Trieste, 2 feb - "La mozione sulla sicurezza discussa oggi
rappresenta una conferma del lavoro che questa maggioranza e
questa Giunta stanno portando avanti da tempo, con azioni
concrete e risultati misurabili".
Lo afferma l'assessore regionale alle Autonomie locali e
sicurezza Pierpaolo Roberti intervenendo a margine del dibattito
consiliare sulla mozione proposta dalle forze di maggioranza.
Il documento impegna la Giunta regionale a sollecitare il Governo
affinché al Friuli Venezia Giulia, in quanto territorio di
confine, venga garantito un rafforzamento degli organici delle
Forze dell'ordine, accompagnato da adeguati poteri operativi e da
ulteriori risorse strumentali da destinare alle aree maggiormente
esposte a fenomeni di criminalità, anche attraverso il
rafforzamento della cooperazione internazionale sui confini. La
mozione prevede inoltre il sostegno all'implementazione di
tecnologie avanzate per la sicurezza, lo sviluppo di
collaborazioni con la vigilanza privata in chiave sussidiaria e
il potenziamento delle unità cinofile, in sinergia con i Comuni,
con particolare attenzione alle zone prossime agli istituti
scolastici.
"È bene chiarire - sottolinea Roberti - che la carenza di
organici non nasce oggi: per anni non si è assunto nelle Forze
dell'ordine e oggi scontiamo limiti oggettivi nei percorsi di
formazione, che sono a numero chiuso. Le scuole di polizia hanno
una capacità definita e i corsi durano sei mesi, mentre nel
frattempo l'età media degli agenti è elevata e molte unità vanno
in quiescenza. Grazie all'azione di questo Governo, già dal 2026
il saldo tra ingressi e pensionamenti sarà finalmente positivo".
L'assessore evidenzia inoltre come le misure già adottate abbiano
prodotto risultati concreti.
"La sospensione di Schengen, insieme al rafforzamento dei
controlli ai confini, ha dato esiti evidenti: tra il 2023 e il
2024 gli arrivi sono stati dimezzati e nel 2025 si registra
un'ulteriore diminuzione. Lungo i confini sono stati effettuati
centinaia di arresti. Sono dati che smentiscono le letture
ideologiche dell'opposizione e dimostrano l'efficacia delle
scelte compiute".
Quanto agli accordi internazionali, Roberti chiarisce che "non si
parla di ipotesi fantasiose o propagandistiche, ma di rafforzare
strumenti già esistenti e collaudati, come la cooperazione con la
Slovenia, con l'Unione europea e con l'agenzia Frontex, per un
presidio sempre più efficace dei confini".
La Regione, ricorda infine l'assessore, sta investendo risorse
significative sul fronte della sicurezza. "Abbiamo appena
ottenuto 59 agenti a supporto della Polizia di frontiera,
attivato un protocollo d'intesa con il Governo da 4 milioni di
euro, cui si aggiungono ulteriori 4 milioni stanziati con la
legge di stabilità regionale. A questi si affiancano interventi
mirati come la riqualificazione di piazza Goldoni a Trieste,
finanziata con oltre un milione di euro, il sostegno agli addetti
alla sicurezza in occasione dei grandi eventi e il potenziamento
delle unità cinofile. La collaborazione con la vigilanza privata,
prevista dalla mozione, si inserisce in un quadro normativo già
esistente e di natura sussidiaria, a supporto del lavoro delle
Forze dell'ordine".
"Questa mozione - conclude Roberti - è utile perché ribadisce e
rafforza una linea d'azione chiara: più sicurezza significa
investimenti, cooperazione istituzionale e responsabilità, non
slogan".
ARC/SSA/pph
L’assessore regionale alle Autonomie locali e sicurezza Pierpaolo Roberti
L’assessore regionale alle Autonomie locali e sicurezza Pierpaolo Roberti