Trieste, 31 ott - La Giunta regionale ha approvato i
disciplinari d'uso delle aree addestrative militari del Friuli
Venezia Giulia per il quinquennio 2026-2031, definendo le
modalità di svolgimento delle attività militari e le misure di
tutela ambientale e della biodiversità.
"Il rinnovo dei disciplinari consente di garantire la continuità
delle attività addestrative delle Forze armate, assicurando al
contempo il rispetto delle caratteristiche ambientali dei
territori interessati. Il percorso è stato sviluppato attraverso
il confronto con le amministrazioni locali e con l'obiettivo di
coniugare le esigenze operative della Difesa con la salvaguardia
degli ecosistemi" è il commento dell'assessore regionale a
Infrastrutture e territorio Cristina Amirante.
Il provvedimento riguarda le aree addestrative a fuoco presenti
sul territorio regionale, tra cui i poligoni di Cao Malnisio,
Cellina-Meduna, Dandolo, Malga Saisera, Monrupino, Monte Bivera,
Rivoli Bianchi di Tolmezzo e Venzone. I disciplinari definiscono
le condizioni di utilizzo delle aree, con particolare attenzione
ai siti interessati da vincoli ambientali e ricompresi nelle Zone
speciali di conservazione (ZSC) e nelle Zone di protezione
speciale (ZPS).
Il rinnovo si inserisce nel quadro delle disposizioni nazionali
che regolano le attività delle installazioni militari e prevede
il coinvolgimento del Comitato misto paritetico regionale,
organismo composto da rappresentanti militari, regionali e
ministeriali, nell'ambito del quale vengono esaminati i programmi
delle esercitazioni e individuate le aree idonee allo svolgimento
delle attività addestrative.
Particolare attenzione è riservata al poligono dei Rivoli Bianchi
di Venzone, dove sono state introdotte specifiche prescrizioni
per proteggere la Brassica glabrescens, specie vegetale di
interesse comunitario. Nell'area appositamente delimitata e
tabellata sono vietati il deposito di materiali e strutture, il
transito dei mezzi motorizzati e gli interventi che comportino
manomissioni del suolo. Restano consentite le attività a piedi e
quelle non motorizzate compatibili con le esigenze di
conservazione.
"La tutela della biodiversità richiede misure puntuali, costruite
sulle caratteristiche dei singoli siti. Le prescrizioni previste
per Rivoli Bianchi rappresentano un esempio concreto di come sia
possibile disciplinare l'utilizzo delle aree militari tenendo
conto della presenza di specie e habitat di particolare valore
naturalistico", ha sottolineato Amirante.
Il procedimento di rinnovo è stato accompagnato da un percorso di
consultazione che ha coinvolto 21 enti locali. Nove Comuni hanno
presentato osservazioni, successivamente esaminate nell'ambito
degli incontri istituzionali, delle riunioni tecniche e delle
interlocuzioni con i sindaci e gli enti interessati.
Le verifiche ambientali, comprensive della valutazione di
incidenza, hanno escluso la presenza di effetti significativi sui
siti protetti, consentendo di procedere al rinnovo senza la
necessità di ulteriori valutazioni.
Le bozze aggiornate dei disciplinari sono state approvate
all'unanimità, con modifiche puntuali, e corredate dalla relativa
cartografia e dalle coordinate delle aree interessate.
"Il coinvolgimento degli enti locali è stato fondamentale per
affinare le disposizioni e rispondere alle specificità dei
territori. L'obiettivo è assicurare regole chiare per l'utilizzo
delle aree addestrative, coniugando le necessità della Difesa, la
collaborazione istituzionale e la responsabilità verso il
patrimonio naturale del Friuli Venezia Giulia", ha concluso
l'assessore.
ARC/SSA/gg
L'assessore regionale a Infrastrutture e territorio Cristina Amirante