Il vicegovernatore all'inaugurazione della Fiera nazionale delle
imprese culturali e creative: oltre 100 espositori e più di 350
incontri B2B a Pordenone
Pordenone, 5 nov - "Pordenone è la sede naturale di una
manifestazione come Eureka, perché esprime una vocazione
imprenditoriale e manifatturiera di grande tradizione, che negli
anni ha saputo evolversi e affiancare alla propria identità
industriale una forte capacità di promozione culturale. È proprio
da questo incontro tra storia, innovazione e creatività che nasce
il valore della Fiera e la scelta della Regione di farne un
appuntamento stabile in questa città e in questo territorio".
Lo ha affermato il vicegovernatore della Regione Friuli Venezia
Giulia con delega alla Cultura, Mario Anzil, intervenuto questa
mattina al Centro congressi di Pordenone Fiere all'inaugurazione
della terza edizione di Eureka, la Fiera nazionale delle imprese
culturali e creative, in programma oggi e domani.
Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, il ministro dei
Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, il sindaco di Pordenone
Alessandro Basso, il presidente di Confindustria Alto Adriatico
Michelangelo Agrusti e il presidente di Pordenone Fiere Renato
Pujatti. A seguire si sono svolti l'intervento di Massimo
Guarino, direttore del Servizio I - Imprese culturali e creative,
moda e design della Direzione generale creatività contemporanea
del ministero della Cultura, e la tavola rotonda inaugurale
dedicata al rapporto tra talenti artistici e creativi, aziende e
progetti culturali d'impresa.
"Eureka - ha aggiunto Anzil - è uno degli eventi attraverso i
quali la Regione intende investire concretamente nel futuro della
cultura e nella costruzione di territori in cui sia sempre più
bello vivere. La cultura è una scelta strategica che produce
risultati molto concreti, come dimostra il percorso che ha
portato prima Gorizia a Capitale europea della Cultura 2025 e
Pordenone a Capitale italiana della Cultura 2027: un binomio
senza precedenti in Italia e in Europa che rende la nostra
regione un modello per il futuro della cultura a livello
nazionale".
"La vera sfida - ha proseguito il vicegovernatore - è mettere in
relazione impresa e cultura. La cultura può esprimere pienamente
la propria libertà e il proprio potenziale quando può contare
anche su un sistema imprenditoriale solido alle spalle. Questa
Fiera crea proprio le condizioni per un dialogo concreto tra le
imprese culturali e creative e quelle dei settori manifatturiero
e industriale, favorendo collaborazioni, contaminazioni e tante
nuove opportunità".
"Il Friuli Venezia Giulia, terra di confine e di incontro, può
diventare un avamposto di una cultura capace di esplorare i
confini come luoghi di scambio, amicizia e arricchimento
reciproco. Come nel Rinascimento, quando artigiani e artisti
furono protagonisti di una grande stagione di rinnovamento, oggi
le imprese culturali e creative sono proprio tra i principali
artefici della rinascita culturale del nostro territorio. Sono
figure capaci di unire competenze, visione e creatività:
rappresentano i nuovi artefici del futuro. E in Friuli Venezia
Giulia, qui e ora, è già tempo di futuro", ha concluso il
vicegovernatore.
La manifestazione, promossa dalla Regione Friuli Venezia Giulia
con Pordenone Fiere come partner organizzativo, riunisce oltre
100 espositori provenienti da sei regioni italiane. Il programma
della due giorni propone più di 40 workshop nelle tre arene
allestite in Fiera e oltre 350 incontri B2B, con un focus su
innovazione digitale, intelligenza artificiale e tecnologie
immersive, per favorire nuove sinergie, opportunità di business e
scambi di competenze tra il sistema culturale e creativo e il
mondo produttivo.
ARC/LIS/pph
Il vicegovernatore Mario Anzil, secondo da sinistra, all'inaugurazione di Eureka 2026, la Fiera per le imprese culturali e creative a Pordenone
Il vicegovernatore della Regione Mario Anzil durante il suo intervento all'inaugurazione di Eureka in Fiera a Pordenone