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30.10.2026 15:24

Commercio: Bini, nuovo sostegno regionale agli esercizi di prossimità

Approvato in via preliminare dalla Giunta il regolamento attuativo. Contributi fino a 30mila euro l'anno. Entrata in vigore prevista dal 1 gennaio 2027
Pordenone, 30 ott - "Con questo provvedimento mettiamo in campo il più importante intervento realizzato finora dalla Regione a sostegno del commercio di prossimità. Vogliamo aiutare concretamente quelle piccole attività che, oltre a rappresentare un presidio economico, svolgono un servizio essenziale per le comunità e contribuiscono a mantenere vivi i centri urbani e i territori più periferici".
Lo ha affermato l'assessore regionale alle Attività produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini, commentando l'approvazione in via preliminare da parte della Giunta regionale del regolamento che disciplina criteri e modalità per la concessione dei contributi a sostegno del commercio di prossimità, in attuazione del nuovo Codice regionale del commercio e del turismo. Il regolamento individua come beneficiarie le micro, piccole e medie imprese commerciali che esercitano attività di vendita al dettaglio di vicinato e introduce differenti linee di intervento in base alla localizzazione degli esercizi, con l'obiettivo di favorire il rinnovo e la rigenerazione delle attività commerciali e contrastare i fenomeni di desertificazione commerciale.
"Abbiamo costruito un sistema di incentivi ampio - ha spiegato Bini - che interviene sia nella fase di avvio dell'attività sia sui costi che maggiormente incidono sulla gestione quotidiana delle imprese. Parliamo di affitti, utenze, personale, tributi locali, servizi professionali, assicurazioni e promozione, ma anche di investimenti necessari per aprire o rilanciare un esercizio. Una particolare attenzione è riservata ai piccoli Comuni e alle aree nelle quali la presenza commerciale rischia progressivamente di indebolirsi".
Per gli esercizi di vendita di vicinato situati nei centri storici sono previsti contributi per l'avvio dell'attività, anche attraverso il subentro con passaggio generazionale della proprietà dell'impresa. Tra le spese ammissibili rientrano, tra le altre, utenze, retribuzioni del personale, canoni di locazione, servizi professionali, assicurazioni e attività di pubblicità, promozione e marketing. Nelle zone di indebolimento commerciale sono invece previste quattro principali forme di sostegno: contributi in conto interessi sui finanziamenti destinati all'avvio di nuovi esercizi, anche mediante passaggio generazionale; contributi fino al 50 per cento delle spese relative a tributi locali quali Ilia, Tari e Canone unico patrimoniale; l'abbattimento dei canoni di locazione per un periodo massimo di due anni; contributi per le spese di gestione e funzionamento dell'attività.
Nei Comuni con popolazione non superiore a 5mila abitanti, gli esercizi di vicinato potranno accedere alle misure previste dal regolamento indipendentemente dalla loro ubicazione all'interno del territorio comunale. "Con questa scelta - ha aggiunto l'assessore - riconosciamo il valore sociale del negozio di vicinato. Nei centri più piccoli un'attività commerciale non è soltanto un'impresa: spesso rappresenta un punto di riferimento per i residenti, in particolare per le persone anziane e per chi ha maggiore difficoltà negli spostamenti. Preservare questi esercizi significa quindi contribuire anche alla qualità della vita e alla tenuta delle nostre comunità".
Il contributo potrà raggiungere un massimo di 30mila euro per ciascun anno, di cui fino a 20mila euro per i canoni di locazione e fino a 10mila euro per le altre tipologie di spesa ammissibili. L'incentivo potrà coprire fino al 60 per cento delle spese relative agli affitti e fino al 50 per cento delle altre spese. Sono previste inoltre premialità da 500 euro, cumulabili fino a un massimo di 1.500 euro, per le cooperative di comunità che offrono servizi aggiuntivi, per gli esercizi che aderiscono alle convenzioni di Carta famiglia e per le imprese che applicano ai propri dipendenti i contratti collettivi sottoscritti dalle associazioni di categoria maggiormente rappresentative.
Le zone di indebolimento commerciale saranno individuate dai Comuni e recepite nel Masterplan regionale del commercio, attualmente in fase di predisposizione. In via transitoria, per il 2027, saranno individuate attraverso una deliberazione della Giunta regionale sulla base delle schede trasmesse dalle amministrazioni comunali. L'entrata in vigore è prevista il 1° gennaio 2027. ARC/AL/gg