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05.02.2026 15:41

Urbanistica: Amirante, con Pgt nuova visione di sviluppo territoriale

L'assessore ad Aquileia per avviare processo partecipativo di sindaci e tecnici alla stesura del Pgt
Aquileia, 5 feb - "Il nuovo Piano di governo del territorio rappresenta un cambio di passo profondo: non è solo una nuova legge urbanistica, ma un vero cambiamento culturale nel modo in cui concepiamo la pianificazione. Non più strumenti pensati per un Friuli Venezia Giulia degli anni Settanta, ma regole moderne, capaci di leggere il territorio di oggi e orientarlo verso il futuro".
Lo ha affermato l'assessore regionale alle Infrastrutture e territorio Cristina Amirante, intervenuta oggi ad Aquileia in un incontro pubblico rivolto a sindaci e tecnici comunali, dedicato ad avviare il processo partecipativo per la stesura dei principali contenuti del nuovo Piano di governo del territorio (Pgt).
Nel corso dell'assemblea, l'assessore ha illustrato le principali novità introdotte dalla nuova normativa: dalla struttura del Pgt e il conseguente superamento del Piano urbanistico regionale generale (Purg), all'introduzione del livello pianificatorio intermedio, fino ai temi della rigenerazione urbana e territoriale e del contrasto al consumo di suolo.
"Dopo 48 anni di operatività del Purg e a cinquant'anni dal terremoto che segnò la ricostruzione del Friuli, oggi abbiamo bisogno di regole diverse: quel Piano ha sostenuto lo sviluppo della regione ed è stato essenziale per garantire dopo il sisma la sua ricostruzione diventando ciò che è adesso. Ma ora dobbiamo governare trasformazioni nuove, dall'evoluzione turistica alle aree industriali, dalla dismissione di importanti funzioni militari all'inverno demografico. Il Pgt parte da una fotografia reale del nostro territorio e costruisce una pianificazione capace di accompagnare lo sviluppo con criteri aggiornati e sostenibili" ha sottolineato Amirante.
Uno degli elementi centrali del nuovo impianto normativo riguarda la semplificazione, sia nei testi sia nelle procedure autorizzative. "Stiamo lavorando per rendere la normativa più snella e chiara: poche pagine, pochi articoli, ma soprattutto procedure più lineari. Vogliamo dare centralità alla conferenza dei servizi, evitare duplicazioni di valutazioni ambientali già svolte e superare la logica dei pareri multipli in sequenza, puntando invece su un unico passaggio autorizzativo organico. La semplificazione non è un dettaglio tecnico, è un obiettivo strategico per garantire tempi certi e risposte più efficaci ai territori" ha evidenziato l'assessore.
La principale innovazione del Pgt è rappresentata dall'introduzione di un livello intermedio di pianificazione, che consentirà di gestire in modo più coerente le scelte strategiche sovracomunali. "I soggetti con competenze pianificatorie restano Regione e Comuni, ma le scelte di area vasta non possono essere affrontate in modo frammentato. Il Pgt introduce un livello intermedio basato su 11 sistemi territoriali locali: una novità fondamentale che permetterà di costruire progettualità concertate e condivise, superando strumenti ormai superati e dando finalmente forza a una pianificazione sovracomunale strutturata", ha dichiarato Amirante.
Nel corso dell'incontro è stato inoltre approfondito il processo di copianificazione, che vedrà coinvolti i territori nella definizione degli indirizzi intermedi e nel monitoraggio del livello comunale. "Il Piano di governo del territorio non si scrive dall'alto: deve essere costruito insieme. Per questo accompagneremo Comuni, tecnici e professionisti con un percorso di formazione e con tempi adeguati per conformare i piani comunali al nuovo quadro. Vogliamo un cambiamento graduale ma concreto, che sia realmente applicabile e condiviso" ha aggiunto l'assessore.
Ampio spazio è stato dedicato anche al tema della rigenerazione e al contrasto al consumo di suolo. "In una fase segnata dall'inverno demografico non serve aumentare indiscriminatamente lo spazio residenziale: serve invece investire sulla città pubblica, sulla qualità dei servizi e sulla rigenerazione di ciò che è già antropizzato. Rigenerazione urbana significa restituire nuove funzioni a patrimoni degradati; rigenerazione territoriale significa ripensare anche le aree agricole come parte integrante di un sistema abitato. La priorità è rafforzare una città fatta di social housing, servizi di prossimità, poli scolastici, spazi di aggregazione e infrastrutture sociali, contrastando con decisione il consumo di suolo", ha concluso Amirante.
L'incontro di Aquileia rientra nel percorso di confronto avviato dalla Regione con amministratori e strutture tecniche locali per accompagnare l'entrata in vigore del nuovo strumento di pianificazione e favorire una transizione efficace verso il nuovo modello di governo del territorio. ARC/SSA/gg