L'assessore al convegno di Federmanager a Pordenone: "Dal 2018 il
Friuli Venezia Giulia ha costruito un modello innovativo di
prevenzione, con la Carta di Lorenzo e la formazione nelle scuole"
Pordenone, 4 nov - "Dal 2018 la Regione Friuli Venezia Giulia
ha avviato un percorso strutturato sulla sicurezza sul lavoro,
partendo da un presupposto preciso: la sola legge, pur
necessaria, non è sufficiente a diffondere una vera cultura della
prevenzione. Serve un approccio concreto e pragmatico, fondato
sulla responsabilità condivisa e sul coinvolgimento di tutte le
parti sociali. Un lavoro portato avanti insieme a istituzioni,
imprese, associazioni di categoria, scuole ed enti, che nel 2023
ha trovato una sintesi nella sottoscrizione della Carta di
Lorenzo, un'esperienza pilota e di avanguardia nel panorama
nazionale per la promozione della cultura della prevenzione e
della sicurezza".
Lo ha affermato oggi pomeriggio l'assessore regionale al Lavoro,
istruzione e formazione, Alessia Rosolen, intervenendo al
convegno "Oltre le Regole: costruire una vera cultura della
sicurezza in azienda e nella propria vita privata", organizzato
da Federmanager Friuli Venezia Giulia nel campus del polo
universitario di Pordenone.
L'incontro, promosso nell'ambito di una campagna nazionale di
sensibilizzazione di Federmanager e rivolto in particolare alle
piccole e medie imprese, ha riunito rappresentanti delle
istituzioni, del mondo produttivo e degli enti preposti alla
tutela dei lavoratori, tra cui Inail e Inps, per un confronto
sulla necessità di superare il semplice rispetto degli obblighi
normativi e affermare la sicurezza come valore culturale, umano e
sociale, dentro e fuori i luoghi di lavoro.
"La Carta di Lorenzo - ha proseguito Rosolen - è nata dalla
volontà di trasformare una tragedia, la morte del giovane Lorenzo
Parelli nel 2022 in azienda durante uno stage e il successivo
impegno della sua famiglia sul fronte della cultura della
sicurezza, in un impegno concreto e condiviso. Il riconoscimento
recentemente ottenuto alla Camera dei Deputati, nell'ambito degli
Stati generali della salute e sicurezza sul lavoro, conferma il
valore di questo percorso e della rete di buone pratiche
costruita in Friuli Venezia Giulia. Dobbiamo superare una visione
che tende a cercare sempre una responsabilità in qualcun altro o
in qualche singolo ente: la sicurezza è una responsabilità di
tutti e ciascuno deve sentirsi parte di questo impegno. Ma
soprattutto - ha insistito l'assessore - dobbiamo affermare che
non è soltanto un dovere: è un diritto esigibile di ogni persona
che entra nel mondo del lavoro".
Rosolen ha poi ricordato come il Friuli Venezia Giulia sia stata
la prima Regione in Italia a inserire organicamente la formazione
sulla sicurezza sul lavoro nella normativa in materia di
istruzione, coinvolgendo i percorsi scolastici e formativi e
promuovendo collaborazioni con le imprese. Un impegno che
proseguirà con un ulteriore passaggio: dal prossimo anno gli
studenti degli istituti tecnici e professionali potranno
conseguire anche una certificazione specifica per le attività ad
alto rischio di infortunio, aggiuntiva rispetto alla formazione
ordinariamente prevista dai programmi scolastici.
L'assessore ha quindi richiamato l'importanza del programma
triennale regionale di formazione sulla sicurezza, un percorso
strutturato che coinvolge formatori, lavoratori, studenti e
soggetti della rete territoriale, le cui adesioni aumentano anche
a livello nazionale, con l'obiettivo di dare continuità alle
iniziative e consolidare nel tempo la cultura della prevenzione.
"Anche la lettura continua dei dati sugli infortuni - ha concluso
l'esponente della Giunta - ci impone di aggiornare continuamente
il nostro approccio. Crescono infatti gli infortuni in itinere,
spesso collegati all'equilibrio tra tempi di lavoro e vita
privata, e quelli nelle realtà produttive di dimensioni più
piccole. Sono segnali che raccontano un mondo del lavoro in
trasformazione e dinamiche infortunistiche, anche per diverse
aree territoriali, che non riguardano più soltanto i contesti
industriali manifatturieri o tradizionali. Per questo la
prevenzione deve evolvere insieme al lavoro, coinvolgendo tutti i
soggetti e diventando parte integrante della cultura delle
imprese e della società".
ARC/LIS/pph
L'assessore regionale Alessia Rosolen durante il suo intervento al convegno di Federmanager sulla sicurezza sul lavoro