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07.11.2026 13:26

Cultura: Anzil, l'arte racconta le storie di affido e adozione

Il vicegovernatore all'Istituto Bertoni di Udine per la tavola rotonda e l'inaugurazione della mostra fotografica dedicata alle storie di affido e adozione
Udine, 7 nov - "La famiglia occupa il primo posto in quella stratificazione di affetti che caratterizza le nostre comunità. È il primo nucleo nel quale ci riconosciamo, dove impariamo il valore delle relazioni e dell'appartenenza. Le testimonianze delle famiglie che hanno scelto di raccontare la propria esperienza di affido e adozione sono particolarmente preziose, perché permettono di conoscere queste realtà e possono portare altre persone a interrogarsi sulla possibilità di accogliere un bambino nella propria casa".
Lo ha affermato oggi il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia e assessore regionale alla Cultura Mario Anzil, intervenendo all'Istituto Bertoni di Udine alla tavola rotonda "L'affido e l'adozione trovano C.A.S.A.", organizzata dal Forum delle associazioni familiari del Friuli Venezia Giulia in occasione dell'inaugurazione della mostra itinerante "L'arte di accogliere - Storie di affido, adozione e speranza".
All'iniziativa, alla quale hanno preso parte anche la ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari opportunità Eugenia Maria Roccella e l'arcivescovo di Udine monsignor Riccardo Lamba, sono intervenuti i rappresentanti delle associazioni familiari e dei servizi sociosanitari del territorio.
"La famiglia - ha proseguito Anzil - è il punto di partenza di una comunità di affetti che progressivamente si allarga. Ciascuno di noi appartiene innanzitutto a un nucleo familiare, poi a una comunità più grande, quella del proprio Comune, quindi al Friuli Venezia Giulia, all'Italia e all'Europa. È una successione di appartenenze che prende forma proprio nelle relazioni familiari, nelle esperienze quotidiane e persino in quel lessico particolare, fatto di parole ed espressioni, che contraddistingue ogni famiglia".
Il vicegovernatore si è quindi soffermato sul ruolo dell'arte nella trasmissione di valori e messaggi, richiamando il significato della mostra e la scelta di ospitarla all'interno di un istituto scolastico.
"Così come le parole, anche le immagini e le espressioni artistiche hanno la capacità di comunicare attraverso le emozioni. L'arte riesce a trasmettere idee e valori in maniera immediata, raggiungendo la sensibilità delle persone. Trovo particolarmente bella e appropriata la scelta di raccontare queste esperienze attraverso la fotografia e gli altri linguaggi artistici, soprattutto perché il messaggio potrà arrivare anche ai giovani e agli studenti che visiteranno la mostra nei prossimi giorni", ha osservato Anzil.
Il vicegovernatore ha inoltre espresso il proprio apprezzamento per il lavoro svolto dal Forum delle associazioni familiari del Friuli Venezia Giulia, dagli enti e dalle realtà associative che hanno collaborato all'organizzazione dell'iniziativa, ringraziando l'Istituto Bertoni per l'ospitalità e le famiglie che hanno messo a disposizione le proprie testimonianze.
"Desidero portare il saluto della Regione Friuli Venezia Giulia e soprattutto esprimere il nostro plauso a quanti, attraverso il proprio impegno, operano a favore della comunità, piccola o grande che sia. Un ringraziamento particolare va alle famiglie che hanno deciso di raccontare la propria storia, offrendo agli altri un'occasione di conoscenza e di riflessione", ha concluso Anzil.
La mostra, promossa nell'ambito del progetto nazionale C.A.S.A., propone un percorso espositivo attraverso fotografie, testimonianze scritte, opere pittoriche e scultoree, oggetti simbolici e contributi audiovisivi e sonori. Al centro del racconto ci sono le esperienze delle famiglie affidatarie e adottive, con l'obiettivo di sensibilizzare il pubblico sul tema dell'accoglienza dei minori.
L'esposizione sarà visitabile dal 9 al 18 novembre, dalle 16.30 alle 18.30, con chiusura domenicale. Sarà inoltre possibile accedere al mattino, dalle 10 alle 12, su prenotazione. Nello stesso periodo sono previsti workshop rivolti agli studenti del territorio, con attività partecipative e testimonianze dedicate ai temi dell'affido e dell'adozione.
L'iniziativa rientra nel progetto nazionale C.A.S.A., finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali nell'ambito dell'Avviso 2/2024. Avviato il primo luglio 2025, il progetto ha una durata di 18 mesi e coinvolge undici associazioni, con il Forum nazionale delle associazioni familiari nel ruolo di capofila, per promuovere la cultura dell'affido e dell'adozione attraverso la collaborazione tra famiglie, associazioni e istituzioni pubbliche. ARC/PT/pph