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07.02.2026 12:36

Patrimonio:Callari, Regione a fianco di Comuni su recupero ex caserme

Approvato il bando 2026 per finanziare prima progettazione della riqualificazione dei beni militari dismessi. Contributi fino a 50 mila euro
Pordenone, 7 feb - "Il recupero e la valorizzazione dei beni militari dismessi rappresentano un'azione strategica per la Regione, sia dal punto di vista territoriale sia sotto il profilo economico. Per questo, continuiamo a sostenere concretamente i Comuni che hanno acquisito o stanno per acquisire questi immobili, accompagnandoli nella fase iniziale e più delicata della progettazione".
Lo ha dichiarato l'assessore regionale al Patrimonio e al demanio, Sebastiano Callari, commentando l'approvazione, da parte della Giunta regionale, della delibera che prevede un nuovo bando - riferito all'annualità 2026 - per l'assegnazione di contributi ai Comuni destinati alla redazione del Documento di fattibilità delle alternative progettuali (Docfap) relativo a beni già appartenuti al demanio militare e statale.
Il bando è rivolto agli enti locali che hanno già acquisito, o che sono in procinto di acquisire, beni del demanio militare ai sensi dello Statuto speciale della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia. Come previsto dallo Statuto, il trasferimento dei beni avviene a titolo gratuito dallo Stato alla Regione, tramite l'attivazione della Commissione paritetica, e successivamente i Comuni possono richiederne il trasferimento in proprietà per avviare percorsi di riqualificazione e rifunzionalizzazione a favore delle comunità locali.
"Con questo strumento - ha sottolineato Callari - la Regione agevola i Comuni nelle spese della prima fase di progettazione, consentendo loro di valutare in modo approfondito le diverse alternative progettuali per il riutilizzo di ex caserme, polveriere e altri compendi militari dismessi, trasformandoli in nuove opportunità di sviluppo, servizi e rigenerazione urbana".
Sono beneficiari della linea contributiva gli enti locali che hanno acquisito beni immobili ex statali in attuazione dei decreti legislativi n. 237/2001, 35/2007, 109/2020, 146/2023, 112/2025 e 114/2025, nonché i Comuni che, alla data del 1° gennaio 2025, abbiano formalmente presentato istanza di trasferimento del bene e il cui iter amministrativo risulti in corso. Il contributo è concesso a fondo perduto fino a un massimo di 50 mila euro per ciascuna istanza. È possibile presentare più domande, purché riferite a compendi immobiliari diversi.
Con il precedente bando, riferito all'annualità 2025, la Regione ha già assegnato complessivamente quasi 368 mila euro a sette Comuni, sostenendo progettualità legate alla rifunzionalizzazione di ex caserme ed ex polveriere nei territori dell'Udinese e del Pordenonese. ARC/LIS/gg