Notizie dalla Giunta


05.02.2026 12:49

Cerimonie:Anzil, 45 anni fa sacrificio Enea Codotto difese istituzioni

Gorgo di Latisana, 5 feb - "Questa sobria solennità con cui oggi celebriamo il sacrificio di Enea Codotto offre alla comunità regionale l'opportunità di ricordare e ringraziare chi ha servito, anche con la vita, la difesa delle libere istituzioni. Un impegno che ciascun uomo in divisa - anche quella dell'Associazione Nazionale dei Carabinieri - sente di onorare ogni giorno per le istituzioni e la comunità".
Così si è espresso oggi il vice governatore Mario Anzil intervenuto a Gorgo di Latisana per portare il saluto dell'Amministrazione regionale alle commemorazioni per il 45° anniversario della morte dell'appuntato dei Carabinieri Enea Codotto, Medaglia d'oro al Valor militare alla memoria.
Codotto perse la vita in servizio il 5 febbraio 1981, a soli 25 anni, assieme al collega Luigi Maronese di Treviso, in un conflitto a fuoco con terroristi affiliati ai Nar (Nuclei armati rivoluzionari), nei pressi di Padova. Alla cerimonia, promossa dall'Associazione Nazionale Carabinieri (sezione di Latisana), hanno partecipato anche il comandante della Legione Carabinieri Friuli Venezia Giulia, Gabriele Vitaliano, il sindaco di Latisana Lanfranco Sette e numerosi rappresentanti delle autorità civili e militari, delle istituzioni locali, oltre a molti cittadini.
La cerimonia si è aperta con la celebrazione religiosa nella chiesa parrocchiale officiata da don Fabio Filipputti e da don Albino D'Orlando, cappellano militare presso il Comando Legione Carabinieri.
Nel suo intervento, Anzil ha posto l'attenzione sull'essenziale valore del servizio e della responsabilità civile: "Credo che questo sia il modo migliore per ricordare chi ha pagato questo impegno. Il bene comune è parole vuote, ma passione civica che ognuno, nel proprio ruolo, deve dedicare agli altri. La comunità è solidale o non è; è sociale o non è".
Anzil ha richiamato la volontà della Regione di rinnovare il proprio omaggio a chi ha sacrificato la vita per il Paese, riaffermando "l'importanza della memoria come fondamento della coesione sociale e della cultura civica, nella convinzione che l'Italia migliore, quella maggioranza magari silenziosa, guarda con affetto agli eroi di ieri e di oggi che difendono la Patria e le libere istituzioni". ARC/SSA/gg