L'assessore dopo le audizioni in IV Commissione sul Ddl 71:
"Norma urbanistica, non edilizia né autorizzativa"
Pordenone, 11 feb - "Con il disegno di legge 71, che
disciplina sotto il profilo urbanistico gli insediamenti
logistici e che trae ispirazione anche dall'esperienza della
Regione Lombardia, la Regione Friuli Venezia Giulia assume la
competenza di valutare direttamente i progetti relativi ai poli
logistici con superficie utile superiore ai tre ettari. È
prevista la copianificazione con gli enti locali, a garanzia dei
territori".
Lo ha affermato oggi l'assessore regionale alle Infrastrutture e
Territorio, Cristina Amirante, nel corso dell'audizione dei
portatori di interesse in IV Commissione del Consiglio regionale
sul Ddl 71. All'incontro hanno partecipato, oltre alla rete dei
porti e degli interporti del Friuli Venezia Giulia, tutte le
rappresentanze delle categorie economico-produttive del
commercio, dei servizi, dell'industria e del sistema dei
trasporti e della logistica.
Nel corso del confronto è stato riconosciuto, di fatto
all'unanimità, il merito di aver introdotto una disciplina in una
materia strategica per lo sviluppo regionale, con particolare
riferimento al contenimento del consumo di suolo e alla
razionalizzazione e rafforzamento della piattaforma logistica del
Friuli Venezia Giulia. Domani il provvedimento tornerà in IV
Commissione per l'esame e la discussione finalizzati
all'approvazione.
Nel suo intervento, Amirante ha sottolineato: "Il Ddl ha natura
urbanistica e programmatoria: riguarda la pianificazione della
gestione del territorio con i Comuni, sulla base di principi
generali condivisi. Non è una norma edilizia e non è una norma
autorizzativa".
La proposta prevede limiti e requisiti puntuali a tutela del
territorio. Ai soggetti proponenti sarà richiesta una
documentazione dettagliata, tra cui il business plan e la
valutazione dell'impatto sul traffico. A ciò si affiancano le
valutazioni regionali sugli aspetti ambientali e paesaggistici,
anche in relazione alle opere di mitigazione e compensazione
previste, oltre a specifiche attività istruttorie che la nuova
norma attribuisce alla Regione e che finora non erano
disciplinate.
"Si tratta - ha precisato l'assessore - di una garanzia ulteriore
per le comunità locali. Per gli insediamenti superiori ai tre
ettari la pianificazione avverrà in forma coordinata tra Regione
e Comuni, mentre per le superfici inferiori la competenza resterà
in capo agli enti locali".
L'obiettivo, ha evidenziato Amirante, è "assicurare che le
iniziative private relative ai grandi insediamenti logistici,
anche gli eventuali Data center, si sviluppino in coerenza con le
strategie regionali, evitando che i Comuni si trovino ad
affrontare da soli decisioni di forte impatto per la
collettività. La norma introduce criteri e indirizzi uniformi per
la pianificazione territoriale degli insediamenti logistici di
rilevanza regionale, nel rispetto dell'ordinato assetto del
territorio, della tutela dell'ambiente e della salute e in
coerenza - ha concluso l'assessore - con gli obiettivi di
contenimento del consumo di suolo e di rigenerazione urbana".
ARC/LIS/pph