L'assessore alla conferenza d'apertura della School Nazionale
2026 di Erasmus Student Network, il più grande evento formativo
in Italia per i volontari dell'associazione studentesca
Trieste, 23 ott - "L'impegno della Regione nell'ambito
dell'istruzione superiore e della ricerca si fonda sulla ferma
convinzione che l'internazionalizzazione non rappresenti
unicamente un programma di scambio come l'Erasmus, bensì una
visione strategica articolata di percorsi e opportunità
concretamente offerte ai giovani. In questo contesto, Trieste e
l'intero territorio regionale stanno vivendo una fase di
straordinaria attrattività, testimoniata dall'incremento
esponenziale delle immatricolazioni di studenti provenienti da
ogni parte del mondo. Tale dinamica sta trasformando in
profondità il tessuto cittadino e sociale, ponendo al centro la
crescita delle competenze e lo sviluppo di quella conoscenza
critica che l'università ha il compito primario di formare".
Lo ha dichiarato oggi all'Università di Trieste l'assessore
regionale all'Istruzione, Formazione, Università e Ricerca
Alessia Rosolen alla conferenza d'apertura della School Nazionale
2026 di Erasmus Student Network (Esn), l'associazione studentesca
no profit più grande in Europa attiva in oltre 500 sezioni in 40
Paesi per favorire l'integrazione degli studenti internazionali
che partecipano al programma Erasmus, promuovere le opportunità
di mobilità internazionale e trasmettere i valori dell'Unione
europea. La School nazionale è il più grande evento formativo per
i volontari di Esn Italia e si tiene una volta all'anno, nel mese
di ottobre, in una diversa località del Paese. L'edizione 2026 è
stata assegnata a Trieste ed è coordinata dalla sezione locale
presieduta da Maddalena Del Frari.
Come ha sottolineato l'assessore nel suo intervento, la funzione
dell'Amministrazione regionale non consiste nel sovrapporsi al
lavoro svolto dalle università, ma nel costruire e consolidare
reti di accoglienza efficaci, capaci di valorizzare i talenti.
"Trieste si inserisce in un ecosistema internazionale di assoluta
eccellenza, preparando la città a diventare l'unica realtà in
Europa dopo Parigi a ospitare una sede Unesco - ha affermato
Rosolen - . Un patrimonio istituzionale arricchito dalla presenza
sul territorio di 22 istituti e centri di ricerca a vocazione
internazionale, da un'attenzione costante rivolta ai Paesi in via
di sviluppo e da un'elevata attrattività per dottorandi e
ricercatori internazionali. Per la Regione, la promozione della
mobilità accademica, sia in entrata che in uscita, costituisce un
pilastro strategico per connettere la comunità locale con le
dinamiche globali".
Rosolen si è poi soffermata sul tema della conferenza odierna,
dedicato alla mobilità nell'era del riscaldamento globale.
"Regione e Università dimostrano una concreta capacità di
risposta attraverso la cooperazione europea - ha sostenuto
l'assessore, ricordando l'esempio della prima Valle dell'Idrogeno
transfrontaliera - . A sostegno di questo modello educativo e
scientifico, la Regione mette a disposizione del sistema del
diritto allo studio le risorse finanziarie più ingenti della sua
storia. Investimenti volti a rafforzare la mobilità,
l'internazionalizzazione e l'accompagnamento degli studenti,
affinché l'università si confermi luogo d'eccellenza per la
maturazione della coscienza critica giovanile".
Nel corso dell'incontro è stato illustrato un quadro dettagliato
sull'evoluzione dell'internazionalizzazione e della mobilità
studentesca per il periodo 2023-2027 in Units. Nell'anno
accademico 2025/2026 l'Ateneo ha registrato 2.120 studenti
internazionali iscritti, con le comunità più numerose provenienti
da Iran (20,4%), Tunisia (9%) e Croazia (8%). La rete di
cooperazione conta centinaia di accordi Erasmus+, guidati da
Spagna (28,6%), Germania (14,6%), Francia (11,9%) e Austria
(6,2%), orientati a rafforzare l'impatto educativo e sociale.
I flussi in uscita mostrano un consolidamento costante: le
assegnazioni per l'Erasmus Studio hanno raggiunto quota 658 nel
2026/2027 con oltre 530 partenze attive. L'Erasmus Traineeship è
cresciuto del 13,1% nel biennio chiuso, passando da 198 a 224
assegnazioni. In crescita anche la mobilità in entrata, con 238
studenti accolti nel 2025/2026. Nei progetti di mobilità con i
Paesi extra europei, Units ha aumentato i successi dal 2023 al
2025 (da 2 a 5 progetti vincitori) e stabilito partnership con
Balcani, Caucaso, Mediterraneo Meridionale, Africa Subsahariana e
Asia.
ARC/PAU/al
L'assessore Rosolen alla conferenza d'apertura della School Nazionale 2026 di Erasmus Student Network