L'assessore ha incontrato i rappresentanti dei cluster Legno
Arredo, Metalmeccanica e Ditedi e il presidente di Confindustria
Udine, Luigino Pozzo
Trieste, 27 ott - "Le nostre imprese si confrontano in uno
scacchiere globale con mercati dove costi e regole sono spesso
più vantaggiosi. In questo contesto, le realtà più piccole hanno
minori capacità di investimento e innovazione e così rischiano di
subire la concorrenza estera. Oggi la competitività del nostro
tessuto produttivo passa attraverso la capacità di fare sistema,
mettendo a fattor comune risorse e competenze".
Lo ha riferito l'assessore regionale alle Attività produttive e
Turismo, Sergio Emidio Bini, incontrando stamane a Udine il
presidente di Confindustria Udine, Luigino Pozzo, il presidente
del cluster Legno Arredo, Edi Snaidero, il presidente del Cluster
Metalmeccanica, Sergio Barel, e l'amministratore unico del
cluster Ditedi, Nicola Bosello.
Al centro dell'incontro, le strategie per la crescita
dimensionale delle imprese regionali. "Il nostro tessuto
produttivo - ha spiegato l'assessore - è composto per il 95% da
piccole e medie imprese ed è fortemente legato ai mercati
internazionali: le esportazioni valgono il 47,5% del PIL
regionale. È un modello che negli anni ci ha contraddistinti per
eccellenza e qualità delle produzioni, ma che oggi necessita di
maggiore massa critica e capacità di investimento per poter
competere".
"È necessario - ha proseguito Bini - un cambio di passo
culturale, per costruire gradualmente nel tessuto produttivo
regionale la consapevolezza che aggregarsi non significa
perdersi, ma crescere insieme. Per questo, momenti di confronto
come quello odierno sono importanti. Istituzioni e associazioni
di categoria hanno il dovere di fare rete tra loro, costruendo
insieme un supporto concreto alle imprese che vogliono
intraprendere percorsi di aggregazione".
A questo proposito, nel corso del confronto è stato rappresentato
il ruolo dell'Agenzia Lavoro e Sviluppoimpresa quale punto di
raccordo tra il mondo imprenditoriale e l'amministrazione
pubblica. "L'Agenzia - ha concluso Bini - può essere uno
strumento di coordinamento, capace di intercettare esigenze e di
fare sintesi, per offrire alle imprese un riferimento unico e un
supporto, sia nello sviluppo dimensionale sia nella crescita del
business verso nuovi mercati".
ARC/COM/gg
L'assessore Bini mentre interviene
Al centro l'assessore Bini durante l'incontro