema del confine e della relazione transfrontaliera.
ARC/PPH/ma
Cultura: Anzil, confine politico va riletto tra identità e confronto