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17.02.2026 19:44

Cultura: Anzil, confine politico va riletto tra identità e confronto

Gorizia, 17 feb - "Uno dei nuovi ruoli del confine politico può essere quello di salvaguardia della propria identità da un lato e di confronto e di dialogo cordiale con coloro che stanno al di là della frontiera dall'altro".
Lo ha detto il vicegovernatore Mario Anzil nelle battute iniziali del convegno "Storie di confine" proposto dalla Fondazione Giangiacomo Feltrinelli con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia all'Auditorium della cultura friulana di Gorizia.
"Del confine vogliamo che venga definitivamente meno l'accezione negativa e ostile e che si alimenti invece un dibattito, un ragionamento e una convergenza di opinioni diverse: riscopriamo l'abitudine a pensare e a elaborare una visione che sia frutto di una dialettica in cui si è in grado di rivedere le proprie posizioni", ha rilevato Anzil.
"La Regione sostiene un'interpretazione policentrica e polifonica della nostra terra: ognuno canta il confine con la propria sensibilità - ha osservato il vicegovernatore -, ma mai si perde qui la volontà di confrontarsi e anzi in questo crocevia la frontiera diventa avamposto anziché fine".
Il convegno, con ospiti lo storico Raoul Pupo, il politologo Stefano Bartolini e la giornalista Angela Mauro, è stato introdotto dall'assessore Patrizia Artico del Comune di Gorizia e dal vicesindaco di Nova Gorica Tomaz Horvat. Come ha ricordato Anzil, "sebbene GO! 2025 si sia conclusa, le due Gorizie resteranno per sempre capitali europee".
"Storie di confine" si articola in quattro incontri di cui l'odierno a Gorizia è il primo; ne seguiranno altri rispettivamente a Pordenone (3 marzo all'ex convento di San Francesco), Udine (9 aprile al Palamostre) e Trieste (4 maggio al politeama Rossetti). La rassegna include anche un premio giornalistico internazionale che si aggiudicheranno quattro reportage sul tema del confine e della relazione transfrontaliera. ARC/PPH/ma