Coesione: Zilli, Fvg modello europeo per sviluppo territori
L'assessore ha illustrato le strategie del Friuli Venezia Giulia
alla riunione della Commissione Coter oggi a Trieste Trieste, 29 ott - "La riunione della Commissione territoriale
per le politiche di coesione dell'Unione Europea a Trieste ha
rappresentato l'occasione per illustrare il lavoro svolto dalla
Regione Friuli Venezia Giulia nella valorizzazione dei centri
urbani e delle zone periferiche. In questi anni di
programmazione, caratterizzati da ingenti stanziamenti a
vantaggio dei cittadini e delle nuove generazioni, sono stati
raggiunti risultati importanti che fanno della nostra Regione un
modello europeo per la coesione e la cooperazione
transfrontaliera". Lo ha detto oggi a Trieste l'assessore regionale alle Finanze
Barbara Zilli, spiegando le strategie per la coesione e le
sinergie promosse in Friuli Venezia Giulia alla riunione della
Commissione politica di coesione territoriale e bilancio
dell'Unione europea (Coter) del Comitato europeo delle Regioni.
La rappresentante dell'Esecutivo Fvg ha evidenziato, in
particolare, che le risorse destinate alle autorità urbane hanno
superato i 20 milioni di euro, affiancati da ulteriori 40 milioni
gestiti dalla Regione per mobilità sostenibile, efficientamento
energetico e tutela ambientale. Le strategie puntano su
digitalizzazione, ambiente, cultura e innovazione sociale. Nello
specifico, Trieste investe 5,2 milioni nel rione di Servola e per
la Casa ex Cappellano; Gorizia impiega 5,2 milioni in sinergia
con Go!2025 per riqualificare luoghi simbolo sul confine come
Piazza Transalpina e Piazzale della Casa Rossa; Udine destina 8,5
milioni alla digitalizzazione museale e al recupero di Villa
Toppani; Pordenone orienta 5,2 milioni alla "campus city" e al
polo universitario per combattere la fuga di cervelli. Per quanto riguarda le aree interne, centrali anche nella futura
programmazione europea legata al principio del diritto di
restare, sono state condivise le migliori pratiche adottate per
favorire gli insediamenti, in particolare dei giovani, per
garantire il mantenimento dei servizi essenziali e un'animazione
efficace nelle comunità periferiche, unitamente a interventi su
mobilità e rispetto dell'ambiente al servizio dell'uomo. Tra i
territori interessati figurano le tre aree storiche di Alta
Carnia, Canal del Ferro-Val Canale e Dolomiti Friulane, a cui si
sono aggiunte le Valli del Torre e del Natisone. Le risorse
finanziarie complessivamente stanziate dai diversi fondi per le 4
strategie ammontano a circa 60 milioni di euro: la parte più
consistente di risorse è garantita dal Pr Fesr 21-27, pari a
circa 45 milioni di euro. "Tutte queste azioni - ha sottolineato Zilli - si sono tradotte
in linee di finanziamento strategiche avviate con ottimi
risultati. Per questo chiediamo alla Commissione europea di
continuare a investire risorse attribuendo centralità ai
territori mediante l'applicazione del principio di sussidiarietà,
valore fondamentale per l'Europa delle regioni". "Contestualmente - ha aggiunto l'assessore - , la conferma che
l'Autorità di gestione del programma Interreg Italia-Slovenia
rimarrà in Friuli Venezia Giulia costituisce un riconoscimento
significativo, frutto di una collaborazione virtuosa e di una
solida tradizione regionale, rappresentando una sfida chiave per
proseguire gli investimenti nei fondi di cooperazione
transfrontaliera a beneficio delle comunità locali". Guardando al ciclo 2028-2034, la coesione territoriale rimarrà
centrale nelle politiche regionali, guidata dal principio europeo
del diritto di restare. "Il Friuli Venezia Giulia si presenta con
un solido patrimonio di competenze, pronto a confermare il
proprio ruolo guidando processi partecipativi, resilienti e
inclusivi", ha concluso Zilli.
ARC/PAU/al
Coesione: Zilli, Fvg modello europeo per sviluppo territori