L'assessore ha incontrato i sindaci di Villa Santina, Raveo,
Enemonzo condividendo progettualità per la messa in sicurezza di
un'opera tutelata
Udine, 4 feb - "Abbiamo individuato una soluzione per il ponte
sul Degano che concilia la sicurezza dei cittadini con il valore
monumentale dell'opera, tutelata dalla Soprintendenza: per
proteggere chi percorre il ponte senza alterare l'estetica
storica si pianifica l'introduzione di un senso unico alternato
regolato da semafori, riducendo la carreggiata a una sola corsia
carrabile per i veicoli".
Lo ha reso noto l'assessore regionale alle Infrastrutture,
Cristina Amirante, a seguito del confronto con i sindaci di
Raveo, Villa Santina ed Enemonzo - Daniele Ariis, Domenico Giatti
e Franco Menegon - che si è tenuto oggi nella sede della Regione
a Udine.
L'obiettivo del confronto era dare seguito alle segnalazioni
riguardanti la pericolosità, culminate recentemente in una nota
del Comune di Raveo che evidenziava criticità per la sicurezza di
pedoni e veicoli.
Il ponte sul torrente Degano, che collega l'abitato di Esemon di
Sopra con Villa Santina, è un'opera a campate multiple ad arco
ribassato realizzata in pietra nel 1879. Con una lunghezza di
circa 200 metri e una larghezza d'impalcato di 6,50 metri, il
manufatto è tutelato come bene monumentale. A seguito dei
censimenti effettuati dall'Ente per il decentramento regionale
(Edr) di Udine secondo le linee guida nazionali, l'opera è stata
inserita in classe di attenzione media.
Secondo quanto riferito dal servizio Viabilità dell'Edr, tale
classificazione non è associata a problemi strutturali di
particolare rilievo, sebbene la piattaforma stradale sia limitata
a 5 metri di carreggiata e priva di banchine.
L'assessore ha precisato che, allo stato attuale, la priorità
d'intervento riguarda i ponti in classe di attenzione alta, ma ha
sottolineato come sul ponte Degano sia stata già effettuata una
specifica campagna di monitoraggio del traffico proprio per la
particolarità del manufatto.
La modifica ipotizzata consentirà di ricavare, nello spazio
residuo dell'impalcato, un percorso ciclopedonale idoneo a
garantire il transito dei pedoni in totale sicurezza. La
necessità di agire sulla gestione del traffico è emersa dopo i
recenti incidenti, in particolare l'ultimo avvenuto durante il
periodo natalizio, che hanno evidenziato la pericolosità di
un'infrastruttura risalente a fine Ottocento. Il ponte presenta
attualmente parapetti in pietra alti solo 65 centimetri e
banchine di fatto assenti, rendendo il camminamento pedonale
estremamente precario. Sebbene le ispezioni tecniche abbiano
rassicurato sulla stabilità statica dell'opera, che non presenta
problematiche strutturali d'urgenza, la priorità della Regione
resta la messa in sicurezza degli utenti deboli della strada.
"Poiché il manufatto è un bene tutelato, non è possibile
procedere ad allargamenti della struttura o all'aggancio di
passerelle esterne. La soluzione del senso unico alternato, che
comporterà un'attesa stimata per gli automobilisti di circa un
minuto e mezzo, permetterà di inserire una protezione più alta
internamente al parapetto in pietra originale. La proposta ha
trovato il pieno accordo dei tre sindaci coinvolti e ora l'Edr
procederà con la redazione del progetto tecnico, che sarà
presentato alle comunità locali non appena ultimato" ha spiegato
Amirante.
ARC/EP/ma
L'assessore Amirante all'incontro sulla messa in sicurezza del ponte sul Degano
L'assessore regionale Cristina Amirante all'incontro con i sindaci di Raveo, Villa Santina ed Enemonzo - Daniele Ariis, Domenico Giatti e Franco Menegon nella sede della Regione a Udine.