Commercio: Bini, nuovo sostegno regionale agli esercizi di prossimità
Approvato in via preliminare dalla Giunta il regolamento
attuativo. Contributi fino a 30mila euro l'anno. Entrata in
vigore prevista dal 1 gennaio 2027 Pordenone, 30 ott - "Con questo provvedimento mettiamo in
campo il più importante intervento realizzato finora dalla
Regione a sostegno del commercio di prossimità. Vogliamo aiutare
concretamente quelle piccole attività che, oltre a rappresentare
un presidio economico, svolgono un servizio essenziale per le
comunità e contribuiscono a mantenere vivi i centri urbani e i
territori più periferici". Lo ha affermato l'assessore regionale alle Attività produttive e
Turismo, Sergio Emidio Bini, commentando l'approvazione in via
preliminare da parte della Giunta regionale del regolamento che
disciplina criteri e modalità per la concessione dei contributi a
sostegno del commercio di prossimità, in attuazione del nuovo
Codice regionale del commercio e del turismo. Il regolamento
individua come beneficiarie le micro, piccole e medie imprese
commerciali che esercitano attività di vendita al dettaglio di
vicinato e introduce differenti linee di intervento in base alla
localizzazione degli esercizi, con l'obiettivo di favorire il
rinnovo e la rigenerazione delle attività commerciali e
contrastare i fenomeni di desertificazione commerciale. "Abbiamo costruito un sistema di incentivi ampio - ha spiegato
Bini - che interviene sia nella fase di avvio dell'attività sia
sui costi che maggiormente incidono sulla gestione quotidiana
delle imprese. Parliamo di affitti, utenze, personale, tributi
locali, servizi professionali, assicurazioni e promozione, ma
anche di investimenti necessari per aprire o rilanciare un
esercizio. Una particolare attenzione è riservata ai piccoli
Comuni e alle aree nelle quali la presenza commerciale rischia
progressivamente di indebolirsi". Per gli esercizi di vendita di vicinato situati nei centri
storici sono previsti contributi per l'avvio dell'attività, anche
attraverso il subentro con passaggio generazionale della
proprietà dell'impresa. Tra le spese ammissibili rientrano, tra
le altre, utenze, retribuzioni del personale, canoni di
locazione, servizi professionali, assicurazioni e attività di
pubblicità, promozione e marketing. Nelle zone di indebolimento
commerciale sono invece previste quattro principali forme di
sostegno: contributi in conto interessi sui finanziamenti
destinati all'avvio di nuovi esercizi, anche mediante passaggio
generazionale; contributi fino al 50 per cento delle spese
relative a tributi locali quali Ilia, Tari e Canone unico
patrimoniale; l'abbattimento dei canoni di locazione per un
periodo massimo di due anni; contributi per le spese di gestione
e funzionamento dell'attività. Nei Comuni con popolazione non superiore a 5mila abitanti, gli
esercizi di vicinato potranno accedere alle misure previste dal
regolamento indipendentemente dalla loro ubicazione all'interno
del territorio comunale. "Con questa scelta - ha aggiunto
l'assessore - riconosciamo il valore sociale del negozio di
vicinato. Nei centri più piccoli un'attività commerciale non è
soltanto un'impresa: spesso rappresenta un punto di riferimento
per i residenti, in particolare per le persone anziane e per chi
ha maggiore difficoltà negli spostamenti. Preservare questi
esercizi significa quindi contribuire anche alla qualità della
vita e alla tenuta delle nostre comunità". Il contributo potrà raggiungere un massimo di 30mila euro per
ciascun anno, di cui fino a 20mila euro per i canoni di locazione
e fino a 10mila euro per le altre tipologie di spesa ammissibili.
L'incentivo potrà coprire fino al 60 per cento delle spese
relative agli affitti e fino al 50 per cento delle altre spese.
Sono previste inoltre premialità da 500 euro, cumulabili fino a
un massimo di 1.500 euro, per le cooperative di comunità che
offrono servizi aggiuntivi, per gli esercizi che aderiscono alle
convenzioni di Carta famiglia e per le imprese che applicano ai
propri dipendenti i contratti collettivi sottoscritti dalle
associazioni di categoria maggiormente rappresentative. Le zone di indebolimento commerciale saranno individuate dai
Comuni e recepite nel Masterplan regionale del commercio,
attualmente in fase di predisposizione. In via transitoria, per
il 2027, saranno individuate attraverso una deliberazione della
Giunta regionale sulla base delle schede trasmesse dalle
amministrazioni comunali. L'entrata in vigore è prevista il 1°
gennaio 2027.
ARC/AL/gg
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