Disabilità: Riccardi, Crid Gorizia nuovo tassello integrazione
Inaugurato lo sportello nella Casa delle associazioni di via Duca
d'Aosta
Gorizia, 4 feb - "Il Crid di Gorizia è un ulteriore sportello
per la disabilità che oggi inauguriamo nel territorio regionale
dopo l'approvazione della legge regionale 16 del 2022. Una scelta
forte, che la Regione sostiene con decisione nell'ampio mosaico
di servizi messi a disposizione per le persone con disabilità e i
loro familiari". È quanto ha affermato l'assessore regionale alla Salute,
Politiche sociali e Disabilità Riccardo Riccardi
all'inaugurazione del Centro di riferimento informativo per la
disabilità (Crid) di Gorizia, uno spazio gratuito e accessibile
dedicato all' ascolto e all'accompagnamento nei diversi momenti
del percorso di vita legati alla disabilità. Il Centro, finanziato dalla Regione e promosso dalla Consulta
regionale Associazioni persone con disabilità e loro famiglie, è
già attivo da circa un anno ed è nato per offrire un punto unico
di orientamento e informazione per persone con disabilità,
famiglie e caregiver. La sede è ubicata nell'edificio di Asugi in
via Duca D'Aosta (Casa delle associazioni), i cui spazi sono
concessi in forma gratuita per le attività della Consulta e di
numerose associazioni di volontariato del territorio. L'assessore ha sostenuto come l'attività della Consulta e
l'esperienza dei Crid rappresentino un fulgido esempio di cosa
significhi veramente promuovere l'integrazione sociosanitaria.
"La Consulta - ha detto Riccardi - porta avanti da anni una
battaglia silenziosa ma significativa e offre una risposta
concreta a una domanda di assistenza sociale in continua
crescita. Una componente silenziosa è spesso più efficace
risolutiva rispetto a una rumorosa: dinnanzi all'esistenza di un
problema si ingegna per trovare delle soluzioni e offre
suggerimenti preziosi alle istituzioni per risolverlo". Secondo Riccardi, sul tema dell'integrazione sociosanitaria la
destinazione di spesa resta sottodimensionata rispetto alla
gestione delle acuzie, che rappresentano solo una parte della
risposta complessiva al bisogno di salute. "Questo deve far
riflettere in relazione alla revisione della Rete oncologica -
così l'assessore - , a cui bisogna mettere mano con un approccio
diverso rispetto a quello tentato 30 anni fa in condizioni
completamente diverse da quelle attuali". Soffermandosi sulla legge regionale dedicata alla disabilità,
Riccardi ha parlato di "un provvedimento che include aspetti
culturalmente avanzati, quali la liberta della persona,
l'inclusione, l'indipendenza nel lavoro e nella mobilità. Tutti
elementi di fronte a cui il solo percorso terapeutico non è
sufficiente". L'inaugurazione del Crid di Gorizia fa seguito a quelle già
avvenute nei mesi scorsi nelle strutture di Latisana, Pordenone,
Udine e Trieste. Hanno partecipato, tra gli altri, il presidente
della Consulta regionale Mario Brancati, la presidente della
Consulta territoriale isontina Roberta Zona e il direttore dei
servizi sociosanitari di Asugi Giulio Antonini.
ARC/PAU/al
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