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29.10.2026 14:57

Coesione: Zilli, Fvg modello europeo per sviluppo territori

L'assessore ha illustrato le strategie del Friuli Venezia Giulia alla riunione della Commissione Coter oggi a Trieste
Trieste, 29 ott - "La riunione della Commissione territoriale per le politiche di coesione dell'Unione Europea a Trieste ha rappresentato l'occasione per illustrare il lavoro svolto dalla Regione Friuli Venezia Giulia nella valorizzazione dei centri urbani e delle zone periferiche. In questi anni di programmazione, caratterizzati da ingenti stanziamenti a vantaggio dei cittadini e delle nuove generazioni, sono stati raggiunti risultati importanti che fanno della nostra Regione un modello europeo per la coesione e la cooperazione transfrontaliera".
Lo ha detto oggi a Trieste l'assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli, spiegando le strategie per la coesione e le sinergie promosse in Friuli Venezia Giulia alla riunione della Commissione politica di coesione territoriale e bilancio dell'Unione europea (Coter) del Comitato europeo delle Regioni. La rappresentante dell'Esecutivo Fvg ha evidenziato, in particolare, che le risorse destinate alle autorità urbane hanno superato i 20 milioni di euro, affiancati da ulteriori 40 milioni gestiti dalla Regione per mobilità sostenibile, efficientamento energetico e tutela ambientale. Le strategie puntano su digitalizzazione, ambiente, cultura e innovazione sociale. Nello specifico, Trieste investe 5,2 milioni nel rione di Servola e per la Casa ex Cappellano; Gorizia impiega 5,2 milioni in sinergia con Go!2025 per riqualificare luoghi simbolo sul confine come Piazza Transalpina e Piazzale della Casa Rossa; Udine destina 8,5 milioni alla digitalizzazione museale e al recupero di Villa Toppani; Pordenone orienta 5,2 milioni alla "campus city" e al polo universitario per combattere la fuga di cervelli.
Per quanto riguarda le aree interne, centrali anche nella futura programmazione europea legata al principio del diritto di restare, sono state condivise le migliori pratiche adottate per favorire gli insediamenti, in particolare dei giovani, per garantire il mantenimento dei servizi essenziali e un'animazione efficace nelle comunità periferiche, unitamente a interventi su mobilità e rispetto dell'ambiente al servizio dell'uomo. Tra i territori interessati figurano le tre aree storiche di Alta Carnia, Canal del Ferro-Val Canale e Dolomiti Friulane, a cui si sono aggiunte le Valli del Torre e del Natisone. Le risorse finanziarie complessivamente stanziate dai diversi fondi per le 4 strategie ammontano a circa 60 milioni di euro: la parte più consistente di risorse è garantita dal Pr Fesr 21-27, pari a circa 45 milioni di euro.
"Tutte queste azioni - ha sottolineato Zilli - si sono tradotte in linee di finanziamento strategiche avviate con ottimi risultati. Per questo chiediamo alla Commissione europea di continuare a investire risorse attribuendo centralità ai territori mediante l'applicazione del principio di sussidiarietà, valore fondamentale per l'Europa delle regioni".
"Contestualmente - ha aggiunto l'assessore - , la conferma che l'Autorità di gestione del programma Interreg Italia-Slovenia rimarrà in Friuli Venezia Giulia costituisce un riconoscimento significativo, frutto di una collaborazione virtuosa e di una solida tradizione regionale, rappresentando una sfida chiave per proseguire gli investimenti nei fondi di cooperazione transfrontaliera a beneficio delle comunità locali".
Guardando al ciclo 2028-2034, la coesione territoriale rimarrà centrale nelle politiche regionali, guidata dal principio europeo del diritto di restare. "Il Friuli Venezia Giulia si presenta con un solido patrimonio di competenze, pronto a confermare il proprio ruolo guidando processi partecipativi, resilienti e inclusivi", ha concluso Zilli. ARC/PAU/al