Electrolux: Rosolen-Bini, garantire produzione e occupazione a Porcia
Regione al tavolo del Mimit del 2 novembre: tutelare anche
ricerca e sviluppo e data center di Pordenone Trieste, 29 ott - "Al prossimo tavolo al Ministero delle
Imprese e del Made in Italy ribadiremo con chiarezza la necessità
di garantire allo stabilimento Electrolux di Porcia volumi
produttivi adeguati ad assicurarne la continuità nel tempo e di
salvaguardare tutte le professionalità presenti sul territorio,
comprese quelle impiegate nelle attività di ricerca e sviluppo e
nel data center di Pordenone". Lo affermano gli assessori regionali al Lavoro, Alessia Rosolen,
e alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini, annunciando la
partecipazione della Regione Friuli Venezia Giulia al tavolo
sulla vertenza Electrolux convocato al Mimit per il 2 novembre,
con possibile prosecuzione nella giornata del 3 novembre. La Regione, in pieno raccordo con l'attività di mediazione svolta
dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy fin dall'inizio
della vertenza, per la quale Rosolen e Bini ribadiscono
"apprezzamento e sostegno", ha fatto il punto sulla situazione
alla luce degli esiti del tavolo tecnico del 28 ottobre. "Quanto
emerso nell'ultimo confronto - sottolineano i due assessori - non
ci rassicura ancora sul futuro dei lavoratori. In particolare,
non abbiamo ricevuto risposte puntuali rispetto alla consistente
riduzione prevista per il personale impiegatizio del sito di
Porcia". "Dall'altra parte - proseguono Rosolen e Bini - abbiamo preso
atto dell'aumento dei volumi produttivi e della prosecuzione del
confronto finalizzato a ridurre il numero degli esuberi tra gli
operai. Si tratta di un risultato che consideriamo ancora non
sufficiente, ma che nasce comunque da una discussione in corso.
Un confronto altrettanto approfondito deve essere avviato anche
per quanto riguarda il personale impiegatizio". Per la Regione è inoltre indispensabile preservare l'attività del
centro di ricerca e sviluppo e del data center di Pordenone,
tutelando le competenze e le professionalità che vi operano. "Il
raggiungimento di questi obiettivi è essenziale non soltanto per
difendere il sito produttivo di Porcia e i suoi lavoratori, ma
anche per salvaguardare l'intera filiera dell'elettrodomestico e
l'indotto collegato, che rappresentano una componente importante
del sistema industriale regionale", evidenziano gli assessori. "La Regione Friuli Venezia Giulia - concludono Rosolen e Bini -
conferma la piena disponibilità a mettere in campo i propri
strumenti di politica industriale e del lavoro, operando in
coordinamento con il Governo, le istituzioni locali e le parti
sociali, per contribuire concretamente a garantire produzione e
occupazione sul territorio".
ARC/Com/AL
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