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01.02.2026 12:18

Parchi storici/preistorici: Anzil, bando per allestimenti all'aperto

Udine, 1 feb - "Sosteniamo la valorizzazione del territorio attraverso allestimenti all'aperto che facciano rivivere la nostra storia e preistoria, anche in miniatura, creando nuovi poli di attrazione turistica."
Lo commenta il vicegovernatore con delega alla Cultura, Mario Anzil, in merito all'approvazione da parte della Giunta regionale del bando che mette a disposizione 300.000 euro per il 2026 per la creazione o l'integrazione di parchi culturali.
L'iniziativa punta a finanziare investimenti finalizzati alla promozione turistico-culturale dei territori regionali attraverso la riproduzione di strutture storiche, risalenti a oltre settant'anni fa, e preistoriche.
Possono presentare domanda i Comuni del Friuli Venezia Giulia, in forma singola o associata, e le associazioni senza fini di lucro che abbiano la proprietà o la disponibilità giuridica dei terreni interessati situati in regione. Per essere ammissibili, gli interventi devono prevedere una spesa non inferiore a 50.000 euro, mentre il contributo regionale potrà coprire fino al 100 per cento dei costi ammissibili, entro il limite massimo di 100.000 euro per ogni singolo progetto di investimento.
La procedura di concessione dei contributi è "a sportello", con istruttoria delle domande secondo l'ordine cronologico di presentazione fino all'esaurimento delle risorse disponibili. Le istanze devono essere inviate esclusivamente tramite Posta Elettronica Certificata (Pec) all'indirizzo cultura@certregione.fvg.it nel periodo compreso tra le ore 08.00 del 23 febbraio 2026 e le ore 16.00 del 23 marzo 2026.
Le categorie di spesa ammesse includono i lavori, le spese tecniche e di collaudo, gli oneri per ricerche preliminari e l'acquisto di forniture complementari, comprese quelle relative alla riproduzione di macchinari, attrezzature e veicoli storici. Il bando prevede inoltre l'erogazione del contributo in un'unica soluzione anticipata e impone ai beneficiari l'obbligo di mantenere la destinazione dei beni per una durata di cinque anni dalla conclusione dei lavori. ARC/EP/gg