L'assessore alle Infrastrutture e Territorio ha preso parte oggi a Trieste alla cerimonia di avvicendamento tra i colonnelli Giuliano Innecco e Claudio Romano
Trieste, 6 feb - "L'avvicendamento al vertice del Comando Militare Esercito Friuli Venezia Giulia non è solo un passaggio formale di consegne, ma l'occasione per rinnovare e rafforzare un legame profondo tra le Forze armate, la Regione e il nostro territorio, fondato su collaborazione, fiducia reciproca e senso di responsabilità verso le comunità che rappresentiamo".
Lo ha affermato oggi a Trieste l'assessore alle Infrastrutture e Territorio Cristina Amirante a margine della cerimonia di avvicendamento ai vertici del Comando Militare Esercito Friuli Venezia Giulia.
"Al colonnello Giuliano Innecco va innanzitutto rivolto un sentito ringraziamento per il servizio prestato in Friuli Venezia Giulia. La sua esperienza, maturata anche in contesti internazionali complessi come il comando della task force Italair in Libano, ha rappresentato - ha sottolineato Amirante - un valore aggiunto prezioso per il nostro territorio. In questi anni il Comando Militare ha saputo essere un interlocutore autorevole, presente e affidabile, non solo nelle funzioni proprie della Difesa, ma anche nel rapporto con le istituzioni civili, nella gestione delle emergenze e nel sostegno alle comunità locali".
Il 42° comandante del Comando Militare Esercito Friuli Venezia Giulia è Claudio Romano. Classe 1971, Romano ha avuto in passato incarichi anche in Afghanistan e nel Kossovo ed è stato comandante del Centro militare di equitazione dell'Esercito italiano.
"Al colonnello Claudio Romano, che assume oggi il comando, va il nostro più sincero augurio di buon lavoro. Siamo certi - ha precisato l'assessore - che saprà proseguire lungo un percorso di continuità, rafforzando ulteriormente il ruolo del Comando Militare Esercito come presidio di competenza, professionalità e vicinanza al territorio".
"Il Friuli Venezia Giulia è una regione di confine, strategica sotto il profilo geopolitico, infrastrutturale e logistico, ma è anche una terra che ha conosciuto la prova della storia, delle emergenze e della ricostruzione. In questo contesto - ha aggiunto la rappresentante della Giunta Fedriga - la presenza dell'Esercito italiano ha sempre rappresentato un elemento di sicurezza, stabilità e coesione, capace di dialogare efficacemente con le istituzioni regionali e locali".
La Regione collabora costantemente con le Forze armate in ambiti di interesse comune come la sicurezza del territorio, la protezione civile, la gestione delle emergenze e il supporto alle grandi infrastrutture strategiche.
"Come Assessorato alle Infrastrutture e Territorio, abbiamo lavorato in stretto raccordo con il Comando Militare Esercito Friuli Venezia Giulia su temi concreti che riguardano la convivenza tra attività operative e tutela del territorio. Un esempio recente e significativo - ha concluso Amirante - è l'intervento sui poligoni di tiro dell'Esercito, per i quali la Regione ha stanziato risorse dedicate alla realizzazione di una innovativa segnaletica informativa uniforme e multilingue, estesa oggi a tutti i nove poligoni regionali". ARC/RT/al