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27.10.2026 15:19

Regioni: Fedriga, tutelare potere d'acquisto e classe media

Il governatore del Friuli Venezia Giulia e presidente della Conferenza delle Regioni ha chiuso oggi a Firenze la tre giorni dedicata alle amministrazioni regionali e Province autonome
Firenze, 27 ott - "Dobbiamo intervenire per tutelare il potere d'acquisto della classe media e impedire che una fascia di popolazione che negli anni passati ha potuto contare su un tenore di vita tranquillo venga progressivamente trascinata verso condizioni di maggiore difficoltà. È una sfida che deve coinvolgere le Regioni, il Governo e anche il livello europeo".
Lo ha affermato oggi a Firenze il governatore del Friuli Venezia Giulia e presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Massimiliano Fedriga, chiudendo i lavori della tre giorni del Festival delle Regioni.
Secondo Fedriga, la difesa del potere d'acquisto deve rappresentare una delle priorità delle politiche pubbliche dei prossimi anni. "Occorre un ragionamento complessivo - ha spiegato - che riguardi la leva fiscale, il sistema dei contributi e più in generale l'organizzazione del nostro modello economico e tributario. Non possiamo limitarci a interventi frammentari: servono linee strategiche chiare". Un tema che, per il governatore, riguarda direttamente anche il Friuli Venezia Giulia, dove la Regione è già impegnata attraverso le proprie politiche a sostenere famiglie e cittadini, ma che non può essere affrontato esclusivamente attraverso misure regionali.
"Ho rappresentato al Governo questa necessità - ha sottolineato Fedriga -. Conosciamo le ristrettezze di bilancio, ma proprio per questo occorre compiere delle scelte. Non si può pensare di distribuire risorse cercando di accontentare un po' tutti: bisogna individuare le priorità strategiche del Paese. Una di queste deve essere dare risposte concrete alla classe media".
Fedriga ha rimarcato come questa fascia della popolazione rappresenti una componente fondamentale per la tenuta economica e sociale del sistema. "Parliamo di cittadini e famiglie che contribuiscono in maniera determinante al benessere del Paese e che, attraverso le tasse, consentono di finanziare servizi essenziali come sanità e trasporti. Se non interveniamo, rischiamo di penalizzare proprio coloro che oggi sostengono una parte importante del nostro sistema di welfare".
Nel corso del suo intervento il presidente della Conferenza delle Regioni ha richiamato anche l'Agenda di Firenze, approvata ieri nel corso della seduta straordinaria della Conferenza delle Regioni e destinata a essere trasmessa al Governo e agli altri attori istituzionali. Tra le principali priorità individuate nel documento figurano la revisione degli assetti istituzionali e territoriali, con particolare attenzione alle aree montane e alle specialità regionali; il rafforzamento della capacità dei territori di governare la transizione energetica e ambientale; la trasformazione digitale, anche attraverso lo sviluppo dell'intelligenza artificiale e delle competenze; le politiche per i giovani, l'inclusione sociale e il lavoro; la prevenzione sanitaria, lo sport e la cultura; il sostegno alla competitività delle imprese; la sicurezza dei territori, la rigenerazione urbana e le politiche per le aree interne.
Sul fronte sanitario Fedriga ha ricordato infine le richieste avanzate dalle Regioni a statuto ordinario: un incremento delle risorse del Fondo sanitario nazionale e una maggiore libertà di spesa. "Una possibilità - ha evidenziato - di cui il Friuli Venezia Giulia, grazie alla propria autonomia, può già disporre". Per Fedriga, proprio l'esperienza del Friuli Venezia Giulia dimostra l'importanza di poter utilizzare con maggiore flessibilità le risorse disponibili, adattando gli interventi alle esigenze dei territori e dei cittadini. ARC/AL/gg