Approvata dalla Giunta la misura per il recupero del patrimonio
immobiliare privato per ampliare offerta abitativa a giovani e a
studenti e lavoratori non residenti. "Prima dotazione di 6
milioni, già allo studio nuove risorse"
Pordenone, 6 nov - "Con il via libera della Giunta parte
l'attivazione della misura che sostiene le imprese dell'edilizia
e del settore immobiliare, favorendo il recupero del patrimonio
esistente, la rigenerazione urbana e la disponibilità di nuovi
alloggi. La dotazione iniziale è di 6 milioni di euro, ma stiamo
lavorando per incrementare le risorse attraverso la legge di
Stabilità di fine anno".
Lo ha dichiarato l'assessore regionale alle Infrastrutture e
territorio, Cristina Amirante, questa mattina dopo
l'approvazione, in via definitiva, da parte della Giunta del
bando attuativo della legge regionale 8/2025, dedicato ai
contributi alle imprese della filiera dell'edilizia e delle
costruzioni e del settore immobiliare per interventi di
manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo,
ristrutturazione edilizia ed efficientamento energetico con
installazione di impianti a fonti rinnovabili.
La misura è rivolta a società di persone e di capitali,
cooperative, consorzi e società consortili costituiti prima del
1° gennaio 2026, in possesso dei requisiti previsti dal bando e
dei necessari titoli sugli immobili interessati. Gli investimenti
devono avere un valore minimo di 100mila euro. Ogni impresa potrà
presentare una sola domanda. Così come potrà essere presentata
una sola domanda per immobile.
Il contributo può raggiungere il 50 per cento della spesa
ammissibile in regime de minimis e, per specifici interventi di
efficientamento energetico in regime Gber, il 70 per cento. Sono
previsti massimali di 60mila euro per ciascuna unità immobiliare
destinata alla locazione a canone agevolato e di 35mila euro per
ciascuna unità destinata alla vendita a prezzo più basso del
mercato, fino a 1,5 milioni di euro per domanda. È inoltre
prevista una maggiorazione una tantum di 25mila euro per la
realizzazione di unità a uso commerciale, artigianale e
direzionale alle condizioni stabilite dal bando.
Tra le spese ammissibili rientrano gli interventi edilizi
previsti dalla misura, le opere di efficientamento energetico e
l'installazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili. "La
graduatoria - ha precisato Amirante - valorizza in particolare il
miglioramento della sicurezza sismica, l'abbattimento delle
barriere architettoniche, la cantierabilità degli interventi e il
recupero degli immobili con prestazioni energetiche più basse".
Sono inoltre previste premialità per gli alloggi destinati a zone
storiche dei centri urbani ma anche a zone degradate, o ancora
per gli adeguamenti sismici o l'installazione di ascensori negli
immobili che ne sono privi.
Le unità destinate alla locazione dovranno essere messe a
disposizione per otto anni a canone concordato o con contratto
transitorio per finalità non turistiche. Per quelle destinate
alla vendita sono previsti vincoli quinquennali sul prezzo.
"Il bando nasce da un confronto proficuo con le categorie
imprenditoriali e gli Ordini professionali del comparto - ha
aggiunto l'assessore - e punta a trasformare il recupero edilizio
in un'opportunità concreta per le imprese e per il territorio.
Vogliamo rimettere in uso gli immobili esistenti, migliorandone
sicurezza, accessibilità ed efficienza energetica, limitando il
consumo di nuovo suolo e ampliando l'offerta abitativa".
Dopo il via libera della Commissione, proseguirà l'iter
procedurale per la pubblicazione del bando e l'apertura dei
termini per le domande, prevista entro la fine del 2026, con una
finestra che proseguirà per diversi mesi nel 2027. La dotazione
iniziale è di 6 milioni di euro ma la Giunta sta già valutando
ulteriori risorse per rafforzare la portata del provvedimento.
ARC/DL/gg
L'assessore regionale alle Infrastruttuire e territorio Cristina Amirante durante la riunione della Giunta regionale di questa mattina