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13.02.2026 15:34

Evento: Zannier, Regione protagonista progetto "Vigna Laudato sì"

L'assessore ha incontrato Papa Leone XIV in Vaticano dopo iniziativa nei Giardini di Castel Gandolfo. "Emozione profonda per coinvolgimento eccellenze del Friuli Venezia Giulia"
Pordenone, 13 feb - "L'incontro con il Santo Padre è stato per me motivo di profonda emozione e autentica soddisfazione istituzionale. Vedere la Regione Friuli Venezia Giulia e alcune delle sue eccellenze scientifiche coinvolte in un progetto dello Stato Vaticano di così alto valore simbolico e culturale rappresenta un riconoscimento straordinario del lavoro svolto in questi anni nel campo della ricerca vitivinicola e dell'innovazione sostenibile. È un segno concreto di come le nostre competenze possano contribuire a un modello di sviluppo ispirato ai principi dell'economia circolare, della sostenibilità sociale e dell'ecologia integrale".
Lo ha dichiarato l'assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, a margine dell'incontro avvenuto questa mattina con Papa Leone XIV. All'incontro era presente, accanto al Pontefice, il direttore generale del Centro di Alta Formazione Laudato sì, sua eminenza il cardinale Fabio Baggio.
Il progetto, voluto da Papa Francesco nella residenza papale di Castel Gandolfo quale segno concreto dell'applicabilità dei principi espressi nell'Enciclica Laudato sì, si sviluppa lungo tre direttrici fondamentali: educazione all'ecologia integrale, economia circolare e generativa, sostenibilità ambientale. Inaugurato nel settembre 2025 da Papa Leone XIV, il Borgo Laudato sì si estende su un'area di 55 ettari ed è un progetto del Centro di Alta Formazione Laudato sì, ente pontificio istituito nel 2023.
Nell'ambito del progetto, l'Università di Udine - Dipartimento di Scienze agroalimentari, ambientali e animali - ha progettato e realizzato il "vigneto Laudato sì" - disposto sul terreno come a simboleggiare due pagine dell'Enciclica - costituito da varietà di viti "resistenti" alle principali patologie fungine. Il vigneto, realizzato anche con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, rappresenta un modello di sviluppo agricolo a ridotto impatto ambientale. Le varietà impiantate sono frutto di un lungo lavoro di ricerca condotto dall'Ateneo friulano in collaborazione con l'Istituto di genomica applicata e con i Vivai Cooperativi Rauscedo, realtà di eccellenza riconosciute a livello internazionale nel campo del miglioramento genetico e della viticoltura sostenibile.
"La conoscenza e la ricerca scientifica dell'Università di Udine e dei Vivai Coop Rauscedo - ha sottolineato Zannier - sono state messe al servizio di un progetto che traduce in pratica l'ispirazione dell'Enciclica Laudato sì, offrendo un esempio concreto di agricoltura capace di ridurre l'impatto sull'ambiente, tutelare gli operatori del settore e garantire maggiore sostenibilità ai consumatori. Si tratta di un riconoscimento significativo per le nostre eccellenze regionali, nelle quali la Regione continua a investire con convinzione".
Ci sarà un ulteriore tassello, realizzato in collaborazione tra Regione e UniUd, che porterà alla realizzazione di una cantina dove il vino frutto delle viti provenienti dal Friuli Venezia Giulia, troverà degna conservazione. Il vigneto, composto da varietà di diversa origine e provenienza, darà vita a un vino che intende simboleggiare, anche nella sua composizione, una "comunione nella diversità": un modello innovativo di sostenibilità fondato sull'impiego delle più avanzate tecnologie, su una rinnovata attenzione alla biodiversità e sulla cura dell'ecosistema, in piena coerenza con i principi dell'ecologia integrale.
Presente all'incontro l'artista di fama internazionale Emilio Isgrò, che ha realizzato per Borgo Laudato sì l'opera artistica di "cancellatura" dell'Enciclica Laudato sì. Un'opera che si inserisce nel paesaggio agricolo come segno concettuale e simbolico e che dialoga così con la dimensione agricola e spirituale del progetto, contribuendo a trasformare il vigneto in uno spazio non solo produttivo, ma anche culturale e contemplativo.
Tra i doni consegnati al Santo Padre anche una bottiglia prodotta con lo stesso tipo di vitigni della vigna papale (che comincerà a produrre il prossimo anno) dall'azienda Villa Russiz di Capriva del Friuli. ARC/LIS/ma