Trieste, 26 ott - "Il 26 ottobre 1954 è una giornata importantissima per Trieste e per l'Italia intera. Segna infatti un pezzo fondamentale della storia del nostro Paese con la definizione di quei confini che finalmente ricomprendevano anche la provincia di Trieste. La cerimonia che ricorda questa data è sempre un momento emozionante. A prescindere da tutto, come abbiamo visto anche questa mattina in piazza dell'Unità d'Italia, l'evento registra sempre una calorosa partecipazione da parte dei cittadini del capoluogo del Friuli Venezia Giulia".
Lo ha affermato l'assessore alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti a margine della manifestazione per il 72° anniversario del ritorno di Trieste all'Italia.
Il solenne alzabandiera ai Pili di piazza dell'Unità d'Italia che si è svolto alla presenza delle massime autorità civili e militari, ha visto la partecipazione del gonfalone della Città di Trieste, decorato con la medaglia d'oro al valor militare, di un picchetto militare del Ministero della Difesa, delle rappresentanze delle associazioni combattentistiche e d'arma e della Fanfara della prima regione aerea dell'Aeronautica militare.
Nel corso della cerimonia è stato ricordato che, a seguito della firma a Londra del Memorandum d'intesa, il 26 ottobre del 1954 Trieste salutò con incontenibile entusiasmo il passaggio di consegne fra il Governo militare alleato, che aveva amministrato la città per nove lunghi anni, e la Repubblica Italiana.
A sottoscrivere il Memorandum, che riguardava il regime di amministrazione provvisoria del Territorio libero di Trieste (Tlt) previsto dall'allegato VII del trattato di Parigi del 1947, furono l'Italia, il Regno Unito, gli Stati Uniti e la Repubblica popolare federale di Jugoslavia.
L'assessore Roberti parteciperà anche alla cerimonia dell'ammainabandiera in programma alle ore 17. ARC/RT/gg