Gli assessori regionali: "Per Porcia avute risposte soddisfacenti
rispetto al punto di partenza su produzione, investimenti e
funzioni strategiche. La Regione continuerà a sostenere il sito e
a tutelare lavoratrici e lavoratori"
Pordenone, 4 nov - "L'accordo raggiunto al Mimit rappresenta un
passaggio importante per il futuro industriale di Electrolux in
Italia e per la tutela dei livelli produttivi e occupazionali. La
Regione Friuli Venezia Giulia rinnova il proprio apprezzamento
per il lavoro di mediazione svolto dal Ministero, che ha
consentito, al termine di una trattativa non-stop durata oltre
trenta ore, di definire una cornice condivisa per affrontare una
riorganizzazione aziendale inserita in un contesto internazionale
particolarmente complesso e incerto. Un'intesa che impegna tutti
gli attori, a partire dall'azienda, alla concreta attuazione
degli impegni assunti".
Lo hanno dichiarato questa mattina gli assessori regionali
Alessia Rosolen (Lavoro) e Sergio Emidio Bini (Attività
produttive) dopo la firma a Roma dell'accordo sulla vertenza
Electrolux al ministero delle Imprese e del made in Italy.
"Un sincero apprezzamento - hanno aggiunto Rosolen e Bini - va
rivolto anche alle organizzazioni sindacali, che nei tavoli
nazionali e territoriali hanno saputo rappresentare con
determinazione e chiarezza le questioni fondamentali per il sito
di Porcia. I tavoli territoriali, promossi con costante
attenzione dalla Regione, hanno avuto un ruolo importante nel
mantenere aperto il confronto e nel portare al centro della
trattativa le esigenze dello stabilimento, a partire dalla
necessità di garantirne la saturazione produttiva e di difendere
le professionalità e i posti di lavoro, compresi quelli del
personale impiegatizio. Un lavoro condiviso con le istituzioni
locali e Confindustria Alto Adriatico, che ha permesso al
territorio di mantenere coesione su una vertenza decisiva per il
futuro industriale del Friuli Venezia Giulia".
Gli assessori regionali sottolineano come proprio questa unità
d'intenti ha permesso alla Regione di portare all'attenzione del
tavolo governativo il tema del mantenimento di un grado
importante di saturazione degli impianti, per garantire la
continuità produttiva sul territorio. Proprio con questa
finalità, si evidenzia la necessità di supportare l'effettivo
mantenimento della strategicità della divisione di Ricerca e
Sviluppo del sito di Porcia.
Il nuovo piano industriale prevede oltre 100 milioni di euro di
investimenti nel triennio 2027-2029 e una produzione di circa 3,2
milioni di pezzi annui a fine piano. Gli esuberi complessivi
scendono da 1.719 a un massimo di 902, da gestire nell'arco di
tre anni esclusivamente attraverso uscite volontarie e
incentivate, con il ricorso agli ammortizzatori sociali. Sono
inoltre confermate in Italia le funzioni di ricerca e sviluppo e
di industrializzazione dei nuovi prodotti.
"Per Porcia - sostengono Rosolen e Bini - l'intesa prevede una
produzione annua di 688mila pezzi, di cui 140mila lavasciuga,
distribuita su cinque linee, e investimenti per 32 milioni di
euro nel triennio. Le eccedenze operaie da gestire su base
consensuale scendono a 92 unità. Sul fronte impiegatizio,
l'azienda ha dichiarato che saranno mantenute le funzioni
strategiche dei centri di ricerca e sviluppo: su questa premessa,
le eccedenze da gestire consensualmente nell'arco di tre anni
sono 230. Si tratta di impegni rilevanti, sui quali sarà
fondamentale mantenere alta l'attenzione affinché le prospettive
produttive e le competenze presenti sul territorio trovino piena
conferma nella fase attuativa del piano".
"Ora l'accordo entra nella fase della sua concreta attuazione. La
Regione - ribadiscono Rosolen e Bini - conferma la piena
disponibilità a mettere in campo, in raccordo con il Governo, le
Istituzioni locali e le parti sociali, tutti gli strumenti di
politica industriale e di politica attiva del lavoro necessari a
sostenere il sito di Porcia e Pordenone. La priorità è
consolidare la produzione, salvaguardare le funzioni strategiche
di ricerca e sviluppo e data center e accompagnare con la massima
attenzione le lavoratrici e i lavoratori interessati dal percorso
di riorganizzazione. Il nostro impegno - concludono i due
esponenti della Giunta regionale - non termina con questa firma:
continueremo a vigilare sul rispetto degli accordi, sulla
realizzazione degli investimenti e sulle prospettive industriali
e occupazionali dello stabilimento. Inoltre, rimane ferma la
volontà di intervenire anche a livello di filiera, sostenendo con
incentivi regionali dedicati le imprese che operano nel settore
dell'elettrodomestico in Friuli Venezia Giulia e rappresentano un
elemento di competitività per il territorio".
ARC/LIS/pph