L'assessore all'inaugurazione del complesso di via Eritrea a
Udine: "Un investimento da 11 milioni di euro che restituisce
abitazioni e spazi alla comunità"
Udine, 28 ott - "Con l'inaugurazione dei 39 nuovi alloggi Ater
di via Eritrea restituiamo alla comunità del quartiere San
Domenico un patrimonio abitativo completamente rinnovato, grazie
a un investimento di 11 milioni di euro. È il risultato di un
percorso avviato nel 2023 che oggi permette a 19 famiglie di
tornare nel proprio quartiere e offre nuove opportunità abitative
ad altri nuclei che erano in attesa di assegnazione. Un
intervento di rigenerazione urbana che migliora la qualità
dell'abitare e restituisce alla città spazi capaci di favorire le
relazioni tra le persone".
Lo ha affermato l'assessore regionale alle Infrastrutture e
Territorio Cristina Amirante, intervenuta questa mattina a Udine
all'inaugurazione del nuovo complesso di edilizia residenziale
pubblica realizzato dall'Azienda territoriale per l'edilizia
residenziale (Ater) di Udine in via Eritrea, nel quartiere San
Domenico. Nel suo intervento, l'esponente dell'Esecutivo ha
portato il saluto del governatore della Regione, Massimiliano
Fedriga.
"Le politiche dell'abitare richiedono una programmazione di lungo
periodo, perché i risultati degli investimenti hanno bisogno di
tempo per manifestarsi - ha spiegato Amirante -. Questo
intervento dimostra il valore di un percorso che, attraverso la
collaborazione tra istituzioni e territorio, ha permesso di
restituire ai residenti abitazioni più sicure, efficienti e
accessibili. Al tempo stesso, la riqualificazione interessa un
intero brano di città, con spazi destinati a favorire
l'integrazione delle nuove famiglie nella vita del quartiere".
L'intervento, realizzato da Ater Udine con un investimento
complessivo di 11 milioni di euro, ha comportato la demolizione
di tre edifici esistenti e la costruzione di un nuovo fabbricato
con 39 appartamenti, certificato CasaClima Classe A. Il progetto,
inserito nel programma di rigenerazione urbana del quartiere San
Domenico, ha previsto anche la valorizzazione degli spazi comuni
attraverso un percorso partecipativo che ha coinvolto residenti e
associazioni.
"Il confronto con la comunità ha rappresentato un elemento
importante di questa esperienza - ha sottolineato l'assessore -.
La partecipazione dei cittadini ha contribuito a definire spazi
condivisi e a rafforzare il rapporto tra il nuovo complesso e il
quartiere. È un metodo di lavoro che ritroviamo anche nella nuova
Legge regionale sull'abitare, costruita valorizzando le
esperienze maturate nei territori".
Amirante ha quindi richiamato le principali innovazioni
introdotte dalla Legge regionale 6/2026, che amplia gli strumenti
a disposizione per rispondere alle diverse esigenze abitative
della popolazione.
"Le necessità delle grandi città sono differenti da quelle dei
territori montani o delle località costiere a vocazione
turistica. Per questo abbiamo previsto la reintroduzione dei
tavoli territoriali per l'abitare, che permetteranno agli enti
locali e ai soggetti coinvolti di confrontarsi per individuare le
priorità e orientare gli interventi sulla base delle effettive
esigenze delle comunità", ha evidenziato Amirante.
L'altra novità riguarda le agenzie per l'abitare, pensate per
favorire l'incontro tra domanda e offerta e ampliare le
possibilità di accesso alla casa, anche attraverso la
valorizzazione degli immobili privati inutilizzati.
"Vogliamo costruire un sistema capace di accompagnare sia i
proprietari che intendono mettere a disposizione i propri alloggi
sia le persone che cercano una soluzione abitativa - ha aggiunto
l'assessore -. La Regione sostiene anche la riqualificazione del
patrimonio privato, affinché possa contribuire ad ampliare
l'offerta abitativa. Le agenzie avranno un ruolo di raccordo tra
i diversi soggetti, valorizzando la collaborazione con i Comuni,
le Ater e gli enti del Terzo settore".
L'assessore ha osservato che la bontà degli effetti della nuova
normativa potranno essere apprezzati nel tempo, così come oggi
diventano visibili i risultati degli investimenti avviati negli
anni precedenti.
In conclusione, Amirante ha espresso apprezzamento per il lavoro
svolto da Ater Udine, ringraziando la presidente Vanessa
Colosetti, il consiglio di amministrazione, il direttore Lorenzo
Puzzi e il personale dell'Azienda. Un riconoscimento è stato
rivolto anche alle realtà associative e ai rappresentanti del
quartiere che hanno partecipato al percorso di rigenerazione".
"Questa inaugurazione dimostra quanto sia importante il lavoro
condiviso tra istituzioni e territorio. È attraverso questo
confronto che possiamo continuare a sviluppare politiche
abitative capaci di rispondere alle esigenze delle nostre
comunità", ha concluso Amirante.
ARC/PT/ma
L'assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio Cristina Amirante durante il suo intervento all'inaugurazione dei nuovi alloggi Ater di via Eritrea a Udine.
Il nuovo complesso Ater di via Eritrea a Udine, composto da 39 alloggi di edilizia residenziale pubblica.
L'assessore regionale Cristina Amirante consegna simbolicamente le chiavi di un nuovo alloggio Ater a un inquilino.
Un momento dell'intervento dell'assessore Cristina Amirante alla presenza delle autorità e dei rappresentanti di Ater Udine.
L'assessore Cristina Amirante al taglio del nastro del nuovo complesso residenziale Ater nel quartiere San Domenico a Udine.
Il nuovo complesso Ater di via Eritrea a Udine, composto da 39 alloggi di edilizia residenziale pubblica.