L'assessore al convegno su pari opportunità: "In Friuli Venezia
Giulia una strategia integrata e trasversale di politiche del
lavoro, servizi e welfare per sostenere donne, famiglie e imprese"
Pordenone, 4 nov - "In questi anni la Regione ha lavorato per
rafforzare l'occupazione femminile e ridurre il divario di
genere, intervenendo non soltanto sugli incentivi all'assunzione,
ma anche sulla qualità del lavoro, sulla conciliazione dei tempi
di vita e professionali e sui servizi a sostegno delle famiglie.
Abbiamo scelto un approccio trasversale, capace di rispondere ai
bisogni delle persone lungo tutto il percorso lavorativo e
familiare, nella consapevolezza che le politiche per la parità
devono inserirsi in una strategia complessiva di sviluppo sociale
ed economico".
Lo ha affermato oggi l'assessore regionale al Lavoro, formazione,
istruzione, ricerca, università e famiglia, Alessia Rosolen,
intervenuta a Pordenone al convegno "Parità, lavoro,
competitività. Strumenti e modelli per valorizzare persone e
imprese in Friuli Venezia Giulia", organizzato dalla Consigliera
regionale di Parità insieme alla Commissione regionale per le
pari opportunità (Crpo Fvg), nella Sala Degan della Biblioteca di
Pordenone, nell'ambito della European Gender Equality Week.
L'incontro ha rappresentato un'occasione di confronto con il
mondo delle imprese sui modelli organizzativi inclusivi, sulla
certificazione della parità di genere e sugli strumenti regionali
a sostegno delle aziende che investono nell'uguaglianza e nel
welfare aziendale.
Nel suo intervento Rosolen - che ha ringraziato la Consigliera
regionale di parità Eleonora Lutterotti, la presidente della Crpo
Dusy Marcolin per aver organizzato l'iniziativa oltre al sindaco
di Pordenone Alessandro Basso e il Comune per la collaborazione -
ha evidenziato la necessità di superare una visione delle
politiche di genere basata su interventi isolati e rivolti a
singole categorie, a favore di una strategia integrata che
consideri l'evoluzione della società e i bisogni di donne e
uomini, giovani e famiglie. La conciliazione dei tempi di vita e
di lavoro e la qualità dell'occupazione, ha osservato, non sono
più questioni esclusivamente femminili, ma rappresentano esigenze
trasversali del mondo del lavoro.
I dati confermano i risultati del percorso intrapreso in Friuli
Venezia Giulia, dove il tasso di occupazione femminile è
cresciuto dal 59,5 per cento del 2018 al 65,7 per cento del
secondo trimestre 2026, un livello nettamente superiore alla
media nazionale e a quella del Nordest. L'occupazione femminile
ha inoltre trainato in misura significativa la crescita
complessiva dell'occupazione regionale, mentre il gender gap ha
raggiunto il suo valore più basso alla fine del 2025.
"Abbiamo scelto - ha spiegato Rosolen - di concentrare gli
incentivi alle imprese sulle assunzioni dei giovani e delle
donne, indipendentemente dall'età e dalla fase della loro vita
lavorativa. I risultati mostrano anche un aumento del tasso di
attività femminile, ormai prossimo al 70 per cento, e una
significativa riduzione dell'inattività e della disoccupazione",
ha sottolineato l'assessore. Particolarmente rilevante anche il
miglioramento della qualità dell'occupazione: dal 2018 il
part-time involontario è diminuito di oltre il 30 per cento,
passando da quasi 42mila a poco più di 29mila donne coinvolte,
mentre il lavoro femminile a tempo pieno è aumentato dell'11 per
cento.
Rosolen ha quindi richiamato il ruolo delle politiche regionali
per i servizi educativi e il sostegno alle famiglie, dagli asili
nido ai servizi di doposcuola, fino agli interventi introdotti
per accompagnare le donne nel primo anno di vita dei figli.
"Misure - ha precisato l'assessore - che, insieme alle politiche
formative e agli strumenti di sostegno al lavoro e alle oltre
forme di welfare messe in campo da imprese e categorie,
concorrono ad affrontare le sfide demografiche, contrastare la
fuga dei giovani e migliorare le condizioni economiche delle
famiglie".
Questa visione trova una sintesi nella legge regionale 14 del
2025 sull'innovazione sociale, che riunisce strumenti rivolti
alle persone, alle famiglie e alle imprese, superando una logica
settoriale. In questo quadro si inserisce anche la certificazione
della parità di genere, intesa non come mero adempimento, ma come
assunzione di responsabilità da parte delle imprese sui temi
dell'uguaglianza, del welfare aziendale e della responsabilità
sociale.
In questo percorso, è stato infine evidenziato anche il ruolo
della Consigliera regionale di Parità del Friuli Venezia Giulia,
Eleonora Lutterotti, quale figura di riferimento per contribuire
al raccordo tra gli obiettivi delle politiche europee, gli
strumenti messi a disposizione dalla Regione e le concrete scelte
organizzative delle imprese, attraverso le attività di
promozione, prevenzione e tutela.
ARC/LIS
L'assessore regionale Alessia Rosolen, a sinistra, durante il suo intervento al convegno nella Biblioteca civica di Pordenone