Salute: Riccardi, assistenza domiciliare raddoppiata a 35mila utenti
Trieste 24 ott - "Valutare l'efficienza del sistema sanitario
basandosi unicamente sul numero dei posti letto o sulla flessione
dei ricoveri non rispecchia la reale evoluzione dei bisogni di
salute. La riduzione di 15mila ricoveri ospedalieri è un dato
positivo se trova il potenziamento dei servizi erogati sul
territorio". Lo ha detto oggi a Udine l'assessore regionale alla Salute
Riccardo Riccardi in occasione del XIV congresso della sezione
regionale della Federazione delle Associazioni dei dirigenti
ospedalieri internisti. Nel dettaglio, come ha spiegato Riccardi, l'assistenza
domiciliare integrata per gli over 65 è raddoppiata, passando da
17mila a oltre 35mila utenti; le prestazioni ambulatoriali sono
aumentate del 30%, salendo da 4 a 5 milioni; i posti
convenzionati nelle strutture residenziali per non
autosufficienti sono cresciuti da 7mila a 8mila, con un impegno
di spesa corrente per l'abbattimento delle rette salito da 70 a
110 milioni di euro. "Il nostro obiettivo prioritario - ha aggiunto l'assessore - è
garantire l'appropriatezza delle prestazioni ed evitare ricoveri
impropri, riducendo i disagi per i pazienti e le famiglie e
alleggerendo la pressione sui presidi ospedalieri. L'ospedale
deve mantenere la propria centralità nella gestione delle acuzie,
mentre la rete territoriale, che continuiamo a consolidare e a
dotare di risorse professionali, deve garantire risposte
tempestive ed efficaci per tutte le altre esigenze di cura". In relazione al congresso, l'assessore ha rimarcato il ruolo
fondamentale degli internisti nel funzionamento della medicina
ospedaliera. "Ritengo - ha affermato l'assessore - si tratti di un lavoro
molto importante che dimostra la disponibilità, per me
particolarmente preziosa, da parte dei professionisti a
condividere con noi questo percorso di rafforzamento della
presenza sul territorio". Secondo Riccardi la medicina interna risponde a fenomeni che si
governano prevalentemente all'interno degli ospedali; tuttavia,
in termini di appropriatezza, occorre estendere questa filiera. "Serve quindi - ha concluso il rappresentante della Giunta
regionale - una grande alleanza tra questo sistema professionale
e quello delle cure primarie, per offrire risposte sempre più
adeguate e puntuali ai cittadini".
ARC/GG/ma
L'assessore Riccardi durante il suo intervento
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