Parchi storici/preistorici: Anzil, bando per allestimenti all'aperto
Udine, 1 feb - "Sosteniamo la valorizzazione del territorio
attraverso allestimenti all'aperto che facciano rivivere la
nostra storia e preistoria, anche in miniatura, creando nuovi
poli di attrazione turistica." Lo commenta il vicegovernatore con delega alla Cultura, Mario
Anzil, in merito all'approvazione da parte della Giunta regionale
del bando che mette a disposizione 300.000 euro per il 2026 per
la creazione o l'integrazione di parchi culturali. L'iniziativa punta a finanziare investimenti finalizzati alla
promozione turistico-culturale dei territori regionali attraverso
la riproduzione di strutture storiche, risalenti a oltre
settant'anni fa, e preistoriche. Possono presentare domanda i Comuni del Friuli Venezia Giulia, in
forma singola o associata, e le associazioni senza fini di lucro
che abbiano la proprietà o la disponibilità giuridica dei terreni
interessati situati in regione. Per essere ammissibili, gli
interventi devono prevedere una spesa non inferiore a 50.000
euro, mentre il contributo regionale potrà coprire fino al 100
per cento dei costi ammissibili, entro il limite massimo di
100.000 euro per ogni singolo progetto di investimento. La procedura di concessione dei contributi è "a sportello", con
istruttoria delle domande secondo l'ordine cronologico di
presentazione fino all'esaurimento delle risorse disponibili. Le
istanze devono essere inviate esclusivamente tramite Posta
Elettronica Certificata (Pec) all'indirizzo
cultura@certregione.fvg.it nel periodo compreso tra le ore 08.00
del 23 febbraio 2026 e le ore 16.00 del 23 marzo 2026. Le categorie di spesa ammesse includono i lavori, le spese
tecniche e di collaudo, gli oneri per ricerche preliminari e
l'acquisto di forniture complementari, comprese quelle relative
alla riproduzione di macchinari, attrezzature e veicoli storici.
Il bando prevede inoltre l'erogazione del contributo in un'unica
soluzione anticipata e impone ai beneficiari l'obbligo di
mantenere la destinazione dei beni per una durata di cinque anni
dalla conclusione dei lavori.
ARC/EP/gg
Il vicegovernatore con delega alla Cultura Mario Anzil
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