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25.10.2026 14:40

Volontariato: Anzil, 65mo Afds Rivignano testimone comunità solidale

Il vicegovernatore alla cerimonia per l'anniversario della sezione locale dei donatori di sangue
Rivignano (Ud), 25 ott - "La comunità ha bisogno di persone che la tengano viva e, tra le forme di dono che si possono fare agli altri, credo che donare il sangue a uno sconosciuto sia una delle più alte". È il messaggio lanciato dal vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Cultura, Mario Anzil, intervenuto oggi alle celebrazioni per il 65° anniversario della sezione Afds di Rivignano.
"Nei nostri paesi c'è un valore che nessuna grande città è in grado di offrire allo stesso modo: lo spirito di comunità. Una comunità viva permette di incontrarsi, conoscersi e stare bene insieme, ma non vive da sola: ha bisogno di persone che scelgano di donare qualcosa agli altri, il proprio tempo o il proprio impegno. Il dono del sangue, in particolare, è un gesto di straordinaria solidarietà, perché si offre qualcosa di prezioso anche a chi non si conosce", ha affermato Anzil, ringraziando a nome della Regione tutti coloro che, in 65 anni di attività, hanno contribuito alla vita della sezione e alla sua missione.
Il vicegovernatore ha partecipato all'intera cerimonia, che si è aperta con il raduno delle delegazioni, accompagnato dalla partecipazione dell'Associazione musicale e culturale Primavera di Rivignano. Il corteo ha quindi deposto una corona al monumento ai Caduti e al monumento del Donatore, prima della Santa Messa celebrata dal parroco, don Francesco Ferigutti. A seguire, gli interventi della presidente della sezione locale, Romina Tubaro, del consigliere provinciale Afds delegato per la zona delle Risorgive, Moreno Papais, della vicepresidente provinciale Afds, Rita Di Benedetto, e del sindaco di Rivignano Teor, Fabrizio Mattiussi.
Nel corso dell'anniversario Anzil ha consegnato alcuni dei 27 distintivi di benemerenza ad altrettanti donatori.
La sezione di Rivignano conta oltre 400 iscritti, di cui 260 donatori attivi, ed è sostenuta da un consiglio direttivo composto da 20 persone. Nel corso della cerimonia è stata ricordata la storia dell'associazione, che nel 2007 aveva ospitato il 49° Congresso provinciale. Tra i segni di continuità dell'attività figurano la presenza di un socio fondatore e la partecipazione di un gruppo di neodiciottenni, testimonianza del passaggio generazionale e della volontà di mantenere viva la cultura della donazione. ARC/EP/pph