Trieste, 24 ott - "L'esperienza dell'associazione Calzini
Spaiati è preziosa e gode del sostegno della Regione: supportare
gli studenti in situazioni di crisi con una risposta educativa
mirata permette di intercettare bisogni sociali prima che questi
diventino sanitari".
Lo ha affermato l'assessore regionale alla Salute, Politiche
sociali e Disabilità Riccardo Riccardi che è intervenuto oggi
alla Biblioteca comunale di Pordenone alla presentazione del
progetto SpazioPonte che sostiene in maniera innovativa i bambini
e ragazzi con Adhd, ovvero con difficoltà comportamentali e
fragilità educative. Il progetto, che viene sviluppato a
Pordenone, consiste nel creare uno spazio temporaneo di
accoglienza e regolazione per gli studenti in situazione di
crisi, con l'obiettivo di accompagnarli verso un rientro
positivo, efficace e stabile nel contesto classe di appartenenza.
"Si tratta di uno sforzo importante - ha commentato Riccardi -
che vede alleati gli istituti scolastici del territorio, le
istituzioni, quindi la Regione e gli ambiti dei Comuni, e il
sistema del terzo settore, capace di liberare energie
straordinarie. In questa sorta di pronto intervento educativo si
crea una rete che scongiura i danni irreversibili di
un'esclusione scolastica". Tra i partner del progetto il Servizio
di Neuropsichiatria infantile e dell'adolescenza che contribuisce
alla costruzione di un percorso integrato tra ambito clinico,
educativo e scolastico.
SpazioPonte nasce da una prima fase sperimentale, realizzata nei
mesi di aprile e maggio, che ha permesso di verificare sul campo
l'efficacia del modello proposto. In questa fase sono stati
accolti due studenti, appartenenti a due diversi istituti
scolastici del Comune di Pordenone: un alunno della scuola
primaria e uno della scuola secondaria di secondo grado. Entrambi
vivevano una condizione di grave crisi emotiva e comportamentale
che rendeva, in quel momento, impossibile la permanenza nel
contesto classe. Attraverso un percorso educativo personalizzato
e l'attivazione della didattica a distanza, concordata con gli
istituti, gli studenti hanno potuto continuare a seguire le
lezioni, svolgere le verifiche, essere valutati dai docenti e
mantenere una reale continuità didattica.
"Il modello proposto ha tutti i requisiti per essere replicabile
- secondo Riccardi - in un contesto di comunità educante in cui
ognuno, nel rispetto del proprio ruolo e delle proprie
competenze, fa la propria parte e anzi amplifica il suo impegno
per dare risposte a criticità che possono segnare l'esistenza di
un giovane se non trovano ascolto e soluzioni concrete e
coordinate".
ARC/PPH/ma
L'intervento dell'assessore regionale Riccardo Riccardi
L'intervento dell'assessore regionale Riccardo Riccardi
L'assessore regionale Riccardo Riccardi
L'intervento dell'assessore regionale Riccardo Riccardi