Udine, 4 nov - "A sessant'anni esatti dalla tragica alluvione
del 4 novembre 1966 che sommerse Latisana, la Regione rivendica
una svolta storica nei procedimenti per la mitigazione del
rischio idrogeologico del fiume Tagliamento, segnando la fine
della politica dei rinvii e un'assunzione di responsabilità senza
precedenti".
Lo ha dichiarato l'assessore regionale alla Difesa dell'ambiente,
energia e sviluppo sostenibile, Fabio Scoccimarro: "Oggi
ricordiamo le vittime con il profondo rispetto che meritano, ma
il nostro dovere come rappresentanti delle istituzioni è quello
di trasformare il ricordo in un impegno solenne di fronte alla
storia. Chi promette il cento per cento di sicurezza mente,
perché la sicurezza assoluta contro la furia degli elementi non
esiste; tuttavia, è proprio questa drammatica consapevolezza che
rende la mitigazione del rischio idrogeologico un dovere etico
imprescindibile per tutelare le vite umane e le nostre attività
economiche, consapevoli comunque dell'importanza del capitale
naturale".
L'esponente della Giunta ha annunciato i recenti e decisivi passi
in avanti di natura tecnica e procedurale, evidenziando come "in
sei decenni non si è mai giunti all'affidamento per la redazione
di un Documento di fattibilità delle alternative progettuali
(Docfap), su scala dell'intero bacino idrografico regionale (e
interregionale)".
Parallelamente all'esame delle opere di laminazione in alveo
previste per il medio corso da Dignano e Madrisio, la Regione sta
imprimendo una forte accelerazione agli interventi sul basso
corso a Latisana e alla foce. Ai lavori di diaframmatura degli
argini già conclusi con un investimento di oltre 11 milioni di
euro, si aggiungono le recenti aggiudicazioni dei Progetti di
fattibilità tecnico-economica (Pfte) per due opere cruciali: il
rialzo del ponte stradale tra Latisana e San Michele, finanziato
con oltre 40 milioni di euro, e le ulteriori mitigazioni sul
tratto terminale alla foce del fiume.
Nello specifico, i decreti firmati tra ottobre e il 2 novembre
dalla struttura del Commissario di Governo per il contrasto del
dissesto idrogeologico per la Regione Friuli Venezia Giulia hanno
definito l'affidamento di tre procedure strategiche a
Raggruppamenti temporanei di professionisti (Rtp), i cui
contratti verranno sottoscritti decorso il termine di legge di 32
giorni:
Opere di mitigazione del rischio idraulico nel basso corso del
Tagliamento (redazione del Docfap, supporto al Rup per il Dip e,
in via opzionale, redazione del Pfte del primo lotto)- il
servizio è stato aggiudicato con decreto del 2 novembre 2026
all'Rtp guidato dalla mandataria Technital Spa di Verona, insieme
alle mandanti Ingegneria 2P & Associati Srl (San Donà di Piave),
Studio Causero & Spadetto Associati (Udine), Idrostudi Srl
(Trieste), Majone & Partners Srl (Milano) e l'ingegner Matteo
Nicolini (Padova), con tempi di esecuzione fissati in 420 giorni
(più 150 giorni per il Pfte opzionale del primo lotto).
Rialzo del ponte stradale sul Tagliamento tra Latisana e San
Michele al Tagliamento (predisposizione del Pfte, relazione
geologica, coordinamento della sicurezza in fase progettuale e
indagini geognostiche) - l'incarico è stato aggiudicato con
decreto del 12 ottobre 2026 all'Rtp con mandataria F&M Ingegneria
Spa di Mirano (Venezia) e mandanti F&M Infrastrutture Srl
(Mirano) e Ip Ingegneria Srl (Sassari), per una durata
complessiva delle prestazioni di 270 giorni.
Rialzo e diaframmatura del tratto terminale in sinistra
idrografica. Docfap, Pfte a base di appalto integrato, rilievi,
modellazione idrologica e idraulica e indagini geognostiche): la
procedura è stata aggiudicata con decreto del 28 ottobre 2026
all'Rtp guidato dallo Studio Causero & Spadetto Associati di
Udine, con mandanti Idrostudi Srl (Trieste), Artes studio tecnico
associato (Gradisca d'Isonzo), l'ingegner Matteo Nicolini
(Padova), il dottor Massimo Cainero (Rosazzo) e il dottor Umberto
Stefanel (Udine), con tempi di esecuzione pari a 340 giorni.
L'assessore ha poi richiamato con orgoglio "la scelta e
l'importanza di coinvolgere nell'iter una delle massime autorità
internazionali, il professore emerito e vincitore del 'nobel
dell'acqua' 2023, Andrea Rinaldo, che aveva indicato delle
valutazioni necessarie a completamento degli elaborati tecnici
indispensabili e fondamentali per evitare la sottostima dei
fenomeni naturali".
Questa settimana infatti verranno consegnati gli elaborati
relativi alla prima fase dell'Accordo per la valutazione dei
cambiamenti attesi nelle precipitazioni estreme nel bacino
idrografico del fiume Tagliamento con chiusura a Dignano da parte
dell'Università degli Studi di Padova - Dipartimento di
Ingegneria Civile, edile e ambientale - ICEA, consistenti in:
Relazione sull'analisi degli estremi di precipitazione storici
nel bacino di interesse per produrre stime delle altezze e delle
intensità di pioggia estrema per durate comprese tra 1 ora e 5
giorni e per tempi di ritorno di 10, 100 e 300 anni nel Bacino
del Fiume Tagliamento chiuso a Dignano; Relazione sull'analisi
dei dataset climatici ad alta risoluzione e generazione di mappe
spaziali degli estremi di precipitazione per il periodo storico e
mappe spaziali della variazione degli estremi di precipitazione
tra il periodo storico e gli orizzonti temporali futuro vicino
(2050) e futuro lontano (2099); Relazione sulla comparazione dei
risultati del precedente studio con quelli ottenuti dalla analisi
delle serie storiche illustrata nella prima relazione; Relazione
inclusiva di allegati digitali contenenti i valori dei parametri
delle curve segnalatrici di possibilità pluviometrica relativi al
futuro vicino e al futuro lontano per durate inferiori all'ora e
per celle di dimensioni di almeno 3 km che tengano conto delle
variazioni climatiche calcolate.
"La realtà odierna è segnata da cambiamenti climatici che stanno
stravolgendo il comportamento della natura ed esasperando gli
eventi estremi", ha ripreso Scoccimarro. "Le sfide climatiche ci
impongono di superare una volta per tutte campanilismi e
divisioni politiche, specialmente quando diventano meramente
strumentali. Il fiume Tagliamento non ha una tessera di partito e
l'onda di piena non si ferma davanti al cartello che delimita un
Comune: speculare sulle paure del territorio è un lusso che non
possiamo più permetterci".
"Oggi possiamo affermare con orgoglio che il percorso tracciato è
giunto a un punto di svolta: la politica del rinvio è finita,
perché la natura non concede proroghe", ha concluso l'assessore.
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L'assessore regionale alla Difesa dell'ambiente, energia e sviluppo sostenibile, Fabio Scoccimarro