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29.01.2026 14:26

Eventi: Bini, grandi mostre traino per l'incoming turistico Fvg

Presentata l'esposizione "Impressionismo e modernità. Monet, Van Gogh, Picasso, Kandinsky, Magritte" che sarà inaugurata questa sera alle 18 a Casa Cavazzini
Udine, 29 gen - "I grandi eventi sono fonte imprescindibile di richiamo per il turista e il Friuli Venezia Giulia è ormai da diversi anni la casa di appuntamenti di forte impatto sia sul fronte musicale e sportivo sia nell'ambito culturale".
È questo il concetto espresso a Udine dall'assessore regionale alle Attività produttive e turismo Sergio Emidio Bini alla presentazione della mostra "Impressionismo e modernità. Monet, Van Gogh, Picasso, Kandinsky, Magritte. Capolavori dal Kunst Museum Winterthur", in programma a Casa Cavazzini dal 30 gennaio al 30 agosto 2026. Un'esposizione di straordinaria rilevanza internazionale che porta in Friuli Venezia Giulia 84 opere di alcuni tra i più grandi maestri dell'arte tra Otto e Novecento. Un percorso espositivo unico che attraversa oltre mezzo secolo di ricerca artistica, esponendo capolavori, tra gli altri, di Vincent Van Gogh, Claude Monet, Camille Pissarro, Alfred Sisley, Pablo Picasso, Piet Mondrian, Vasilij Kandinsky, René Magritte, Max Ernst, Paul Klee e Giorgio de Chirico e ha già registrato prenotazioni di visita anche dagli Stati Uniti.
"L'ennesimo esempio di come la Regione stia puntando su iniziative di alto profilo capaci di generare attrattività e flussi turistici qualificati - ha spiegato l'assessore -. La mostra porterà per la prima volta in Friuli Venezia Giulia una delle collezioni più significative dell'arte a cavallo tra Ottocento e Novecento, valorizzando gli spazi di Casa Cavazzini e la città di Udine, in un periodo dell'anno, quello primaverile, in cui è maggiore l'interesse per i borghi storici e l'offerta culturale".
Bini ha quindi rimarcato che l'iniziativa rientra all'interno di una strategia culturale e turistica più ampia. "Un percorso ben definito - ha detto - che nell'ultimo triennio ha visto esposizioni di artisti internazionali organizzate nel Salone degli Incanti a Trieste, a Gorizia in occasione della Capitale europea della cultura, a Villa Manin, ora a Udine e nel prossimo futuro a Pordenone, che ospiterà la Capitale italiana della cultura 2027".
Una strategia che, secondo Bini, sta producendo risultati concreti. "Il denominatore comune è un territorio che sta vivendo, dal punto di vista turistico, una stagione senza precedenti: soltanto nell'arco del 2025 le città d'arte della nostra Regione hanno registrato un aumento del 10,3% dei visitatori, come conseguenza di un'offerta diffusa che difficilmente trova eguali nel Nordest".
In merito al valore culturale dell'esposizione, l'assessore ha evidenziato che "i capolavori del Kunst Museum Winterthur non solo proiettano Udine tra le capitali dell'arte internazionale, ma confermano la vocazione del Friuli Venezia Giulia come polo d'eccellenza del turismo moderno, orientato alle esperienze di qualità, alle attività culturali e alla riscoperta delle località più autentiche".
Infine, Bini ha rimarcato il ruolo della collaborazione istituzionale e pubblico-privata. "Se tutto ciò è possibile - ha concluso - è merito della capacità di fare sistema tra istituzioni e partner privati. Credo sia doveroso un ringraziamento al Comune di Udine, a MondoMostre e ai curatori dell'esposizione per l'ottimo lavoro e soprattutto a PromoTurismoFVG, che in questi anni ha lavorato per trasformare la vocazione di un territorio in una storia di successo, contribuendo a valorizzare in maniera coerente tutto il Friuli Venezia Giulia".
All'inaugurazione delle mostra hanno partecipato, tra gli altri, il vicesindaco di Udine Alessandro Venanzi e l'assessore comunale alla Cultura Federico Angelo Pirone. ARC/MA/al