L'assessore oggi a Trieste all'evento conclusivo della quinta
edizione del forum "Fabbricare società"
Trieste, 27 ott - "La Regione sostiene con convinzione il
modello delle società benefit, considerandolo una priorità
strategica per lo sviluppo economico del territorio. Una formula
imprenditoriale che non rappresenta un'importazione straniera, ma
che affonda le radici nella tradizione italiana della
responsabilità sociale d'impresa ottocentesca, quando gli
imprenditori affiancavano ai siti produttivi tutte le
infrastrutture essenziali per garantire il benessere e la vita
dei dipendenti. Oggi questo approccio si rinnova, unendo la
visione aziendale al welfare pubblico gestito
dall'Amministrazione regionale".
È il messaggio portato dall'assessore regionale al Lavoro Alessia
Rosolen oggi, sul palco del Teatrino Basaglia a Trieste, in
occasione dell'evento finale di "Fabbricare società" 2026. Il
forum, giunto alla quinta edizione, è dedicato al mondo delle
società benefit, ovvero quelle imprese che, oltre alla propria
attività, definiscono fin dal proprio statuto una o più finalità
di beneficio comune, dalla sostenibilità ambientale agli
obiettivi sociali e di welfare.
L'assessore ha ricordato come la Regione, con la legge 14 del
2025 sull'innovazione sociale, abbia posto basi legislative
concrete per aggiornare e migliorare i modelli benefit alla luce
delle sfide attuali, garantendo in questo modo una reale
inclusione sociale, attenzione alle disabilità, valorizzazione
delle diversità e risposte puntuali alle scelte di vita di
ciascuno. "Di fronte alle mobilitazioni di questi giorni, con
rivendicazioni serie sul costo del lavoro e sul potere
d'acquisto, la Regione può intervenire costruendo uno stato
sociale integrato - ha evidenziato Rosolen - capace di rimediare
alle mancanze, tutelando in particolare giovani e donne che
incontrano minori diritti all'ingresso nel mercato del lavoro".
Secondo l'esponente della Giunta, la competitività regionale non
si gioca soltanto sulle infrastrutture o sulla qualità aziendale,
ma sulla capacità di attrarre e trattenere competenze, lavoratori
e giovani talenti. Partendo da questi presupposti, nel 2018 è
stata istituita l'Agenzia Lavoro & SviluppoImpresa, che è
sostenuta da risorse sia regionali sia europee (Fondo sociale
Fse) e unifica le politiche occupazionali e lo sviluppo economico
in una visione integrata.
"Continueremo a investire su questo tavolo condiviso con il
sistema universitario, le parti sociali e le imprese - ha
assicurato Rosolen - con la ferma convinzione che, tra le varie
dimensioni della sostenibilità, quella sociale rimanga l'asse
prioritario su cui orientare la crescita del Friuli Venezia
Giulia".
"Fabbricare società" è promosso dalla Direzione Lavoro della
Regione tramite l'Agenzia Lavoro & SviluppoImpresa, in
partnership con Animaimpresa e Assobenefit e in collaborazione
con il ministero delle Imprese e del Made in Italy - Promozione
Società Benefit. Anche quest'anno il forum ha visto la
partecipazione di ospiti nazionali e internazionali, testimoni di
imprese che hanno già effettuato la transizione a benefit o sono
nate tali, studiosi e figure accademiche che hanno analizzato
l'impatto che gli statuti benefit hanno sulla società del lavoro
e su quella civile. Dall'edizione di lancio del 2022, il numero
di società benefit in Friuli Venezia Giulia è aumentato
sensibilmente, passando da 19 a 155.
ARC/PAU/gg