Trieste, 30 ago - Un incontro per definire una catena
informativa di comunicazione tra la Regione, i Comuni e i
presidenti degli Ambiti sul problema della diffusione del virus
West Nile trasmesso dalle zanzare e sulle relative modalità di
disinfestazione. Sono 20 infatti i casi umani di infezione (uno a
Gorizia, tre nell'udinese e 16 nel territorio dell'ex provincia
di Pordenone) registrati in Friuli Venezia Giulia e 29 i
trattamenti finora eseguiti.
Questi alcuni dei contenuti della riunione convocata oggi dal
vicegovernatore con delega alla Salute in modalità
videoconferenza con i sindaci e i presidenti degli Ambiti per
fornire un'informazione puntuale alle istituzioni locali sul tema.
In ordine agli interventi di disinfestazione attuati fino a
questo momento, come ha ricordato il rappresentante della Giunta
regionale, essi hanno riguardato le aree dei Comuni di Pagnacco,
Tavagnacco, Povoletto, Tricesimo, Reana del Rojale, Udine, Pasian
di Prato, Campoformido, Sacile, Fontanafredda, Porcia,
Pravisdomini, Cordenons, Vivaro, Chions e Pordenone. Questa notte
sarà la volta dei territori dei Comuni di Palmanova, Bagnaria
Arsa, Santa Maria la Longa, Trivignano Udinese, Gonars, Visco e
Aiello del Friuli. Un secondo passaggio di interventi di tipo
larvicida coinvolgerà domani i Comuni della Destra Tagliamento
sopra riportati.
Come ha sottolineato il vicegovernatore per fare chiarezza, le
positività al virus vengono formalizzate da un laboratorio
pubblico di malattie infettive, solo allora il caso viene
ufficialmente riconosciuto.
Un fattore decisivo è la velocità dell'intervento e quindi
proprio la comunicazione con i Comuni diventa essenziale per
fornire le dovute rassicurazioni ai cittadini su cosa sia la
patologia e quali siano le raccomandazioni in relazione alle
disinfestazioni.
In primo luogo l'intervento scatta nel raggio di 500 metri da
dove è stato registrato il caso di infezione umana (4 chilometri
se di tipo animale) e prevede l'uso di un prodotto derivante dal
piretro di bassa tossicità per l'ambiente. Tra le raccomandazioni
da seguire durante la disinfestazione (che avviene di notte),
quella di chiudere le finestre, non tenere il bucato all'esterno
ad asciugare e chiudere in casa gli animali, oltre a quella di
consumare gli ortaggi (lavandoli) 72 ore dopo le operazioni.
A garanzia degli alveari e degli apicoltori, la ditta incaricata
ha a disposizione un sistema che mantiene a dovuta distanza il
raggio di azione dell'insetticida.
Il vicegovernatore ha poi ribadito che gli interventi vanno
eseguiti sono nelle aree in cui vengono registrati casi accertati
di infezione.
In merito alle patologie è stato spiegato dalla Regione che il
virus, quando la reazione diventa sintomatica, tende a colpire il
sistema nervoso causando cefalee ed encefaliti, oltre a febbre
alta; e proprio perché non esistono vaccini e terapie specifiche
la prevenzione risulta essenziale per evitare rischi alla
popolazione.
Nessun allarmismo quindi, come ha concluso l'esponente
dell'Esecutivo regionale, ma massima vigilanza e prontezza
d'intervento nel momento in cui venga riscontrata un'infezione.
ARC/GG/ma