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04.02.2026 13:37

Disabilità: Riccardi, Crid Gorizia nuovo tassello integrazione

Inaugurato lo sportello nella Casa delle associazioni di via Duca d'Aosta
Gorizia, 4 feb - "Il Crid di Gorizia è un ulteriore sportello per la disabilità che oggi inauguriamo nel territorio regionale dopo l'approvazione della legge regionale 16 del 2022. Una scelta forte, che la Regione sostiene con decisione nell'ampio mosaico di servizi messi a disposizione per le persone con disabilità e i loro familiari".
È quanto ha affermato l'assessore regionale alla Salute, Politiche sociali e Disabilità Riccardo Riccardi all'inaugurazione del Centro di riferimento informativo per la disabilità (Crid) di Gorizia, uno spazio gratuito e accessibile dedicato all' ascolto e all'accompagnamento nei diversi momenti del percorso di vita legati alla disabilità.
Il Centro, finanziato dalla Regione e promosso dalla Consulta regionale Associazioni persone con disabilità e loro famiglie, è già attivo da circa un anno ed è nato per offrire un punto unico di orientamento e informazione per persone con disabilità, famiglie e caregiver. La sede è ubicata nell'edificio di Asugi in via Duca D'Aosta (Casa delle associazioni), i cui spazi sono concessi in forma gratuita per le attività della Consulta e di numerose associazioni di volontariato del territorio.
L'assessore ha sostenuto come l'attività della Consulta e l'esperienza dei Crid rappresentino un fulgido esempio di cosa significhi veramente promuovere l'integrazione sociosanitaria. "La Consulta - ha detto Riccardi - porta avanti da anni una battaglia silenziosa ma significativa e offre una risposta concreta a una domanda di assistenza sociale in continua crescita. Una componente silenziosa è spesso più efficace risolutiva rispetto a una rumorosa: dinnanzi all'esistenza di un problema si ingegna per trovare delle soluzioni e offre suggerimenti preziosi alle istituzioni per risolverlo".
Secondo Riccardi, sul tema dell'integrazione sociosanitaria la destinazione di spesa resta sottodimensionata rispetto alla gestione delle acuzie, che rappresentano solo una parte della risposta complessiva al bisogno di salute. "Questo deve far riflettere in relazione alla revisione della Rete oncologica - così l'assessore - , a cui bisogna mettere mano con un approccio diverso rispetto a quello tentato 30 anni fa in condizioni completamente diverse da quelle attuali".
Soffermandosi sulla legge regionale dedicata alla disabilità, Riccardi ha parlato di "un provvedimento che include aspetti culturalmente avanzati, quali la liberta della persona, l'inclusione, l'indipendenza nel lavoro e nella mobilità. Tutti elementi di fronte a cui il solo percorso terapeutico non è sufficiente".
L'inaugurazione del Crid di Gorizia fa seguito a quelle già avvenute nei mesi scorsi nelle strutture di Latisana, Pordenone, Udine e Trieste. Hanno partecipato, tra gli altri, il presidente della Consulta regionale Mario Brancati, la presidente della Consulta territoriale isontina Roberta Zona e il direttore dei servizi sociosanitari di Asugi Giulio Antonini. ARC/PAU/al