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24.10.2026 13:48

Telemedicina: Riccardi, Asp Spilimbergo evita 270 accessi a ospedale

Per l'assessore l'appropriatezza delle cure significa rispondere ai bisogni delle persone evitando ricoveri e trasferimenti non necessari
Spilimbergo, 24 ott - "Se in soli 10 mesi abbiamo evitato 270 accessi in ospedale significa che siamo sulla strada giusta. I dati sono incoraggianti e dimostrano che la telemedicina può rappresentare una risposta concreta ai bisogni delle persone, consentendo di evitare trasferimenti ospedalieri non necessari. Dobbiamo guardare ai servizi offerti ai cittadini e all'appropriatezza delle cure, non misurare la capacità di risposta del sistema sanitario esclusivamente attraverso il numero dei ricoveri o dei posti letto".
Lo ha affermato l'assessore regionale alla Salute, Riccardo Riccardi, intervenuto oggi a Spilimbergo all'incontro dedicato ai risultati del progetto di telemedicina attivato nell'Azienda pubblica di servizi alla persona, alla presenza del presidente dell'Asp Francesco Maiorana, del vicesindaco di Spilimbergo Stefano Zavagno, dell'assessore comunale di Pordenone Guglielmina Cucci e dei componenti del consiglio di amministrazione della struttura.
"L'esperienza realizzata a Spilimbergo - ha sottolineato Riccardi - ci dice che i processi di telemedicina possono garantire un controllo importante delle condizioni degli ospiti, alleggerire il carico sulle cure primarie ed evitare il trasferimento di persone fragili dalle strutture residenziali agli ospedali. Questo significa anche ridurre la pressione sul sistema ospedaliero, sia in termini di accessi e ricoveri sia per quanto riguarda gli accertamenti diagnostici che, attraverso questo modello, possono in parte essere effettuati direttamente nella struttura".
I dati relativi all'attività svolta dall'Asp nell'ambito del progetto di telemedicina nel periodo gennaio-ottobre 2026 confermano la portata dell'iniziativa: sono state erogate complessivamente 912 prestazioni, tra le quali 341 emocromi, 258 elettrocardiogrammi, 246 esami ematici, 30 rilevazioni della vitamina D, 24 stick urine, 11 visite specialistiche e 2 Holter pressori. Nello stesso periodo sono state evitate 271 uscite degli ospiti dalla struttura per accertamenti diagnostici, visite specialistiche esterne e accessi al Pronto soccorso. Di queste, 7 riguardano accessi impropri al Pronto soccorso evitati grazie al servizio telematico di pronto intervento continuo attivo da giugno.
"Questa - ha aggiunto l'assessore - è una delle prospettive verso cui deve guardare il sistema sanitario. Dobbiamo evitare, quando le condizioni cliniche lo consentono, trasferimenti in ospedale che provocano disagio soprattutto alle persone non autosufficienti e fragili e che, allo stesso tempo, aumentano la pressione sulle strutture ospedaliere. L'appropriatezza deve diventare sempre più il criterio attraverso il quale organizzare le risposte, garantendo equità e cure adeguate alle persone".
Il progetto consente inoltre di integrare nella normale attività assistenziale controlli periodici che altrimenti potrebbero richiedere uno spostamento. Tra le attività già attivate figura, ad esempio, il monitoraggio mensile dell'emocromo per tre ospiti, eseguito direttamente nella struttura secondo le rispettive esigenze assistenziali.
Riccardi ha quindi richiamato la necessità di ampliare progressivamente l'utilizzo di questi strumenti. "Abbiamo già promosso iniziative analoghe in altre strutture. Eravamo convinti che questo modello potesse funzionare e oggi abbiamo una dimostrazione concreta dei risultati che può produrre. Ma non dobbiamo limitarlo alle strutture residenziali per persone non autosufficienti".
"Di fronte alla carenza di professionisti nelle cure primarie e di medici di medicina generale e a bisogni nei quali la componente sociale assume un peso sempre maggiore - ha concluso l'assessore -, esperienze come questa devono essere diffuse ulteriormente, soprattutto nelle aree più marginali, arrivando progressivamente anche nelle case delle persone. È questa la direzione nella quale dobbiamo sviluppare una sanità di prossimità capace di portare i servizi vicino al cittadino". ARC/AL/ma